<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469</id><updated>2011-07-08T03:49:17.568-07:00</updated><title type='text'>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</title><subtitle type='html'>Curso técnico de qualificação em Gestão e desenvolvimento de restaurantes integrado ao Turismo, destinado a jovens desempregados cidadãos italianos - ou em processo de reconhecimento da cidadania italiana -, residentes em Porto Alegre e Região Metropolitana (RS/Brasil).</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><link rel='next' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default?start-index=101&amp;max-results=100'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>153</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7175711333529530305</id><published>2010-09-29T15:48:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T15:57:08.524-07:00</updated><title type='text'>Origine, mito, storia di Taormina</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TKPEBfwM98I/AAAAAAAAAcU/Bxxnd2Jxji4/s1600/taormina.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522473098068948930" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TKPEBfwM98I/AAAAAAAAAcU/Bxxnd2Jxji4/s400/taormina.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Sull'origine di Taormina (Tauromenion, Tauromenium) molte sono le notizie, ma incerte per documentazione e poco attendibili.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Diodoro Siculo nel 14° libro attesta che i Siculi abitavano la rocca di Taormina, vivendo di agricoltura e di allevamenti di bestiame, già prima dello sbarco dei greci di Calcide Eubea nella baia di Taormina (753 a.C.), dove alle foci del fiume Alcantara, fondarono Naxos (odierna Giardini Naxos), la prima colonia greca di Sicilia. Dionisio di Siracusa ,di origine dorica,ed alleato di Sparta nella guerra contro Atene, tollerò per un po' la presenza degli Ionici di Calcide Eubea a Naxos,alleati di Atene, ma poi mosse contro di essi che andarono ad occupare la parte a valle del Monte Tauro in, cui vivevano i Siculi insieme ad altri jonici che si erano precedentemente lì insediati da Naxos.Ma negli anni della XCVI Olimpiade (396 a.C.)i nassioti in massa, minacciati da Dionisio, tiranno di Siracusa, si trasferirono a Tauromenion, spinti da Imilcone, condottiero dei Cartaginesi, alleato degli jonici contro i dorici, perché il colle era da considerarsi fortificato per natura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volendo il tiranno di Siracusa riprendersi con violenza il territorio dei Tauromenitani, essi risposero che apparteneva loro di diritto, poiché i propri antenati greci ne avevano già preso possesso prima di loro stessi, scacciando gli abitatori locali.Afferma Vito Amico che la suddetta versione sulle origini di Taormina fornita da Diodoro è contraddetta nel 16° libro, quando sostiene che Andromaco, dopo l'eccidio di Naxos del 403 a.C., radunati i superstiti li convince ad attestarsi nel 358 a.C. sulle pendici del vicino colle "dalla forma di toro", e di conseguenza il nascente abitato prese il nome di Tauromenion, toponimo composto da Toro e dalla forma greca menein, che significa rimanere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mentre le notizie fornite da Cluverio concordano con la seconda versione di Diodoro, Strabone narra che Taormina abbia avuto origine dai Zanclei e dai Nassi. Ciò chiarirebbe in qualche modo l'affermazione di Plinio il quale afferma che Taormina in origine si chiamava Naxos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Testimone Diodoro Siculo, Taormina, governata saggiamente da Andromaco, progredisce, risplendendo in opulenza e in potenza. Nel 345 Timoleone da Corinto, sbarca e raggiunge Tauromenium, per chiedere l'appoggio militare al fine di sostenere la libertà dei Siracusani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Più tardi troviamo Taormina sotto il dominio del tiranno siracusano Agatocle, che ordina l'eccidio di molti uomini illustri della città e manda in esilio lo stesso Timeo, figlio di Andromaco. Anni dopo soggiace a Tindarione e quindi a Gerone, anch'essi tiranni Siracusani.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Taormina rimane sotto Siracusa fino a quando Roma, nel 212 a.C., non dichiara tutta la Sicilia provincia Romana. I suoi abitanti sono considerati alleati dei Romani e Cicerone, nella seconda orazione contro Verre, accenna che la Città è una delle tre Civitates foederataee la nomina "Civis Notabilis " erroneamente tramandato ,poi, come "Urbs notabilis". In conseguenza di ciò non tocca ai suoi abitanti pagare decime o armare navi e marinai in caso di necessità. Nel corso della guerra servile (134 – 132 a.C.) Tauromenium è occupata dagli schiavi insorti, che la scelgono come caposaldo sicuro. Stretti d'assedio da Pompilio, resistono a lungo sopportando anche la fame e cedendo soltanto quando uno dei loro capi, Serapione, tradendo i compagni, lascia prendere la roccaforte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel 36 a.C. nel corso della guerra fra Sesto Pompeo ed Ottaviano, le truppe di quest'ultimo sbarcano a Naxos per riprendere la città a Sesto Pompeo che l'ha in precedenza occupata. Per ripopolare Tauromenium, dopo i danni della guerra subita, ma anche per presidiarla Ottaviano, divenuto Augusto, nel 21 a.C. invia una colonia di Romani, a lui fedeli, e nel contempo ne espelle gli abitanti a lui contrari.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Strabone parla di Tauromenion come di una piccola città, inferiore a Messina e a Catania. Plinio e Tolomeo ne ricordano le condizioni di colonia romana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.comune.taormina.me.it/"&gt;Comune di Taormina&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7175711333529530305?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7175711333529530305/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/origine-mito-storia-di-taormina.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7175711333529530305'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7175711333529530305'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/origine-mito-storia-di-taormina.html' title='Origine, mito, storia di Taormina'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TKPEBfwM98I/AAAAAAAAAcU/Bxxnd2Jxji4/s72-c/taormina.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5880912106463349812</id><published>2010-09-29T10:05:00.000-07:00</published><updated>2010-09-29T16:22:48.141-07:00</updated><title type='text'>La storia della città di Siracusa</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TKPJ-H9AR0I/AAAAAAAAAcc/bsnMVVxjYsc/s1600/siracusa_notte.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5522479637210351426" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TKPJ-H9AR0I/AAAAAAAAAcc/bsnMVVxjYsc/s400/siracusa_notte.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Il nome della città, Siracusa, deriva dalla forma greca originaria Syracoùssai. La parola col suo suffisso in-oussai che sembra essere in costante relazione con precisi aspetti dell'ambiente naturale, rivela evidenti connessioni con altri toponimi del Mediterraneo orientale e occidentale, in coincidenza con luoghi interessati dalla colonizzazione greca. Recenti studi, hanno dimostrato che risale agli Joni, e con tutta probabilità ai Calcidesi di Eubea, la responsabilità di tal genere di toponimi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le dotazioni naturali del sito si possono cosi sintetizzare : disponibilità di acque (fonte Aretusa in Ortigia), possibilità immediata di difesa, disponibilità di due porti sicuri, territorio suburbano ricco dal punto di vista agricolo, prossimità alla foce di un fiume (Anapo) che permetteva il controllo e il rapporto con le popolazioni dell'hinterland. E' in questo felicissimo contesto di dotazioni naturali che sorge la colonia greca adattando, in primo luogo, alle esigenze della vita urbana il suo nucleo più antico, Ortigia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Non si hanno informazioni precise dalle fonti letterarie circa questo primo periodo di vita della città; gli scavi in Ortigia stanno man mano rivelando che il suo organico ed esteso impianto detto "per strigas" cioè ad incroci ortogonali di assi viari delimitanti regolari isolati o spazi diversamente utilizzati per usi pubblici risale già al primo periodo di vita della città del quale si incominciano a conoscere le prime e più antiche costruzioni usate per abitazioni o per forme di culto. Sicuramente il primo impianto della città si estese dall'isola sulla terraferma, in diretto rapporto con l'istmo con cui era collegata, ove si venne costituendo un altro importante quartiere detto Acradina. Sull'estremo limite sud e a nord/nord-ovest di Acradina si impiantarono i più antichi sepolcreti della città greca, quelli denominati del Fusco nella contrada omonima, e di Giardino Spagna, tra l'estremità a monte di Viale P. Orsi e 1'Ospedale provinciale, che hanno restituito splendidi corredi soprattutto di ceramiche, datati tra la fine dell'VIII e il VI sec. a.C. Siracusa fu fondata nel 734 a. C. ad opera di Archia proveniente da Corinto, che, sbarcato sull'attuale isola di Ortigia, allo scopo di creare nuove colonie greche, edificò la città che prese il nome dalla palude Siraca situata presso la foce del fiume Anapo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Di questo periodo sono i templi più arcaici della Sicilia: il tempio di Zeus (Olimpyeion) e il tempio di Diana Alpheoa (Artemision - oggi attuale tempio di Apollo), dea venerata nell'isola di Ortigia. L'isola di Ortigia infatti è il primo luogo che viene edificato all'arrivo dei corinzi (il calcare utilizzato è quello proveniente dalla latomie dei Cappuccini),a cui segue una prima espansione sulla terraferma che forma il quartiere denominato di Acradina. Con Gelone (485-478 a. C.), primo tiranno di Siracusa, e il fratello Ierone(478-466 a. C.), la città assume una rilevante importanza economica e culturale nel bacino del Mediterraneo. Viene intensificata l'attività edilizia e militare: le successive espansioni urbane organizzano i quartieri Tiche, Epipoli e in ultimo Neapolis (che, con la formazione di Acradina, diedero origine alle latomie del Casale, dell'Intagliatella, di S. Venera, del Paradiso), viene eretto il tempio di Atena (in occasione della vittoria contro i Cartaginesi ad Imera) e promossa una rilevante attività teatrale grazie alla presenza di drammaturghi come Pindaro, Bacchilide, Simonide ed Eschilo. Cacciato dalla città l'ultimo della stirpe dei Diomenidi, un relativo periodo di pace segna l'ascesa politica e l'accrescimento della potenza di Siracusa. Proprio quest'ultimo fu il motivo principale della successiva guerra contro gli ateniesi nel 415 a. C. che vide alla fine proprio sconfitti questi ultimi. Con Dionisio (405-367 a. C.) e Ierone II (275-216 a. C.), Siracusa viene fortificata ( fu costruito il castello Eurialo e le mura di Epipoli (che diedero origine alle latomie del Buffalaro e a quelle del Filosofo) e diviene il centro della vita politica e culturale del mondo allora conosciuto grazie anche ala presenza di Archimede.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il declino di Siracusa è segnato dal saccheggio dei romani nel 212 a. C. Seguono due secoli bui da cui la città emergerà solo agli albori del Cristianesimo ma non riacquisterà mai più il ruolo di regina del Mediterraneo. Nel 878 d. C., con l'arrivo degli arabi, Siracusa cadde distrutta sotto il dominio musulmano e Palermo divenne la nuova capitale. Nel 1085, alla dominazione musulmana, subentrò la dominazione normanna con la dinastia degli Altavilla. Nel 1194, con Enrico VI, gli Svevi occuparono Siracusa. Con Federico II la città e la Sicilia divennero un centro di elaborazione culturale grazie alla creazione di una lingua siciliana e della scuola di poesia creata a Palermo. Inoltre a Siracusa venne edificato il castello Maniace. Al tempo della dominazione aragonese la città dimostrò una fedeltà estrema ai nuovi sovrani respingendo, nel 1298 un'invasione angioina e ricevendo numerosi privilegi. Nei primi del secolo XVI, Siracusa godette di un regime speciale con l'istituzione di una apposita camera adibita all'amministrazione dela città, in vigore fino al 1538. Seguirono due terremoti, nel 1542 e nel 1693, che danneggiarono gravemente la città. Nel 1729 subì una violenta epidemia di peste. Nel 1860 Siracusa partecipò alla caduta del regime borbonico. Durante la seconda guerra mondiale fu gravemente danneggiata dai bombardamenti anglo-americani e, dopo lo sbarco in Normandia,nel luglio del 1943, da quelli tedeschi. Negli anni del dopoguerra, Siracusa è proiettata verso uno sviluppo industriale, in alternativa alle sue tradizioni marinare. Si assiste alla lenta migrazione dei paesi circostanti verso la città che dà luogo al fiorire di quartieri periferici che spesso sorgono sui cigli delle antiche latomie, sui resti della città classica.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.siciliain.it/"&gt;http://www.siciliain.it/&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Foto: Palazzo Borgia Impellizzeri/Flickr&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5880912106463349812?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5880912106463349812/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-storia-della-citta-di-siracusa.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5880912106463349812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5880912106463349812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-storia-della-citta-di-siracusa.html' title='La storia della città di Siracusa'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TKPJ-H9AR0I/AAAAAAAAAcc/bsnMVVxjYsc/s72-c/siracusa_notte.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1810020947540278774</id><published>2010-09-21T07:09:00.000-07:00</published><updated>2010-09-21T07:09:00.905-07:00</updated><title type='text'>Palermo: il gioiello della Sicilia Occidentale</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJabNCPXPhI/AAAAAAAAAbs/UCeQBdEulfU/s1600/1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518769041631034898" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 333px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJabNCPXPhI/AAAAAAAAAbs/UCeQBdEulfU/s400/1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Sole, mare, tradizione, storia. Palermo offre una vasta possibilita' di scelta per i turisti che decidono di visitarla, e difficilmente rimarranno delusi dal fascino che la storia ha regalato alla citta': dalle mura puniche alle ville liberty, dallo stile arabo-normanno ai teatri neoclassici e le chiese in stile barocco.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le Origini di Palermo&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inizialmente centro degli scambi commerciali, Palermo deve la sua fondazione ai fenici avvenuta nel 734 a.c. . Successivamente la città viene occupata dall'Impero Romano che riesce a mantenere un lungo periodo di pace e prosperità, terminato con le invasioni barbariche. Da qui in avanti Palermo diviene teatro di numerose dominazioni, a partire da bizantini, poi dagli arabi e dai normanni. A livello architettonico e artistico l'influenza dei popoli che l'hanno dominata è molto forte, conferendo alla città una bellezza unica che varia da stili diversi tra loro. Dal periodo arabo a quello normanno vengono costruiti quelli che ormai sono alcuni dei simboli di Palermo: la Zisa, la Cuba, Palazzo Scibene. Gli arabi hanno lasciato in eredità le loro opere di ingegneria idraulica, come il famoso sistema di fontane della Zisa. Durante il dominio aragonese spicca lo stile gotico tipico della Catalogna che ritroviamo nel Palazzo Chiaramonte, ora sede del rettorato palermitano, o nel Palazzo Abatellis che oggi ospita la Galleria Regionale d'arte Moderna e Medievale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'architettura di Palermo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Altro simbolo di Palermo è Porta Nuova, costruita nel 1583. E' caratterizzata da una copertura a piramide ricoperta di maioliche colorate, ed è collegata al Palazzo dei Normanni che adesso è la sede dell'Assemblea Regionale Siciliana. Il Palazzo Reale dei Normanni è una meta obbligatoria per chi decide di intraprendere un tour architettonico e culturale, in quanto sorge nel nucleo più antico della città, nello stesso sito dei primi insediamenti punici. Antica sede di Federico II, il palazzo ospita l'Osservatorio Astronomico di Palermo. Punta di diamante dell'architettura palermitana è la Cattedrale dedicata alla Vergine Maria, dove prevale lo stile gotico catalano (ma riscontriamo anche stili diversi nella struttura, in quanto è stata sottoposta a numerose fasi di lavorazione).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Da visitare sono senz'altro gli splendidi teatri: Biondo, Politeama Garibaldi e il Massimo. Il Teatro Massimo è uno dei più grandi in Europa, e il primo in Italia. La struttura è di ispirazione greca e romana, con il susseguirsi di colonne, finestre e archi. Sul frontone della facciata spicca il motto: "L'arte rinnova i popoli e ne rivela la vita. Vano delle scene il diletto ove non miri a preparar l'avvenir".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJacRzctOVI/AAAAAAAAAcM/nElThl9DDsw/s1600/3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518770223071443282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 167px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJacRzctOVI/AAAAAAAAAcM/nElThl9DDsw/s400/3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; I Mercati e i parchi di Palermo &lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Famosi e caratteristici sono i mercati storici di Palermo, che ormai occupano determinati luoghi per tutto l'anno. I principali sono tre: la Vucciria (che si estende tra via Roma, la Cala, il Cassaro, lungo la via Cassari, la piazza del Garraffello, la via Argenteria nuova, la piazza Caracciolo e la via Maccheroni); Ballarò (che va da piazza Casa Professa ai bastioni di corso Tukory verso Porta Sant'Agata); il Capo (situato appunto nel quartiere del Capo).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Palermo vanta di un Orto Botanico ottocentesco, uno dei più grandi d'Europa, noto per ospitare specie molto rare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Vi sono inoltre numerose aree verdi, come il Parco della Favorita (il parco urbano più grande d'Italia) che con i suoi 4.000.000 m² era riserva di caccia dei Borboni. Inoltre c'è il Foro Italico posto sul mare; il Giardino Inglese che, con le finte rovine e le statue sparse per il parco, si rifà appunto allo stile inglese. Inoltre c'è il Giardino della Memoria dedicato alle vittime della mafia, il Giardino dei Giusti dedicato ai non ebrei che hanno salvato gli ebrei durante l'olocausto. Il Giardino della Zisa attraversato da vasche d'acqua, il Parco d'Orleans costruito a metà dell'ottocento che, attualmente, è sottoposto a diversi lavori che stanno aumentando la grandezza del parco (con l'aggiunta di un lago artificiale) con l'obiettivo di renderlo il secondo parco urbano più grande d'Italia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJab9A5bW6I/AAAAAAAAAcE/u2AUuCSJLuU/s1600/4.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518769865904315298" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 250px; CURSOR: hand; HEIGHT: 201px" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJab9A5bW6I/AAAAAAAAAcE/u2AUuCSJLuU/s400/4.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Gustare Palermo: le specialità locali!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Durante la notte si può decidere se visitare i locali della Champagneria o dei Candelai, o se recarsi in uno dei tanti ristoranti caratteristici della città. Uno di questi è l'Antica Focacceria San Francesco che offre piatti gustosi della cucina siciliana. Una cosa che a Palermo non mancherà mai è il cibo, che con le centinaia di ricette riesce ad accontentare tutti i palati: dai più semplici a quelli più raffinati. Si può partire dal cibo di strada come il famoso panino con le panelle (impasto di farina di ceci fritta), con lo sfincione (una sorta di pizza molto sostanziosa), il panino cà meusa (panino con la milza), o le tipiche stigghiole (interiora), e arrivare poi agli squisiti dolci.&lt;br /&gt;La pasticceria palermitana comprende principalmente dolci con la ricotta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Primi tra tutti i cannoli , nati inizialmente come dolce tipico del carnevale, sono poi diventati il simbolo della gastronomia palermitana. Si tratta di cialde fritte che avvolgono un cuore di ricotta dolce e gocce di cioccolata, a volte decorati da scorza d'arancia candita.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Altro dolce storico è la cassata, introdotta nella cucina palermitana durante la dominazione araba. Vi sono diverse varianti di cassata, da quella ricoperta da semplice glassa a quella decorata da frutta candita (limone, cedro, mandarino, arancia amara, mandorla), oppure la semplice cassata al forno. Ma tutte le versioni hanno in comune la ricotta (principalmente di pecora, ma alcune pasticcerie hanno introdotto quella di vacca).&lt;p&gt;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Altro elemento tipico della pasticceria palermitana è il marzapane, che ritroviamo nella frutta martorana. Dolce legato alla festa dei morti, la frutta martorana spicca nelle pasticcerie grazie ai colori sgargianti e alle forme che non comprendono solo frutta, ma anche animali o oggetti della vita quotidiana.&lt;/p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.squidoo.com/siciliapalermo"&gt;http://www.squidoo.com/siciliapalermo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-1810020947540278774?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/1810020947540278774/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/palermo-il-gioiello-della-sicilia.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1810020947540278774'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1810020947540278774'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/palermo-il-gioiello-della-sicilia.html' title='Palermo: il gioiello della Sicilia Occidentale'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJabNCPXPhI/AAAAAAAAAbs/UCeQBdEulfU/s72-c/1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-128806100679791935</id><published>2010-09-20T11:43:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T11:43:00.742-07:00</updated><title type='text'>I dolci della Sicilia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ3ZhR-G7I/AAAAAAAAAbc/BdN7mJHE1lU/s1600/pasticceria_siciliana_bar_sicilia_bagheria.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518729673703300018" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ3ZhR-G7I/AAAAAAAAAbc/BdN7mJHE1lU/s400/pasticceria_siciliana_bar_sicilia_bagheria.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In Sicilia sono 3 le “ispirazioni” principali a cui la cucina siciliana si rifà per l’universo dei dolci:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LA PRIMA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;è l’ambiente contadino, dove spettava alle donne nell’approssimarsi di ogni festa religiosa e familiare, preparare i dolci previsti per tali ricorrenze. Così, per la nascita del primogenito maschio, considerato nel mondo contadino una vera e propria provvidenza divina, si usava regalare una treccia di zucca candita legata con un nastro rosso, ch’è un chiaro segno contro il malocchio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LA SECONDAfonte è legata ai monasteri, dove le monache di clausura preparavano, inventandoli di volta in volta, dolci ricchi e fantasiosi, che si tramandano fino ad oggi, esclusivamente entro le mura dei conventi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LA TERZAfonte è, infine, quella di più recente acquisizione, e riguarda la raffinata pasticceria importata in Sicilia da valenti pasticceri svizzeri, che dall’inizio del secolo scorso si trasferirono nell’isola. Infatti i dolci siciliani più conosciuti sono proprio quelli appartenenti alla pasticceria svizzero-siciliana, che si trova in tutte le principali città d’Italia.&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte:&lt;br /&gt;Foto: &lt;a href="http://www.barsicilia.com/ita/index.htm"&gt;Bar Sicilia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-128806100679791935?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/128806100679791935/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/i-dolci-della-sicilia.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/128806100679791935'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/128806100679791935'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/i-dolci-della-sicilia.html' title='I dolci della Sicilia'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ3ZhR-G7I/AAAAAAAAAbc/BdN7mJHE1lU/s72-c/pasticceria_siciliana_bar_sicilia_bagheria.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-8545685053325573281</id><published>2010-09-20T11:40:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T11:40:00.329-07:00</updated><title type='text'>Cassata Siciliana: la sua storia</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ1Sk-DjnI/AAAAAAAAAbU/EmiHkkQZvFk/s1600/cassata.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518727355411172978" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ1Sk-DjnI/AAAAAAAAAbU/EmiHkkQZvFk/s400/cassata.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;La Cassata Siciliana è forse il “piatto tipico”, il dolce, l’emblema, più riconosciuto e ricordato dai palati di tutto il mondo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le radici della cassata risalgono alla dominazione araba in Sicilia (IX-XI secolo).&lt;br /&gt;Gli arabi avevano introdotto la canna da zucchero, il limone, il cedro, l'arancia amara, il mandarino, la mandorla.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Insieme alla ricotta, che si produceva in Sicilia dai tempi preistorici, erano così riuniti tutti gli ingredienti base della cassata, che all'inizio non era che un involucro di pasta frolla farcito di ricotta zuccherata e poi infornato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel periodo normanno fu creata la pasta reale, un impasto di farina di mandorle e zucchero, che, colorato di verde con estratti di erbe, sostituì la pasta frolla come involucro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Si passò così dalla cassata al forno a quella composta a freddo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli spagnoli introdussero in Sicilia il cioccolato e il pan di Spagna. Durante il barocco si aggiungono infine i canditi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Inizialmente la cassata era un prodotto della grande tradizione dolciaria delle monache siciliane ed era riservata al periodo pasquale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un documento ufficiale di un sinodo dei vescovi siciliani a Mazara del Vallo nel 1575 afferma che la cassata è "irrinunciabile durante le festività".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un proverbio siciliano recita "Tintu è cu nun mancia a cassata a matina ri pasqua" ("Meschino chi non mangia cassata la mattina di pasqua").&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La decorazione caratteristica della cassata siciliana con la zuccata fu introdotta nel 1873 (in occasione di una manifestazione che si tenne a Vienna) dal pasticcere palermitano cav. Salvatore Gulì, il quale aveva un laboratorio nel centralissimo corso Vittorio Emanuele a Palermo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://cassatasiciliana.it/"&gt;CassataSiciliana.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-8545685053325573281?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/8545685053325573281/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/cassata-siciliana-la-sua-storia.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/8545685053325573281'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/8545685053325573281'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/cassata-siciliana-la-sua-storia.html' title='Cassata Siciliana: la sua storia'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ1Sk-DjnI/AAAAAAAAAbU/EmiHkkQZvFk/s72-c/cassata.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-783128089271990743</id><published>2010-09-20T10:10:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T10:10:00.801-07:00</updated><title type='text'>La gastronomia siciliana</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ6owU56bI/AAAAAAAAAbk/6zNlGsMn14g/s1600/cucina_siciliana.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518733233975060914" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 263px; CURSOR: hand; HEIGHT: 385px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ6owU56bI/AAAAAAAAAbk/6zNlGsMn14g/s400/cucina_siciliana.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Quando si parla di cucina siciliana bisogna affrontare un viaggio nella storia della stessa isola, infatti le diverse civiltà che si sono avvicendate nella dominazione dell'isola hanno lasciato, dal punto di vista gastronomico, un'eredità che si è mantenuta nell'arco dei secoli.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La cucina siciliana è un trionfo di colori, sapori, odori che una volta conosciuti sarà difficile dimenticare. Ha origini lontane e si è arricchita nel corso dei secoli delle tradizioni culinarie delle varie dominazioni subite. In questo periodo si sviluppò molto il commercio marittimo, la Sicilia intratteneva rapporti commerciali con molte delle popolazioni affacciate sul Mediterraneo. Il patrimonio enogastronomico siciliano è una storia densa dove sono ancora vivi le eredità greche, arabe, normanne. Basti pensare che Siracusa fu la capitale culinaria del mondo classico magnogreco che già nel V secolo produsse una vera e propria scuola di cuochi ed un ricettario! agrodolci, tanto estese in tutta la Sicilia, a base di uvetta e pinoli. D'altro canto furono gli arabi ad introdurre la coltivazione degli agrumi, a portare il gelato, il cuscus e la stessa cassata, dolce simbolo della regione, deve il suo nome al termine arabo quas'at che significa casseruola, in riferimento allo stampo rotondo utilizzato per la sua preparazione. Anche il marzapane deve le sue origini alla cultura araba, dal nome arabo mauthaban, questa preparazione dolciaria veniva utilizzata dalle monache di Martorana per confezionare dolci dalla forma e dal colore dei diversi frutti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Anche le melanzane, molto utilizzate nella gastronomia siciliana, devono la loro introduzione alla popolazione araba. Dominazioni a parte, questa regione ha la fortuna d'avere sul proprio territorio delle risorse gastronomiche del tutto invidiabili, le origini della pesca, per esempio, si perdono nella notte dei tempi e questa ha sempre rappresentato una ricca e generosa fonte di sostentamento per le popolazioni costiere.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nella gastronomia siciliana troveremo, quindi, preparazioni di ogni genere a base di ortaggi, pesci, pasta con farine di grano duro, carne, dolci, formaggi ed altro ancora. Tra le pietanze preparate con ortaggi troviamo la caponata, la peperonata e la parmigiana di melanzane, la vera gloria della cucina siciliana, famosa in tutta Italia. E' la storpiatura del siciliano parmiciana, che indica le listelle di legno che compongono le persiane che ricordano la preparazione delle melanzane, fritte a listelle e condite con formaggio, prosciutto, pomodoro e basilico e poi infornate. La pietanza viene utilizzata indifferentemente come primo, secondo o piatto unico.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'arancino è una specialità della cucina siciliana. Si tratta di una palla di riso fritta, farcita con ragù, mozzarella, piselli o altro. Il nome deriva dalla forma e dal colore tipici, che ricordano un'arancia. Nella parte orientale dell'isola (Messina) gli arancini, pur conservando il nome, hanno invece solitamente una forma conica.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fra i secondi di pesce prevalgono il tonno, il pescespada e le sarde. Il tonno e le sarde spesso s'impanano e si marinano (tonno a sfinciuni); s'accompagnano all'uva passa e ai pinoli, i siciliani distinguono il tonno maschio dalla tunnina, la femmina: con quest'ultima si prepara un impasto con prezzemolo, cacio o pecorino, mentre a Siracusa, si friggono le polpette (i purpetti)! le sarde a beccafico prevedono, invece, una classica marinatura ed un imbottitura di pane, pinoli e limone. Il pesce spada è rinomato cucinato ad involtini impanati e col formaggio; od anche condito col sammurigghiu (sughino a base di aglio, olio, limone e prezzemolo). Nell'entroterra invece si mangiano gustosi piatti di castrato e agnello: celebre l'agnello alla messinese con il cacio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;L'abbinamento di carne e formaggi corposi stagionati (caciocavalli, ricotte salate, maiorchino, etc.). Il farsumagru è a base di vitello con uova, formaggio e prosciutto. I primi di maggior prestigio in Sicilia sono rappresentati dalla pasta. Basta ricordare che le prime tracce storiche della pasta secca hanno origine dalla Sicilia ed hanno buon gioco i siciliani a sostenere che la pasta l'hanno inventata loro! La pasta con le sarde viene preparata a Palermo con finocchietto, uva passa, pinoli e zafferano. A Lampedusa si prepara la pasta con tonno, capperi, gamberi e cacio; il tonno è, difatti, molto diffuso per preparare sughi di nerbo; a seconda della zona viene cucinato in bianco o col pomodoro, una vera prelibatezza è la pasta con la bottarga, cioè le uova di tonno; da provare anche la pasta con le uova di riccio di mare. La pasta alla Norma catanese, così chiamata in onore della celebre opera di Vincenzo Bellini, condisce i maccheroni con un sugo sapido a base di melanzane e ricotta salata. La pasta ncaciata messinese è forse il paradigma in tema di paste imbottite al forno. A Trapani è celebre la pasta col pesto trapanese a base di mandorle ed il cuscusu di pesce, preparato con cernia, scorfano, gamberi e molluschi. Eccelsa in tutto il mondo è la pasticceria siciliana, con i suoi dolci a base di ricotta e pistacchio. La cassata, i cannoli, il trionfo di Gola prevede la farcitura del pan di spagna con ricotta, crema, gelatina di albicocche e pistacchi. Pregiatissimi sono i vari dolci alle mandorle, marzapane e pasta reale. Delicatissimo è il biancomangiare fatto con latte e amido. I gelati, le granite ed i sorbetti, di derivazione araba (sherbeth, in arabo), che si diffusero nel cinquecento in tutta Italia. Concludiamo con l'enologia siciliana che è di sicuro interesse. Questa regione ha, infatti, negli ultimi anni fatto un notevole salto di qualità nella produzione vitivinicola, giungendo a piazzare molti vini ai primi posti delle classifiche di settore, occhio al Cerasuolo di Vittoria DOCG, e fra i DOC non perdete l'Alcamo, l'Etna, il Faro e il Monreale: i vari Nero d'Avola sono diventati dei vini molto alla moda, nobilissima e antica è la tradizione di vini dolci vedi: passiti, aboccati e liquorosi come il Passito, la Malvasia delle Lipari e il Moscato di Pantelleria, lo Zibibbo e il Marsala, nelle molteplici forme di Vergine, Semisecco, Dolce, Superiore e Ambra.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Giovanni Mento&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.federazioneitalianapizzaioli.com/"&gt;Federazione Italiana Pizzaioli nel mondo &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-783128089271990743?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/783128089271990743/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-gastronomia-siciliana.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/783128089271990743'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/783128089271990743'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-gastronomia-siciliana.html' title='La gastronomia siciliana'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZ6owU56bI/AAAAAAAAAbk/6zNlGsMn14g/s72-c/cucina_siciliana.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4535147911458284170</id><published>2010-09-20T10:06:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T10:06:00.694-07:00</updated><title type='text'>Sicilia: Arte Culinaria</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZtS7WNF6I/AAAAAAAAAbE/mnWt1jEPgfk/s1600/cassata260.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518718565325019042" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 260px; CURSOR: hand; HEIGHT: 240px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZtS7WNF6I/AAAAAAAAAbE/mnWt1jEPgfk/s400/cassata260.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Con la collaborazione di Mariano Carbonetti&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Le origini della tradizione della cucina siciliana risalgono ai tempi delle colonie greche di Sicilia (IV sec.avanti Cristo), quando l'eco dei banchetti della corte dei tiranni di Siracusa giungeva fino ad Atene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In verità la cucina dell'epoca non era molto elaborata: la base era costituita da pesci e carni varie (lepri, conigli, agnelli, capretti) insaporite con aglio ed erbe aromatiche e cucinate alla brace, da verdure crude o cotte (la cicoria selvatica imperava su ogni tavola), il tutto innaffiato con vino prodotto dai vigneti siciliani, già allora celebri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La pasticceria invece doveva essere più raffinata, a base di mandorle e miele, ed era rinomata in tutta la Grecia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La pasticceria siciliana è tutt'oggi una delle più rinomate d'Italia, dai cannoli alla cassata, dalla frutta martorana ai mustazzoli, dalla pignolata alle piparelle.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Questa base, ricca ma sobria, si arricchirà nei secoli a venire di sapori nuovi, influenzata dalle culture con le quali la Sicilia verrà a contatto. Le derivazioni maggiori sono sicuramente quelle arabe (i dolci, l'agrodolce, lo zafferano e le altre spezie, l'uvetta, il couscous), francesi (le salse, i gateaux, la raffinatezza delle elaborazioni) e spagnole (la sontuosità delle presentazioni, le insalate, le frittate). &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Segue l'epoca dei "monsù", i cuochi francesi al seguito dei Borboni, subito adottati dalla nobiltà locale, ai quali si deve l'estro di pietanze come la caponata di milinciane, la frittedda di fave, carciofi e piselli, la pasta coi vruoccoli in tegame.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Accanto alla tradizione colta bisogna ricordare quella popolare, non meno interessante dell'altra: vi si annoverano soprattutto sane e saporite minestre di verdure selvatiche che, insieme a poco formaggio di pecora, olive e cipolle, e al pane, costituivano fino alla metà di questo secolo la base dell'alimentazione del contadino e del pastore. Retaggio della cucina popolare è u' maccu, un passato di fave secche, condito in modo diverso a seconda delle zone dell'isola - col finocchietto selvatico nell'ennese, con la zucca gialla nel palermitano, con le lenticchie a Petralia Sottana - e usato per condire ricche minestre di pasta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Va infine citata la famosa gastronomia da marciapiede siciliana, quell'insieme di "antipasti popolari" che si usa consumare direttamente davanti ai banchetti di cui pullulano i rioni popolari palermitani: i panellari, gli stigghiolari, i meusari e e i quarumari, che coi loro odori inondano le strade circostanti costringendo i passanti ad assaggi che si trasformano in veri e propri pasti!&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.retesicilia.it/"&gt;Rete Sicilia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4535147911458284170?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4535147911458284170/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/sicilia-arte-culinaria.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4535147911458284170'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4535147911458284170'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/sicilia-arte-culinaria.html' title='Sicilia: Arte Culinaria'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZtS7WNF6I/AAAAAAAAAbE/mnWt1jEPgfk/s72-c/cassata260.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7906378161351227359</id><published>2010-09-20T08:12:00.000-07:00</published><updated>2010-09-20T08:12:00.265-07:00</updated><title type='text'>La pasta e i siciliani</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZuq2CkxUI/AAAAAAAAAbM/StisEtj_eH0/s1600/pastasarde.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518720075728995650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 268px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZuq2CkxUI/AAAAAAAAAbM/StisEtj_eH0/s400/pastasarde.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Le prime tracce della pasta emergono sotto forma di strumenti per la fabbricazione e la cottura, in una tomba etrusca. Già nei primi anni dopo Cristo il cuoco Apicio parla nel suo libro di cucina di qualcosa di simile alle lasagne e intorno all'anno Mille abbiamo la prima ricetta documentata di pasta, nel libro "De arte Coquinaria per vermicelli e maccaroni siciliani", scritto da Martino Corno, cuoco del potente Patriarca di Aquileia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Di certo la pasta era ben conosciuta nei paesi arabi, dove ancora oggi si parla di "makkaroni".&lt;br /&gt;Dai paesi arabi arrivò in Grecia e in Sicilia (allora colonia araba). Difatti Palermo è storicamente la prima vera capitale della pasta, perché qui si hanno le prime testimonianze storiche di produzione di pasta secca a livello artigianale-industriale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel 1150 il geografo arabo Al-Idrisi riferisce che a Trabia, a 30 km da Palermo, "si fabbrica tanta pasta in forma di fili, ["tria" in arabo], che viene esportata in tutte le parti, nella Calabria e in tanti paesi musulmani e cristiani anche via navi".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La pasta rappresenta da tempo un ideale punto di incontro tra fame e scarse risorse  economiche familiari. Lontani dal desiderio peccaminoso di cibi costosi, la povera gente si rifocillava con un bel piatto di pasta, in bianco, col cacio o con altri elementi (per chi se lo poteva permettere) che arricchivano il principale e a volte unico pasto della giornata.  Il rapporto tra i siciliani e la pasta è così stretto  che è difficile decidere da dove cominciare a narrare di questo incommensurabile amore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Allora partiamo dall’unità di misura e dalle scorte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“L’unità di misura era il «lemmo», una sorta di zuppiera svasata il cui sottomultiplo era «u limmicieddru» che era comunque più grande di un piatto «cupputo».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanta e quale pasta tenere in casa? Certamente diversi chili perché, a prescindere dalla centralità di questo alimento nella dieta dei siciliani, è sempre una risorsa visto che «tanto a calare due fili di pasta non ci vuole niente».&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella dispensa di una brava femmina di casa era sempre possibile trovare : spaghetti, bucatini e bucato grosso ( il «maccheroncino») nello scaffale della pasta lunga. Poi cavatoni, penne e ditali in quello della pasta corta. E infine «piccolissimi» per le minestre (quando non si usa lo spaghetto spezzato).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Normalmente tutta la pasta che si rompeva non veniva gettata via, ma era utilizzata per ottime minestre di legumi, famosissima è rimasta quella di S. Giuseppe, offerta ai poveri tutt’oggi nel giorno in cui si festeggia il santo patrono dei falegnami.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A  Palermo tanti anni fa c’era il mulino Virga in corso dei Mille, dal quale uscivano grossi carri «strascini» pieni di balle di ogni tipo di pasta diretti verso i punti vendita chiamati «pastari».&lt;br /&gt;Venduta «sfusa», a peso e contenuta in grandi cassetti, simboleggiava (per chi ne aveva una buona quantità) ricchezza. La merce veniva avvolta in grandi fogli di carta grossa di colore blu «avion» che in casa veniva conservata perché era ottima per foderare gli stipetti della cucina o il fondo degli armadi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;lo spaghetto era il tipo più usato in casa. La lunghezza era di mezzo metro, anzi il doppio, solo che erano ripiegati a U perchè al pastificio venivano messi ad essiccare sulle canne. Lo spaghetto veniva spezzato a metà perché altrimenti era scomodo da mangiare. Gli spaghetti spezzati per la pasta coi tenerumi o con le lenticchie o coi fagioli, venivano rotti dai  bambini che attuavano alla pasta una prima «rottura». Poi  con la mappina chiusa a fagotto si ottenevano pezzetti più piccoli.&lt;br /&gt;I diversi formati di pasta erano poi obbligatoriamente usati per specifici condimenti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Spaghetti: con la salsa di pomodoro anche nella variante con melenzane fritte e ricotta salata; con le vongole; in bianco con olio e parmigiano; con l’aglio e l’olio; alla carrettiera; con il sugo e la carne capoliata; con la «glass»&lt;br /&gt;Margherita (una lasagna stretta arricciata dai due lati): pasta con l’anciova e la mollica atturrata&lt;br /&gt;Maccheroncino: di assoluto rigore nella pasta coi broccoli arriminati e nella pasta con le sarde Cavatoni: con i sughi di carne ma anche con la salsa e le melenzane ma «a sformato», magari destinato a una «incasciata» nel forno o destinato all’asporto nei «camillini» (in spiaggia, per esempio).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Spaghetto spezzato: con tenerumi, zucchina lunga, fave, fiori di zucca, brodo di carne&lt;br /&gt;Anelletti: Monouso, pasta «col forno». Discutibile alternativa: bucatini o, addirittura, penne lisce o rigate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Lasagne. Non quelle tradizionali di forma quadrata. È un tipo di pasta lunga,  utilizzata nella ricetta delle «lasagne cacate», un nome non bello per un eccellente piatto: sugo di carne di maiale stracotta (con cotenne) con l’aggiunta di ricotta fresca e parmigiano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La pasta rappresenta da sempre elemento irrinunciabile , non a caso il contadino in campagna. (se la loro abitazione non era molto distante) incaricava le figlie piccole di portargli  la pasta in un contenitore coperto da un piatto e avvolto nella mappina.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ormai la pasta si mangia dappertutto,ma la sicurezza del suo futuro e abbondante consumo  è legato alla voglia dei siciliani che restano sempre fedeli alla tradizione e alla bontà del grano mediterraneo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;di Mariano Carbonetti&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.retesicilia.it/"&gt;Rete Sicilia&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7906378161351227359?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7906378161351227359/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-pasta-e-i-siciliani.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7906378161351227359'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7906378161351227359'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-pasta-e-i-siciliani.html' title='La pasta e i siciliani'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJZuq2CkxUI/AAAAAAAAAbM/StisEtj_eH0/s72-c/pastasarde.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5976249699494503294</id><published>2010-09-19T06:36:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T06:46:43.615-07:00</updated><title type='text'>Montando meu restaurante! Perfil do Empreendedor</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYT91SVfXI/AAAAAAAAAac/_j3NqjdvIz8/s1600/restaurant_macarraoenergia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518620346386054514" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 155px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYT91SVfXI/AAAAAAAAAac/_j3NqjdvIz8/s320/restaurant_macarraoenergia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Por Rodrigo Ferreira, da &lt;/span&gt;&lt;a href="http://gastronomiaenegocios.uol.com.br/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Revista Gastronomia &amp;amp; Negócios&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Planejamento, estabelecimento de metas e busca constante por informação são pontos fundamentais que contribuem para um empreendedor ter sucesso nos negócios&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O que é ser um empreendedor? Segundo o dicionário Aurélio, o empreendedor é alguém ativo e arrojado. Simples? Pois saiba que não é tão simples assim.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Para ser um excelente empreendedor e alcançar sucesso nos negócios, diversos atributos devem fazer parte do perfil do empresário.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Em especial, o empresário que pretende atuar no ramo de alimentação, como em restaurantes, necessita, dentre outros atributos, de dedicação, iniciativa e boa capacidade de comunicação.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;De acordo com estudo elaborado pelo consultor do Sebrae de São Paulo, Sergio Diniz, que aborda dentre outros assuntos o perfil do empreendedor que atua em restaurantes, para obter sucesso o empresário deve seguir alguns preceitos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Acompanhe:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dedicação integral e muita energia&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;A atividade exige a presença permanente num trabalho árduo e cansativo, com um "pique" total e absoluto, sem comprometer o entusiasmo, sendo fonte de prazer e realização pessoal e profissional.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Iniciativa, criatividade e inovação&lt;br /&gt;Administrar um restaurante self-service obriga o empresário a promover constantemente variações no cardápio, nas promoções, nas propagandas e publicidades.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Visão mercadológica&lt;br /&gt;Para perceber e interpretar as ocorrências no seu mercado de atuação, de maneira correta e ágil para nortear as suas decisões em tempo hábil, o empresário de uma deve ter visão de mercado.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Capacidade de gestão&lt;br /&gt;Para garantir e consolidar o restaurante é essencial que o empresário tenha competência e competitividade, principalmente no planejamento do futuro onde é possível preparar um plano de evolução e crescimento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ser comunicativo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Saber interagir com habilidade, educação, cordialidade, paciência, tolerância e discernimento com todos, independentemente da idade, do sexo, do nível sócio-econômico.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Num restaurante, o proprietário está o tempo todo se comunicando com pessoas, sejam clientes, funcionários, fornecedores ou até concorrentes.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Para Diniz, o empreendedorismo não está no DNA da pessoa. Mas sim é adquirido e desenvolvido. “Todos são capazes de empreender. Claro que algumas pessoas possuem mais facilidade, mas isso é apenas uma questão de capacitação, de aprendizado. Ser empreendedor é saber gerir negócios, ter visão do futuro. Todos podem desenvolver esses atributos”, completa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Os 10 mandamentos do empreendedor&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O Sebrae possui um seminário chamado Empretec, que tem como foco estimular os participantes a conhecerem e fortalecerem suas características empreendedoras.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O Empretec é realizado com no mínimo 25 e no máximo 30 participantes em sala, com carga horária de 80 horas, em 9 dias consecutivos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Um dos assuntos discutidos no seminário são os 10 Mandamentos do empreendedor.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Diniz aponta quais são esses mandamentos:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;1º - Buscar oportunidade&lt;/div&gt;&lt;div&gt;2º - Persistência e perseverança&lt;/div&gt;&lt;div&gt;3º - Comprometimento&lt;/div&gt;&lt;div&gt;4º - Busca pela qualidade&lt;/div&gt;&lt;div&gt;5º - Correr riscos calculáveis&lt;/div&gt;&lt;div&gt;6º - Estabelecer metas&lt;/div&gt;&lt;div&gt;7º - Busca constante por informações&lt;/div&gt;&lt;div&gt;8º - Planejamento&lt;/div&gt;&lt;div&gt;9º - Networking&lt;/div&gt;&lt;div&gt;10º - Independência e autoconfiança&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;“Creio que planejamento, estabelecimento de metas e a busca constante por informação são pontos fundamentais” conclui Diniz.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;(03/05/2008) &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5976249699494503294?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5976249699494503294/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/montando-meu-restaurante-perfil-do.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5976249699494503294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5976249699494503294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/montando-meu-restaurante-perfil-do.html' title='Montando meu restaurante! Perfil do Empreendedor'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYT91SVfXI/AAAAAAAAAac/_j3NqjdvIz8/s72-c/restaurant_macarraoenergia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-9087453924924529114</id><published>2010-09-19T06:26:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T06:31:51.467-07:00</updated><title type='text'>Manter restaurante exige dedicação total</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYPwmr6KNI/AAAAAAAAAaU/sNBmhHBdR0M/s1600/gastronomia1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518615721081972946" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 208px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYPwmr6KNI/AAAAAAAAAaU/sNBmhHBdR0M/s320/gastronomia1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;em&gt;Brasileiro come cada vez mais fora de casa e quer bom serviço. Desafio é oferecer qualidade a preço justo com atendimento irretocável&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Clara Massote, especial para &lt;/span&gt;&lt;a href="http://economia.estadao.com.br/"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;O Estado de S. Paulo&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se a gula é um dos sete pecados capitais, é provável que estejamos todos condenados. O mercado de gastronomia - embalado pelo aumento do poder aquisitivo do brasileiro - vem se destacando no setor econômico nos últimos anos, e deve crescer o triplo do Produto Interno Bruto (PIB) previsto para este ano de 2010.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os dados são da Associação Nacional de Restaurantes (ANR), que prevê um salto de 13% no faturamento do setor em relação ao ano passado. "É uma questão de conjuntura", afirma o vice-presidente da entidade, Sérgio Kuczynski. "O brasileiro está comendo mais fora de casa, e o aumento de seu poder aquisitivo permite que ele demande por quantidade e qualidade do serviço."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É preciso fôlego para suprir tamanha demanda. De acordo com a Associação Brasileira de Bares e Restaurantes (Abrasel), cerca de 150 restaurantes são abertos por ano no País, mas a falta de um plano de negócios e a concorrência acirrada fazem com que apenas 50 sobrevivam após o primeiro ano de vida.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O consultor da área de gastronomia e sócio do festejado paulistano Bistrô Charlô, Eduardo Scott, já não é tão otimista. "Como acontece com pequenas empresas de todos os setores, o índice de mortalidade dos restaurantes antes de completar cinco anos é de 90%." Scott atribui o fracasso das casas à falta de preparação dos empreendedores que decidem abri-las.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Complexa, a gestão de um restaurante se baseia em cinco pilares: preço, produto, ambiente, serviço e localização. O cardápio, produto principal do negócio, deve ser elaborado após a verificação do que a concorrência faz (que novidade você tem a oferecer?) e da viabilidade de sua realização (você vai poder vender um prato por aquele preço com qualidade?).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Por isso, Scott recomenda a presença constante do gestor no dia a dia do estabelecimento. "Não dá para ficar só na sala dos fundos com a papelada. Você tem de acompanhar o trabalho na cozinha, conversar com fornecedores, supervisionar os garçons. É a essência do negócio."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Conhecer estabelecimentos de outras cidades e países também é fundamental. É o que afirma a coordenadora de Gastronomia do Centro Universitário Senac de Campos do Jordão, Claudia Moraes. "O profissional deve se manter atualizado, viajar para conhecer novos ingredientes e lugares." Para Claudia, quem atua na área de gastronomia deve se lembrar que vai abdicar de fins de semana e horas de lazer. "É quando o mercado vai exigir dele. E este mercado exige muita dedicação."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dificuldade&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Há quem acredite, no entanto, que esta seja uma área simples. "Pode-se pensar ‘está aí um filão interessante, pois todo mundo come diariamente’", brinca o coordenador do MBA de gastronomia da Universidade Anhembi Morumbi, Mário Oliveira. Para ele, o serviço é a questão mais importante. "Mas a maioria dos que trabalham na área são amadores. O brasileiro não vê a profissão de garçom, por exemplo, como uma opção de carreira, mas como um bico. O funcionário é a extensão do proprietário e o representa perante o cliente."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Foi com esse pensamento que Ricardo Garrido e seus sócios desenvolveram um programa de treinamento de seus funcionários. O grupo é proprietário da Companhia Tradicional de Comércio, que, em quinze anos, se tornou dono de 16 estabelecimentos, entre eles a Pizzaria Bráz e os bares Astor e Pirajá. "Desde o início, ficou claro que o fator humano é decisivo no sucesso de um negócio."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Uma das missões do empresário é a transformação de seus profissionais. "Não é só um treinamento técnico. Passamos a eles o sentido de equipe." Hoje, os 850 colaboradores da companhia passam por capacitações constantes. "O cliente gosta de ser bem tratado, essa é a nossa diferença. A concorrência é cada vez mais dinâmica e acirrada, corremos para não ficar para trás. E estamos crescendo."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Foto: &lt;a href="http://blogdovestiba.pucpr.br/"&gt;PUCPR&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-9087453924924529114?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/9087453924924529114/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/manter-restaurante-exige-dedicacao.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9087453924924529114'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9087453924924529114'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/manter-restaurante-exige-dedicacao.html' title='Manter restaurante exige dedicação total'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYPwmr6KNI/AAAAAAAAAaU/sNBmhHBdR0M/s72-c/gastronomia1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-6365288557292076939</id><published>2010-09-19T06:25:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T08:31:16.502-07:00</updated><title type='text'>Chef de cozinha precisa ser líder e saber trabalhar em equipe</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYYVZNPklI/AAAAAAAAAa0/ZVda3_R-H74/s1600/CHEFDECOZINHA.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518625149211873874" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 166px; CURSOR: hand; HEIGHT: 290px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYYVZNPklI/AAAAAAAAAa0/ZVda3_R-H74/s400/CHEFDECOZINHA.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tão importante quanto ter habilidade para cozinhar e montar pratos harmoniosos e apetitosos, o profissional que pretende seguir carreira na área de gastronomia precisa saber trabalhar em equipe e ter espírito de liderança. Principalmente se a opção for atuar como chef de cozinha – possibilidade que cada vez mais atrai a atenção dos estudantes.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A professora de cozinha brasileira Luana Lages afirma que o mercado para o gastrólogo – como é chamado quem conclui a graduação em gastronomia – está em expansão no Brasil. “Há as cozinhas tradicionais, as empresas de alimentação e as consultorias gastronômicas”, afirma Luana, de 32 anos, que sempre foi a cozinheira da família para a alegria da mãe que, segundo ela, cozinha mal.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Thomaz Leão do Carmo, de 25 anos, sub-chefe de cozinha de um hotel de São Paulo, diz que a Copa do Mundo e a Olimpíada, que ocorrem no Brasil nos próximos anos, devem ajudar a alavancar a profissão, que ainda não foi regulamentada. “As oportunidades estão aumentando, principalmente no ramo hotelereiro. O perfil de quem procura a gastronomia é de um aluno mais jovem”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Carmo afirma que muitos estudantes entram na faculdade atraídos pelo glamour de coordenar a cozinha de um restaurante famoso. Porém a realidade é outra. “A gastronomia ainda é um curso elitizado, mas na verdade para ser dar bem é necessário gostar de servir e agradar aos outros. O chef é o ‘top’ da cozinha, é ele quem dita as regras do jogo”.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Início&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O primeiro passo para seguir a carreira é escolher uma boa instituição de ensino. A maioria dos cursos tem duração de dois anos. A desvantagem é que há poucas opções de instituições públicas. “Tivemos um boom de escolas em todas as partes do país. Antes de se matricular o ideal é conversar com alunos formados, professores e conhecer a infraestrutura para ter um retrato melhor”, diz Luana Lages.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quem pensa que a aulas são estritamente práticas, engana-se. Há instituições que incluem até matemática financeira e noções de biologia nos currículos. Características como criatividade e interesse em pesquisa também são importantes. “É muito comum a gente ouvir do aluno que ele entrou na faculdade para aprender a cozinhar e não para estudar. Este é um grande erro porque entender o alimento ajuda na criação e a criatividade faz toda a diferença para o profissional”, afirma Ingrid Schmidt-Hebbel, coordenadora do curso superior em tecnologia de gastronomia do Centro Universitário Senac.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O universo infinito de ingredientes e técnicas culinárias trouxe uma nova realidade ao gastrólogo. Assim como as demais profissões ele também precisa investir em formação. Especializações fora do país são bem-vindas. “Ficando um tempo em um país asiático, por exemplo, é possível absorver o componente cultural da região que faz parte da gastronomia. Diria que não é fundamental, mas é claro que ajuda”, diz Ingrid.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://g1.globo.com/"&gt;G1 &lt;/a&gt;(08/09/2010)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-6365288557292076939?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/6365288557292076939/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/chef-de-cozinha-precisa-ser-lider-e.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6365288557292076939'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6365288557292076939'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/chef-de-cozinha-precisa-ser-lider-e.html' title='Chef de cozinha precisa ser líder e saber trabalhar em equipe'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYYVZNPklI/AAAAAAAAAa0/ZVda3_R-H74/s72-c/CHEFDECOZINHA.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1424519857093222807</id><published>2010-09-19T06:24:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T08:32:12.758-07:00</updated><title type='text'>Pizza nossa de cada noite</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYVgKy995I/AAAAAAAAAak/sn3DA2fd-Ic/s1600/pizza-italiana-forno-lenha_abril.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5518622035787249554" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 321px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYVgKy995I/AAAAAAAAAak/sn3DA2fd-Ic/s400/pizza-italiana-forno-lenha_abril.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Luiz Lauschner - vice presidente da Abrasel AM&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O costume de ficar em casa à noite está recebendo a contribuição da TV a cabo, vídeo locadoras, Internet etc. encontra reforço na insegurança das grandes cidades. Assim, o hábito de receber sua refeição em casa tem inúmeros motivos, além do conforto. O chamado delivery está presente na vida dos citadinos que, por vezes, usam este serviço durante o dia, quer porque não ter tempo para ir almoçar em casa ou no restaurante, quer para proporcionar um lanche de meio de tarde aos colegas ou colaboradores em seus escritórios. A exemplo dos países ricos, os serviços no Brasil estão cada vez mais valorizados – e mais caros – tendo sofrido seu maior impulso há pouco mais de uma década com a implantação do real. Um dos serviços mais caros é o delivery de alimentos, que, não raras vezes embolsa 1/3 do valor do bem fornecido. No afã de minorar custos e repassar essa redução aos clientes, alguns restaurantes fazem concessões que seriam arriscadas para a saúde deles, restaurantes, se não fossem temporárias. Apesar disso, passam ao consumidor mal informado a falsa impressão de que um restaurante pode sobreviver com a margem de lucro de um mercadinho. Tal maneira invertida de pensar faz acreditar ser possível vender cerveja com 50% de valor agregado e servi-la em mesas com toalhas limpas, tulipa gelada e um garçom exclusivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Um dos ingredientes do alto custo da entrega da pizza nossa de cada noite é o emaranhado de leis que regem as relações trabalhistas. Aliás, não é só a entrega que fica encarecida com isso. A CLT (Consolidações das leis do Trabalho) que sozinha tem mais artigos, itens, parágrafos, alíneas etc que seria necessários para compor o conjunto de leis de uma nação, tem sua ação multiplicada – e bota multiplicada nisso – conforme a interpretação de cada juiz.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os dirigentes de restaurantes que trabalham com entrega de comidas queimam pestanas tentando achar uma fórmula legal que seja aplicável ao serviço. Seria muito fácil fazer um contrato entre restaurantes e entregadores se não fosse a presença da Justiça do Trabalho que orienta suas decisões no sentido de favorecer ao trabalhador empregado em detrimento do trabalhador que emprega, muitas vezes deixando a necessidade de fazer justiça em segundo plano. Nesse caminho o contrato discutido, emendado, assinado e chancelado por sindicato deixa de ser um acordo de vontade entre pessoas capazes e vira letra morta. Ou então fator de condenação do empregador e não base para uma decisão justa. Sem levarmos em conta que, na maioria das vezes, o chamado motoboy gostaria de trabalhar de maneira autônoma e nem quer vínculo empregatício com o restaurante, porque isso o prende a horários e outras normas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Contudo, malandramente explora a justiça do trabalho, quando deixa o serviço, porque sabe que lá encontrará guarida, independente da história que tenha contado, do contrato que tenha assinado para ser admitido nem os motivos que fizeram com que se desligasse ou fosse desligado. Os pedidos de indenização, se fossem pagos na íntegra, inviabilizariam qualquer atividade econômica. Sobra àqueles que insistem em empregar, o direito de espernear.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O poder público, com seu braço ausente para proporcionar segurança aos que gostariam de sair à noite, sem medo, estende um outro tentáculo para atrapalhar os trabalhadores que querem atender os cidadãos encarcerados em suas casas. O encarecimento de um serviço causado pela burocracia excessiva pode ter um efeito totalmente inverso: em vez de dar segurança ao trabalhador acaba tirando dele a própria essência, isto é, o seu posto de trabalho. Assim o consumidor, no fim da ponta, fica com duas opções: Recebe uma refeição preparada com todo o carinho, por vezes com requintes de exclusividade reforçando assim a estabilidade no emprego de milhares de concidadãos ou compra um congelado qualquer, na maioria das vezes com gosto de nada, por um preço inferior. Contudo, devemos lembrar que a última opção vai gerar empregos muito longe de nossa cidade e machucar fortemente um setor que está fazendo de tudo para atender você e sua família de maneira confortável e segura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.abrasel.com.br/"&gt;ABRASEL&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-1424519857093222807?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/1424519857093222807/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/pizza-nossa-de-cada-noite.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1424519857093222807'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1424519857093222807'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/pizza-nossa-de-cada-noite.html' title='Pizza nossa de cada noite'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJYVgKy995I/AAAAAAAAAak/sn3DA2fd-Ic/s72-c/pizza-italiana-forno-lenha_abril.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7129300978433679282</id><published>2010-09-19T06:08:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T06:14:17.852-07:00</updated><title type='text'>Governadora do RS sanciona lei que obriga cardápios em braile nos bares e restaurantes</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;LEI Nº 13.519, DE 16 DE SETEMBRO DE 2010. Altera a Lei nº 13.320, de 21 de dezembro de 2009, que consolida a legislação relativa á pessoa com deficiência no Estado do Rio Grande do Sul, e dá outras providências.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;  A GOVERNADORA DO ESTADO DO RIO GRANDE DO SUL&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;              Faço saber, em cumprimento ao disposto no artigo 82, inciso IV, da Constituição do Estado, que a Assembléia Legislativa aprovou e eu sanciono e promulgo a lei seguinte:Art. 1.º Fica incluído o art. 55-A, na Subseção II, da Seção VII, do Capítulo II da Lei nº. 13.320, de 21 de dezembro de 2009, que consolida a legislação relativa á pessoa com deficiência no Estado do Rio Grande do Sul, com a seguinte redação:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Subseção IIDa Acessibilidade à Informação&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 55-A&lt;/strong&gt; Os bares e restaurantes estabelecidos no Estado do Rio Grande Sul, onde sejam comercializadas refeições ao público, ficam obrigados a oferecer cardápios em braile.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;        § 1º A previsão legal contida no "caput" deste artigo obriga somente aos estabelecimentos que disponibilizem cardápios impressos e que ofereçam, no mínimo, 90 (noventa) lugares.&lt;br /&gt;        § 2º Estão excluídos da previsão legal contida nesta Lei os estabelecimentos que prestem serviços de Buffet e os que ofereçam prato único.         &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;        § 3º Os cardápios deverão estar expostos em local de fácil acesso aos portadores de deficiência visual, contendo a transcrição do cardápio para o braile com o nome dos pratos, a relação de bebidas, de sobremesas e outros produtos oferecidos e seus respectivos preços.”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Art. 2º&lt;/strong&gt; O Poder Executivo poderá regulamentar:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;I – A sanção a ser aplicada em caso de descumprimento da presente Lei;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;II – O órgão que deverá promover a fiscalização e aplicar as possíveis multas;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;III – As formas como serão encaminhadas reclamações e denúncias do descumprimento desta Lei pelos bares e restaurantes. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Art. 3º&lt;/strong&gt; Fica estabelecido um prazo de 90 (noventa) dias para os bares e restaurantes, instalados e em funcionamento no Estado do Rio Grande do Sul, se adequarem às normas estabelecidas nesta Lei. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Art. 4º&lt;/strong&gt; Esta Lei entra em vigor na data de sua publicação.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;OBSERVAÇÕES:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;* Os bares e restaurantes abrangidos pelas determinações desta lei, tem um prazo de noventa dias a contar da data da publicação (17.09.2010), para disponibilizar os cardápios em seus estabelecimentos. * As empresas que queiram confeccionar o cardápio em Braile na cidade de Porto Alegre podem entrar em contato com a SEACIS, (Secretaria Especial de Acessibilidade e Inclusão Social), onde o estabelecimento deverá solicitar o seu cardápio, através do email &lt;a href="mailto:janetes@seacis.prefpoa.com.br"&gt;janetes@seacis.prefpoa.com.br&lt;/a&gt;, com a coordenadora da área de inclusão social, Sra. Janete Maria Schneider, e deverá ainda entregar junto secretaria, o papel para a impressão dos cardápios em braile (O Sindpoa disponibiliza o papel para compra). * Quanto às demais cidades (Alvorada, Cachoeirinha, Canoas, Esteio, Gravataí, São Leopoldo, Sapucaia do Sul e Viamão), estamos buscando informações de lugares que possam confeccionar os cardápios em braile.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Atenciosamente,&lt;br /&gt;Patricia Danielsson&lt;br /&gt;Assessora Jurídica&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.shrbs-rs.org.br/"&gt;SINDPOA&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7129300978433679282?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7129300978433679282/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/governadora-do-rs-sanciona-lei-que.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7129300978433679282'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7129300978433679282'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/governadora-do-rs-sanciona-lei-que.html' title='Governadora do RS sanciona lei que obriga cardápios em braile nos bares e restaurantes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3217031973138048253</id><published>2010-09-19T03:25:00.000-07:00</published><updated>2010-09-19T08:26:51.797-07:00</updated><title type='text'>Linha de crédito do FAT já está disponível para bares e restaurantes</title><content type='html'>Por Letícia Leite Nunes - Comunicação &lt;a href="http://www.abrasel.com.br/"&gt;Abrasel &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;Empréstimos para o setor são administrados pelo BB, com limite de R$ 100 mil por empresa&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Bares e restaurantes já podem se beneficiar da linha de crédito especial do Fundo de Amparo ao Trabalhador (FAT), disponibilizada desde o dia 03 de agosto aos empresários, pelo Banco do Brasil. A linha de crédito especial FAT Giro Setorial – Bares e Restaurantes conta com R$ 200 milhões para aplicação em 2010 e foi liberada em atendimento a uma solicitação da Associação Brasileira de Bares e Restaurantes (Abrasel) junto ao Ministério do Turismo (MTur). Os recursos estarão disponíveis para empréstimo até o dia 31 de dezembro de 2010, quando termina o prazo de vigência da linha de financiamento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O objetivo é financiar capital de giro para micro e pequenas empresas do setor de restaurantes, estabelecimentos de serviços de alimentação e bebidas, com faturamento bruto anual até R$ 5 milhões e que estejam devidamente inscritas no Sistema de Cadastro de Pessoas Físicas e Jurídicas (Cadastur) do MTur. O cadastro deve ser feito no site &lt;a href="http://www.cadastur.turismo.gov.br/"&gt;http://www.cadastur.turismo.gov.br&lt;/a&gt;.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O pagamento pode ser realizado até 24 meses, incluída carência até cinco meses, com limite até R$ 100 mil por empresa. A linha possui como grande diferencial a taxa de juros, uma das menores do mercado, 6% ao ano.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Documentação a exigida:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Certidões Negativas do INSS e CRD FGTS Certidão Negativa de Débitos Relativa a Tributos e Contribuições Federais e à Dívida Ativa da União.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;(26/08/2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3217031973138048253?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3217031973138048253/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/linha-de-credito-do-fat-ja-esta.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3217031973138048253'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3217031973138048253'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/linha-de-credito-do-fat-ja-esta.html' title='Linha de crédito do FAT já está disponível para bares e restaurantes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-2852830034971407261</id><published>2010-09-15T16:24:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T16:27:34.251-07:00</updated><title type='text'>Casa serve pizzas doces e salgadas em formato de taco</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFWOhrUfrI/AAAAAAAAAZ8/fXacIGKwIcc/s1600/pizza_taco.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517285826063793842" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 287px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFWOhrUfrI/AAAAAAAAAZ8/fXacIGKwIcc/s400/pizza_taco.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Como o próprio nome deixa claro, a especialidade da Pizza Taco (zona oeste de São Paulo) é servir massas recheadas em formato de taco, para quem faz questão de dispensar garfo e faca.&lt;br /&gt;O cardápio do restaurante --inaugurado há um ano-- inclui as versões tradicional, integral e doce, com preços que variam de R$ 5,90 (mozarela) a R$ 8 (integral de shiitake ou shimeji).&lt;br /&gt;Calabresa (R$ 7,50), escarola (integral, por R$ 7) e Nutella com banana (R$ 7,50) são outras sugestões de sabores.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A casa também serve beirutes (de rosbife, peru e frango) e oito tipos de saladas, que recebem nomes de ruas do bairro, como a Tabapuã (rúcula, tomate seco e minimozarela de búfala --R$ 14,50 a grande).&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Pizza Taco - r. Urussuí, 235, Itaim Bibi, zona oeste, São Paulo, SP. Tel.: 0/xx/11/2533-5646. Seg. a sex.: 12h às 18h. Classificação etária: livre. &lt;a href="http://www.pizzataco.com.br/"&gt;http://www.pizzataco.com.br/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://guia.folha.com.br/"&gt;Guia Folha&lt;/a&gt; (31/08/2010)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-2852830034971407261?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/2852830034971407261/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/casa-serve-pizzas-doces-e-salgadas-em.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2852830034971407261'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2852830034971407261'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/casa-serve-pizzas-doces-e-salgadas-em.html' title='Casa serve pizzas doces e salgadas em formato de taco'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFWOhrUfrI/AAAAAAAAAZ8/fXacIGKwIcc/s72-c/pizza_taco.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-6289705997243899607</id><published>2010-09-15T13:48:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T16:23:36.186-07:00</updated><title type='text'>Analista de fogão</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFUop8oLwI/AAAAAAAAAZ0/OP98wjM4RZM/s1600/materia_1944.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517284075937214210" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFUop8oLwI/AAAAAAAAAZ0/OP98wjM4RZM/s320/materia_1944.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Post sugerido pela aluna&lt;strong&gt; &lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Helen Longhi Wagner &lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Mestre em Psicologia-UFRGS&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="mailto:hell.wagner@gmail.com"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;hell.wagner@gmail.com&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;A cozinha nada mais é que um consultório de psicanálise, em que a mesa faz o papel do divã; e o fogão, um instrumento da terapia&lt;/em&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Por Maria Victória, do Bistrô Montagu, Rio de Janeiro&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Fotos Alexandre Landau&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Aprendi a cozinhar desde que me entendo por gente. Venho de uma família ‘temperada’. Minha avó, criatura generosa nas risadas e na culinária, foi a responsável por muitos de meus carros- chefes na cozinha. Até hoje me lembro do pudim de frutas secas que chegava majestoso à mesa natalina, envolto em chamas azuladas de conhaque, a calda escorrendo pelas beiradas, exalando especiarias e ternura, que me faziam calar com respeitoso assombro. Minha mãe, embora não fosse uma entusiasta das panelas, tinha mãos de padeiro. É forte a lembrança do aroma de um almoço dominical em casa. Ela sempre fazia um lanchinho especial. Tinha waffles e, outras vezes, uma rosca dourada recheada de goiabada. Havia também apple crisp, minha preferida: torta de massa crocante, com maçãs bem cozidas, envoltas em canela, que mamãe servia quentinha, com sorvete de creme, e me fazia suspirar de prazer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Meu pai, intrigante mistura de poeta, intelectual, professor e cozinheiro, adorava ler e cozinhar. Ficava na cozinha noite afora, de avental, com uma pilha de pelo menos cinco livros de receitas e uma garrafa de bom uísque. Dentre seu acervo culinário, uma de minhas receitas favoritas era o pernil de porco assado, fruto de exaustivas pesquisas que iam de Carême (Marie-Antoine Carême, um dos pais da culinária francesa) ao pernil assado nas fazendas de sua terra, Goiás.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ele se tornou cosmopolita, mas não esconde o orgulho de sua origem e para lá nos levava nas férias. Era uma comilança só. A começar pela viagem, íamos de carro, passávamos por Minas Gerais e parávamos em uma churrascaria para comer assados suculentos com farofa, acompanhados de litros de refrigerante que, na época, eram o nirvana gastronômico para mim.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Na volta a conversa era outra. A parentada se encarregava de nos abastecer com biscoitos de queijo, pães de queijo, pamonhas cozidas e, o melhor de tudo, empadinhas de capa podre. Essa era uma versão em miniatura do empadão goiano, receita regional feita com uma massa que se assemelha à de pastel. As empadinhas eram suculentas e sua massa úmida escondia um recheio repleto de carnes e temperos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Minha mãe aprendeu a fazê-las, e as tais empadinhas viraram marca registrada dos almoços lá em casa. A receita cobiçada foi guardada a sete chaves como um tesouro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E, dentre todas as lembranças com as minhas irmãs, guardo ainda os momentos da adolescência, as madrugadas de sábado, quando minhas irmãs e eu nos reuníamos, cada uma chegando de um programa ou festa, para um papo de cozinha. Começou do nada. A gente chegava sempre com fome e, para os adolescentes, a vida nada mais era que uma árdua guerra pessoal contra os hormônios desgovernados e competidores desleais pelo prêmio da supremacia social, em que as mais cruéis batalhas são travadas nas noites de sábado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;De colherada&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O ritual era sempre o mesmo: quem chegasse primeiro fazia o brigadeiro. O sabor variava conforme o capricho de quem o fazia – algumas vezes de chocolate, outras vezes de gemas. Derramava na tigela e ficava com a rapa. Quem chegasse depois pegava uma colher e comia.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Eu bem me lembro, a gente tirava o sapato e esticava as pernas na cadeira. Sentadas em volta da mesa, entre voluptuosas colheradas, dávamos risadas, contávamos casos, às vezes discutíamos, outras vezes nos consolávamos. Ou, então, permanecíamos num silêncio compartilhado que parecia ter sido combinado. Com o tempo, ficou implicitamente decidido que meu brigadeiro era o melhor. Minha mãe estabelecia regras severas de horário e chegávamos mais ou menos na mesma hora. Se eu chegasse por último, elas ficavam me esperando. É claro que me aproveitei da vantagem para garantir a rapa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Volta e meia meu pai aparecia, sempre com um ar reprovador, para ver se todas já haviam chegado e, normalmente, retirava-se sem dizer uma palavra. Uma noite, em meio à conversa, fomos interrompidas por ele, com um olhar sinistro, munido de uma daquelas bombas manuais de inseticida. Silenciosamente, rodou toda a cozinha, bombeando aqui e ali, totalmente alheio à nossa presença. Ao final, parou na porta, fitou-nos com os olhos muito azuis e disparou sombriamente: ‘Praga bíblica! Animal pré-histórico! Barata, criatura inextirpável!’ Em seguida, retirou-se. A gente se olhou sem entender nada e continuou a comer.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cozinha era grande, a mesa ficava no centro. O doce era quentinho, macio e escorregava pela boca, ocupando todos os espaços internos. Era uma sensação confortável, a conversa, o doce, as risadas, as confidências, os sonhos, o sono. A gente ia dormir com a alma e a barriga satisfeitas.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Poucos prazeres na vida superam o simples fato de se sentar à mesa da cozinha, não importa a hora, e compartilhar brigadeiro, pipocas, sanduíches mirabolantes, ideias, expectativas, sentimentos e nossos momentos, os bons ou os ruins. Na cozinha não há espaço para formalidades ou cerimônia. É onde a gente se senta com um amigo para tomar um café e desafogar as tristezas, contar um caso ou trocar confidências. Era o porto seguro para onde eu corria quando chegava da escola com o estômago vazio, atraída pelos aromas irresistíveis dos refogados.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Mesa como divã&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A cozinha foi o consultório de psicanálise da minha adolescência, onde a mesa fez o papel do divã, o fogão foi um instrumento da terapia, e eu fui ora a terapeuta, ora a paciente. Lá, entre colheradas de brigadeiro, derramei as tormentosas lágrimas das primeiras ilusões românticas desfeitas, dei vazão aos turbulentos e passageiros sentimentos da juventude, dei as gargalhadas mais escandalosas, tomei as decisões mais absolutas, sofri as primeiras angústias e enfrentei minhas inseguranças. Analista de fogão, quem não o foi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hoje em dia, já não há cozinhas grandes, com lugar suficiente para a mesa. As novas são planejadas, todos os espaços ergonomicamente aproveitados por designers, perfeitamente integradas ao ambiente. Nelas, a gente se senta em bancos altos, entre um micro-ondas e um processador. Não há lugar para uma mesa, daquelas de fórmica, brancas ou coloridas ou, então, de madeira, porque já não há tempo para um papo de cozinha.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mas tenho em minha imaginação uma cozinha grande, com uma mesa enorme. Ali, ainda sou adolescente e tem sempre um brigadeiro quentinho me esperando. É para lá que vou quando estou triste. É lá que me sento, dou risadas, sou feliz. E cheguei à conclusão de que me tornei a pessoa que sou pelo que comi.”&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJEy9NHutBI/AAAAAAAAAZM/or5iiBoeGeQ/s1600/pernil_1613.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517247045581059090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJEy9NHutBI/AAAAAAAAAZM/or5iiBoeGeQ/s320/pernil_1613.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; PERNIL DE PORCO COM BATATAS-DOCES CARAMELIZADAS&lt;br /&gt;10 porções&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;4 litros de salmoura (1/2 xícara (chá) de sal grosso, 1/2 xícara (chá) de açúcar e 4 litros de água); 3 dentes de alho inteiros 2 talos de aipo picados; 2 folhas de louro 1 pernil de porco de cerca de 4 kg, com a capa de gordura; 1 garrafa de vinho tinto seco; 1 maço pequeno de tomilho; 1 cenoura média picada; 1 cebola média picada; 1 alho-poró picado; sal, pimenta-do-reino e pimenta-da-jamaica em grãos a gosto&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Batata-doce caramelizada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2 kg de batatas-doces; 200 g de manteiga&lt;br /&gt;300 ml de melado ou mel de engenho&lt;br /&gt;100 ml de cachaça de boa qualidade 1 pau de canela; sal a gosto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pernil&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 Deixe o pernil de molho na salmoura, na geladeira, por 4 horas, no mínimo; escorra totalmente a salmoura. 2 Misture os legumes, as ervas e as especiarias e disponha-os numa assadeira bem funda. 3 Coloque o pernil, com a capa de gordura para cima, sobre a mistura de legumes e derrame o vinho tinto, quantidade suficiente para cobrir quase todo o pernil e que fique somente a capa de gordura de fora; se não quiser usar só vinho, acrescente água até obter o volume necessário. 4 Leve para assar em forno médio e sempre acrescente algum líquido à medida que este for secando; asse por cerca de 3 horas ou até que, espetando um garfo, saia um líquido de cor clara. 5 Retire-o do forno, transfira-o para uma assadeira rasa, reserve o líquido de cozimento e tempere com sal e pimenta. 6 Volte o pernil ao forno por cerca de 10 a 15 minutos para dourar; retire do forno e deixe descansar por cerca de 20 minutos antes de fatiar. 7 Peneire o líquido, reserve-o e transfira-o para uma panela para reduzir, com uma colher, retire o excesso de gordura e as impurezas e deixe ferver até que comece a adquirir a consistência de xarope; verifique o tempero.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Batata-doce caramelizada&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 Descasque e corte as batatas em palitos grossos; tempere-os com sal e pimenta. 2 Numa panela de fundo grosso, coloque a manteiga, espalhe uma camada de batata e regue com o melado; repita a operação até terminar as batatas. 3 Regue com o restante do melado, derrame a cachaça, acrescente o pau de canela e leve para cozinhar em fogo brando, regue sempre com o líquido do fundo da panela para não ressecar e deixe até que fiquem macias e douradas.&lt;br /&gt;MontagemSirva o pernil fatiado com molho reduzido e batata-doce caramelizada.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJEzj_HQHiI/AAAAAAAAAZc/9bGk8Asg6oo/s1600/empadinhas_1612.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517247711835856418" style="FLOAT: right; MARGIN: 0px 0px 10px 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJEzj_HQHiI/AAAAAAAAAZc/9bGk8Asg6oo/s320/empadinhas_1612.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="left"&gt;EMPADINHAS DE CAPA PODRE&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;36 porções &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;p align="left"&gt;Massa2 xícaras (chá) de farinha de trigo1/3 de xícara (chá) de manteiga*; 1 ovoSalmoura feita com 7 colheres (sopa) de água e 1 colher (chá) rasa de sal&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Recheio&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;400 g de frango assado e desfiado300 g de carne de porco cortada em cubos pequenos; 200 g de palmito cortado em cubos200 g de ervilhas congeladas; 50 g de azeitonas pretas picadas 2 colheres (sopa) de óleo*2 colheres (sopa) de salsa picada1 colher (sopa) de coentro picado1 colher (sopa) de extrato de tomates3 tomates sem pele e sem sementes2 alhos picados1 ou 2 pimentas-bode picadas1 cebola picada1 folha de louro(*) a receita original leva banha de porco.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Massa1 Coloque a farinha em uma tigela de metal, acrescente os outros ingredientes e trabalhe a massa até ficar bem lisa. 2 Embrulhe em filme plástico e deixe descansar na geladeira por 1 hora. 3 Enfarinhe uma superfície e abra a massa com um rolo de papel; corte rodelas de cerca de 8 cm de diâmetro para forrar as forminhas e outras de 5 cm de diâmetro para as tampinhas. Dica da chef: Podem-se usar um pires e uma xícara de café como molde.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Recheio&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;1 Numa panela, aqueça o óleo e junte a carne de porco aos poucos; refogue até dourar. 2 Junte a cebola; refogue. 3 Acrescente o alho, o louro, as pimentas, os tomates e extrato de tomates e deixe a carne cozinhar até ficar macia; se necessário, vá pingando água aos poucos para que o líquido não resseque. 4 Quando a carne de porco estiver cozida, acrescente os outros ingredientes e refogue ligeiramente; verifique o tempero. Dica da chef: O recheio deve ficar úmido, ainda com molho.&lt;/p&gt;&lt;p align="left"&gt;Finalização&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;1 Forre o fundo das forminhas com a rodela maior, coloque 1 colher (sopa) de recheio frio. 2 Pincele as bordas com um pouquinho de água e aperte a tampinha para colar. 3 Pincele as empadinhas com ovo batido e leve a assar em forno médio.&lt;/p&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJE0h5I-0AI/AAAAAAAAAZk/Y1c7D7YByqA/s1600/apple.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517248775384387586" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 299px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJE0h5I-0AI/AAAAAAAAAZk/Y1c7D7YByqA/s320/apple.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;APPLE CRISP&lt;br /&gt;6 porções&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 xícara (chá) de farinha de trigo1 xícara (chá) de açúcar branco1/2 xícara (chá) de açúcar mascavo1/2 xícara (chá) de geleia de damasco peneirada e morna 1/4 de xícara (chá) de amêndoas tostadas e picadas (ou castanha-de-caju)1 colher (chá) de fermento5 maçãs vermelhas descascadas e cortadas em fatias; 1 ovo; suco de 1 limão1 pitada de sal; canela em pó e manteiga sem sal em pedacinhos a gosto&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 Preaqueça o forno e unte generosamente uma forma de torta de fundo removível. 2 Misture o açúcar mascavo com o limão. 3 Passe as maçãs por essa mistura e arrume-as no fundo da forma de torta (fundo removível) e polvilhe canela generosamente. 4 Em uma tigela grande, misture com a colher a farinha, o açúcar, o sal, o fermento, a amêndoa e 1 colher de sobremesa de canela. 5 Acrescente o ovo e misture-o aos poucos, delicadamente, com um garfo, ou com as mãos até formar um farofão. 6 Espalhe essa farofa sobre as maçãs, salpique pedacinhos de manteiga e asse até dourar. 7 Desenforme quente, pincele com a geleia. Dica da chef: Sirva imediatamente, acompanhado de sorvete de creme.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Receitas de Maria Victória, chef do Bistrô Montagu, Rio de Janeiro, RJ&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://prazeresdamesa.uol.com.br/"&gt;Prazeres da Mesa on line&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-6289705997243899607?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/6289705997243899607/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/analista-de-fogao.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6289705997243899607'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6289705997243899607'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/analista-de-fogao.html' title='Analista de fogão'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFUop8oLwI/AAAAAAAAAZ0/OP98wjM4RZM/s72-c/materia_1944.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-6255076066051933805</id><published>2010-09-15T11:41:00.000-07:00</published><updated>2010-09-15T16:52:32.002-07:00</updated><title type='text'>Livro "História da Alimentação no Brasil"</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFb1I89x3I/AAAAAAAAAaM/giY-RkWZ6xM/s1600/livro_cascudo.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5517291986999953266" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFb1I89x3I/AAAAAAAAAaM/giY-RkWZ6xM/s320/livro_cascudo.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Confira, abaixo, trecho de "História da Alimentação no Brasil", clássico de Câmara Cascudo, da Global Editora (960 págs, R$ 98).&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;strong&gt;Alemães e Italianos Influíram?&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E a contribuição dos imigrantes, notadamente a presença de alemães e italianos, tem influência da culinária brasileira?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A participação espanhola e a portuguesa até certo ponto se confunde na semelhança cozinheira. Ambos tiveram o árabe e com ele a devoção do azeite de oliveira, cebola, alho, as frutas cítricas, o arroz, as papas de cereais. O porco era, para os habitantes da península, um sabor anterior ao domínio mouro que o detestava. Fora peça de caça montesa e depois de criação desvelada.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;No Brasil, os alemães foram os primeiros a vir em quantidades apreciáveis, fundando colônias, enfrentado a terra; com os problemas da adaptação psicológica que Emílio Willems (514) estudou e Graça Aranha transfigurou liricamente no Chanaan (1902).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Começaram chegando para S. Leopoldo (RS) em 1824 e até a primeira década do século XX talvez atingissem os 100 mil. As cifras totais são controvertidas. Ficaram pelo sul do país, no incontido processo adensador das colmeias. O Norte e Nordeste não lhes pareceu zona de conforto e vieram derramando ocupação sensível até o Espírito Santo, posterior ao fracasso de Mucuri, verberado por Avé-Lallemant. Para o resto do Brasil, os alemães fizeram ato de notificação e não de permanência. Nunca se puderam medir, nesse particular, com os italianos e espanhóis no império, ou com os sírios e os libaneses na República. O coeficiente de atração brasileiro foi alucinadamente inferior ao norte-americano. Emílio Willems indica que os possíveis 280 mil indivíduos chegados ao Brasil entre 1886-1936 não se compararão aos 250.630 entrados nos EUA apenas em 1882.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Não podia verificar-se vantagem no nucleamento teutônico, equivalendo ou superando o prestígio influencial da dispersão italiana. Poderia guardar mais nitidamente a fisionomia nativa, usos e costumes, mesmo com as concessões indispensáveis à pressão maior que a coesão ecológica. Mas a força da penetração ambiental foi bem maior que a coesão psicológica alemã. Ficaram, percentagem notável, mais depressa brasileiros na alimentação que os italianos ou os sírios e libaneses.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;As várias cozinhas existentes na Alemanha, da Renânia à Prússia Oriental, da Baviera às terras bálticas, não oferecem uma frente única defensiva ao amavio aculturativo, poderoso no fator da necessidade. A cozinha portuguesa, em sua simplicidade unitária e secular, é menos penetrável e mais irradiante.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Escreve o prof. Emílio Willems (514): — "Como no campo também nos centros urbanos, a cozinha integrou traços germânicos e brasileiros contando com uma fartura e variedade de pratos que superam, de muito, os diversos tipos de cozinha da Alemanha rural". E ainda: - "A importação de certos produtos parece haver substituído, em alguns casos pelo menos, os artigos que a agricultura local não podia fornecer. Gernhard observou, pela volta do século, que em Joinville se comia como na Alemanha para logo acrescentar que também 'pratos nacionais brasileiros' haviam sido aceitos. A batatinha estava sendo importada. Quanto às bebidas, a cachaça acrescentou-se, por toda a parte, à cerveja que cada região produz".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Desde que a cachaça podia satisfazer ao inevitável Morgenschnaps, o gole matinal, num núcleo fechado e denso como o alemão, abria-se larga frincha na porta d'água. Para mim o mais surpreendente foi uma bebida estranha, em sabor e forma de consumo, como o mate-chimarrão, o mate amargo, não somente conquistar os alemães do Rio Grande do Sul, Santa Catarina e Paraná, como tornar-se apreciada em sua maneira de servir-se, chimarrão na cuia, chupando através da bombilha comum, com não se pratica em nenhuma paragem da Europa. Essa bombilha seria o possível elemento negativo para sua integração no círculo familiar germânico. Contra toda a lógica, o mate, o chimarrão, mereceu um hino de simpatia calorosa de Avé-Lallemant (517): - "Tudo o que em nossa civilização se compreende como amor, estima e sacrifício; tudo o que é elevado e profundo e com impulso da alma humana, do coração, tudo está entretecido e entrelaçado com o ato de preparar o mate, servi-lo e tomá-lo em comum... É o mate a saudação da chegada, o símbolo da hospitalidade, o sinal reconciliação".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lembro ainda o prestígio aliciante e aculturador da indumentária gaúcha, envergada pelo alemão e seus descendentes, com orgulho e garbo. Será, penso, aceitação pela convergência, semelhança com certos trajes alemães da Pomerânia, o Palatinado, no leste e região do Báltico, calções largos, botas curtas, de couro, chapelão. Seria mais difícil o contágio em povo ignorado essas vestimentas, franceses do Sul, italianos do norte, por exemplo. A cachaça foi o gabado Ersatz da forte aguardente que se bebe por toda a Alemanha, pela manhã, antes do trabalho, como fazem normandos e bretões na França, que, coincidentemente, também usam botas e chapéu amplo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O prof. Willems pensa na dolorosa adaptação, sobrevivência biológica, dos colonos habituados às batatinhas, hortaliças, massas de farinha de trigo, carnes salgadas e fumadas, pão de centeio, ante a farinha de mandioca, feijão preto, arroz, cará, taioba, pão de milho, carne-seca. Os portugueses tiveram e resolveram o mesmo problema. Também comiam hortaliças, carnes defumadas, pão de centeio, frutas de pomar e bebiam vinho, mas "incorporaram no seu patrimônio cultural" os produtos amerabas, mantendo alguns próprios, como os alemães conservaram as salsichas, mortadela, toucinho fumado, caneca de cerveja. Deverá existir, ainda insusceptível de exposição probatória, um potencial íntimo, uma disponibilidade de maior ou menor eficiência de assimilação ao ambiente que separa o inglês imóvel do holandês que deu o Afrikander na África do Sul.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O alemão não trouxe para o Brasil influência na alimentação, mas reforço ao consumo de certas espécies utilizadas pelos portugueses desde o século XVI. A cerveja, as carnes salgadas ou fumadas, batatinha, ficam nessa classe. As comidas alemãs mais típicas não se espalharam: - salada de batatas, Kartoffelsalat, salada de beterrabas Zuckerruebesalat, a lingüiça de fígado, Leberwurst, o arenque defumado, Bücklinger, o arenque enrolado em escabeche, Rollmops, o toucinho de vitela ou carneiro, assado ou frito, Cassler Rippchen, o mocotó de porco, Eissbein, a lingüiça de sangue, Blutwurst, o queijo de porco, Schwartemagen, chucrute, Sauerkraut, o pão negro, Schwarzbrot etc.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A predileção portuguesa pelo porco é conhecida e secularíssima. Não há alimento mais elogiado nem material que forneça maior número de pratos. O porco faz a festa. Porco do Natal. Na Espanha, diz Júlio Camba, para la mayoria de nuestros campesinos, el cerdo es como un miembro de la familia que se cria de parigual con los chicos. Os alemães rezam pela mesma cartilha. Antes de 1939, cada alemão consumia anualmente 29,6 quilos de carne de porco. Ich habe Schwein não se traduz eu tenho um porco, mas eu tenho sorte. Um porquinho de marfim é valiosa mascotte. Diante de um lombo assado de porco, de um legítimo Schweine Braten, minhotos, alemães e galegos caem em puro êxtase, aliás justificado.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Os italianos estavam mais próximos dos costumes e do contato histórico brasileiro. Até 1860, não eram numerosos. De 1860 a 1890, primeiro ano republicano, desembarcaram 974 mil.&lt;br /&gt;Trouxeram para a culinária nacional o gosto das massas de farinha de trigo, com os molhos espessos e condimentadores, resistindo às seduções da pimenta, e teimando no azeite doce e banha de porco contra o dendê e o leite de coco. Impuseram sua alimentação ao brasileiro, aceitando apenas o sul-americano tomate. O prato italiano veio para as mãos da cozinheira nativa indeformado e manteve-se na integridade sápida.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Ninguém modificou o acepipe italiano que se infiltrou pela população de todas as paragens, em todas as classes, em todas as economias aquisitivas. Apenas a massa, a pasta italiana, pastasciutta, constituindo uma iguaria no Brasil, é um conduto. Na Itália, o macarrão é uma refeição. No Brasil, concorre com a farofa, arroz, feijão, acompanhando carne ou peixe. É um colaborador saboroso, mas não um elemento autônomo e suficiente. Em Paris, o macarrão é servido isolado ou reduzido a ser garniture ao porco e ao carneiro. Mas, conserva-se macarrão, na legitimidade do gosto. Com a massa de tomates. Com o queijo ralado. Não complementar, mas essencial. Macarrão fará da se...&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Debret, residindo no Rio de Janeiro de 1816 a 1831, notou a operosidade italiana na Rua do Rosário, as casas comerciais de comestíveis europeus mais delicados e finos e, em vez da concorrência áspera, unidos pela cooperação mais fraternal. Divulgaram o sorvete, sorbetto, modificado em sua fórmula oriental, transformado num delicioso doce gelado. Francioni foi uma glória nas festas cariocas, fornecedor dos doces, confeitos, gulodices no plano do vient de paraître. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Com a base nutritiva em cereais, feitos em sopas grossas, as polentas capitosas, as doiradas minestras, as massas com a variedade estonteante, do vermicelli fininho ao grosso strozzapreti, que não podia ser engolido facilmente pelos padres, a pizza napolitana, o gnocchi, ravioli, lasagne, a valorização do queijo, o arroz gorduroso, risotto, o italiano pode defender sua alimentação nacional, vencendo o clima, o clima brasileiro tão caluniado. Já no princípio do século XX, o macarrão estava no almoço domingueiro de certos fazendeiros do sertão quanto atualmente é visto na marmita operária, nas cidades e vilas industriais. E o colorau, não tanto tempero, mas colorante.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Em 1852, a sopa de macarrão figurava no jantar abastado no Rio de Janeiro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O português deu-nos o fundamento da nossa cozinha graças à maleabilidade da adaptação inicial. O italiano portou-se como um aliado comandando tropas pessoais sem miscigenar-se na panela brasileira. A extensão dos seus recursos é mais de inteligência criadora que de elementos de formação disponíveis.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O segredo da aceitação natural talvez resida na unidade elementar do material utilizado. É idêntico para todos. Não admite diferenciação técnica para o Sumo Pontífice ou para o mais humilde lazzarone. Al revés de los platos franceses, que, no admitiendo términos medios, exigen una primera materia muy difícil de obtener y una técnica muy difícil de conseguir, los platos italianos están al alcance de todas las fortunas y de todas las capacidades, lembra Júlio Camba (300). Mas outra razão é óbvia para essa permanência e efeitos sociais. O sabor da cozinha italiana independente da intensidade e volume dos adubos, ao inverso da francesa, inglesa, alemã. Com um bom ou pobre molho, spaghetti é sempre spaghetti, quando um Sauerkraut ou um joint de carneiro, o primeiro na Alemanha e o segundo na Inglaterra, são antes de tudo obras-primas da ciência culinária e não intrinsecamente do carneiro ou da couve fermentada.&lt;br /&gt;Não se divulgam no país onde o italiano se estabelece algumas glórias regionais de sua cozinha: - escalope di vitello alla pizzaiola, de Nápoles, o suprema di frango alla parmigiana, de Parma, os ossibuchi alla milanesa, o rizotto alla milanesa ou a doce cassata alla siciliana, tanto quanto os universais spaghetti al sugo ou o taglioni alla bolognese. Lembra o sr. Ary Machado Guimarães que essa nutrição de massa cozida, pão, vinho, liberta parcialmente o italiano da ditadura do açougue. Quando, em 1925 o consumo de carne, per capita, foi de 18,12 kg, o argentino devorou 89,81 kg (515).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Creio ainda uma influência italiana a valorização do queijo, adicionando a todos os pratos de massa. Para o português, que nos trouxe o queijo, especialmente o de cabra, mas também a fabricação geral, constitui acepipe independente, sem que careça do auxílio de outra espécie. Queijo com vinho como sobremesa ou queijo com pão, como refeição, uso vulgar na Europa, e que vinha de Roma, comedora e compradora de todos os queijos coloniais.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;No Brasil, o queijo associou-se formalmente aos doces, ainda espanto na Europa quando um brasileiro alude saudosamente ao companheiro do queijo, servido sozinho, com vinho tinto. Queijo e bananas tornaram-se prato "nacional", tão comum e regular que von Martius admirava-se de sua ausência no Belém do Pará de 1819: - "Ao contrário das províncias do Sul, aqui quase não se come a banana com o queijo nacional, alimento tão agradável, quanto adequado ao clima".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Apenas mineiros e sertanejos nordestinos, do ciclo pastoril, comem o queijo solitário. Melhor dizer, comiam, porque de muitos anos para cá, o queijo pede complemento direto e não pode constituir oração completa. Há mesmo o mineiro com botas, goiabada, queijo e bananas. Mas no sertão o queijo era, quase sempre, assado e, nas fazendas de fortuna mediana em diante, saboreado com farofa de ovos duros, sal, manteiga da terra, meio insossa. O estrangeiro ainda pode comer o queijo e depois beber o copo de vinho. Um bom brasileiro jamais o fará.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Essa presença do queijo ralado em doces, sopas, massas de farinha de trigo, não é portuguesa, e não podia ter vindo de indígenas e negros africanos, desconhecedores do queijo. Até prova expressa em contrário, devemo-la ao italiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Um episódo verídico comprovará a impossibilidade de um brasileiro do povo admitir que o queijo possa ser comido sem acompanhamento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Por volta de 1940, João Peretti dava-me uma merenda em sua casa de Caxangá, no Recife (516). Serviço de velha porcelana brasonada, cristais da Boêmia, vinhos franceses, conjunto delicado de coisas deliciosas. Estavam presentes D. João de Orleans e Bragança, Públio Dias e Guilherme Áuler, médicos e eu. João Peretti avisou-nos haver um famoso pé-de-moleque, feito com os rigores da tradição pernambucana. O criado, negro, alto, sisudo, obedecia aos olhares e gestos discretos do anfitrião. Bandeja com infinidade de queijos da França, Itália, Holanda, Portugal. Pusemos um pedaço no prato. O telefone toca e Peretti foi atender. O criado, impossível e grave, olhou-nos com surpresa e, sem vacilar, serviu-nos de uma vasta tora do "pé-de-moleque" junto ao mais aristocrático dos queijos franceses. Não compreendia queijo sem mais alguma coisa. Volta Peretti, com seu ar de gentil-homem apressado, e vê nos nossos pratos o queijo e o "pé-de-moleque", hurlaient de se trower ensemble, e ergue lentamente os braços para o alto, num mudo desespero irreprimível.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Rimos o resto da tarde. E brasileiramente não dispensamos de comer o queijo com o pé-de-moleque e Bourgogne.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A cozinha da Itália, nos seus pratos mais populares e tradicionais, o básico macarrão e parentes na espécie, integrou-se na alimentação normal brasileira, caminhando sempre para uma maior expansão no gosto coletivo. Prisioneiro em Santa Helena, dizia Napoleão em 1819 ao dr. Antommarchi seus pratos favoritos. Eram todos italianos, de Gênova, Milão, Córsega. Não mencionou uma única iguaria de sua pátria, oficial e querida. O corso de Ajaccio vencia o Imperador dos Franceses.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.blogger.com/www1.folha.uol.com.br"&gt;Folha de São Paulo&lt;/a&gt; (27/07/04)&lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-6255076066051933805?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/6255076066051933805/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/livro-historia-da-alimentacao-no-brasil.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6255076066051933805'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6255076066051933805'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/livro-historia-da-alimentacao-no-brasil.html' title='Livro &quot;História da Alimentação no Brasil&quot;'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TJFb1I89x3I/AAAAAAAAAaM/giY-RkWZ6xM/s72-c/livro_cascudo.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4653518916765812439</id><published>2010-09-06T11:16:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T11:18:30.711-07:00</updated><title type='text'>La dieta del Mediterraneo</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUv_GZJmbI/AAAAAAAAAY4/-p2RgBf9j1g/s1600/dieta_meditter.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513866079879403954" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUv_GZJmbI/AAAAAAAAAY4/-p2RgBf9j1g/s400/dieta_meditter.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;In Sicilia non si può non mangiare seguendo i principi della dieta del Mediterraneo; il successo della dieta mediterranea comincia negli Stati Uniti intorno agli anni 70 e prende inizio da uno studio avviato nel 1945 dal medico nutrizionista Ancel Keys a seguito del suo sbarco a Salerno con la Quinta armata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Keys notò che le malattie cardiovascolari nell’area del Cilento dove lui era di stanza, erano molte ridotte rispetto agli USA. Decise di investigare per verificare l’esistenza di un possibile legame tra alimentazione e malattie del benessere (obesità, arteriosclerosi, diabete, ipertensione, ecc.).&lt;br /&gt;Vennero prese in esame e confrontate abitudini alimentari di diversi paesi come gli Stati Uniti, il Giappone, la Jugoslavia, la Germania, la Finlandia e l’Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I risultati finali attestarono che tanto più ci si allontanava dal modello mediterraneo maggiore era l’incidenza delle suddette malattie.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Uno dei motivi che portano a considerare la dieta mediterranea la più equilibrata ed efficace è rappresentato dall’utilizzo dell’olio di oliva estratto dal frutto di una pianta delle Oleaceae che, per il suo contenuto di acidi grassi monoinsaturi e per le sue doti di vitamina E dalle conosciute capacità antiossidanti, è senza alcun dubbio uno dei prodotti che rendono la dieta mediterranea cosi valida.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La presenza, inoltre, di alimenti come i cereali e i suoi derivati, le verdure, la frutta e in particolar modo il pesce per il suo contenuto in acidi grassi omega 3, fa sì che quest’alimentazione prevenga l’insorgenza di malattie cardiovascolari.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La ripartizione dei nutrienti in una dieta equilibrata prevede non più del 25% delle calorie totali di provenienza lipidica, dal 12 al 15% sotto forma di proteine e 55-60% in carboidrati.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sulla base dei dati provenienti da diversi studi epidemiologici concernenti la cosiddetta dieta mediterranea, gli alimenti che non possono mancare sono compresi in sette gruppi:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 1: carne, pesce e uova sono alimenti che hanno la funzione principale di fornire proteine d’alta qualità biologica, vitamine del gruppo B, ferro, oligoelementi e lipidi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sono nutrienti definiti “plastici” in quanto grazie alla grande ricchezza di proteine sono molto importanti per il mantenimento e la crescita di tutti i tessuti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 2: latte e derivati riforniscono il nostro organismo di calcio, indispensabile per la formazione di ossa e denti. Il calcio svolge, inoltre, molte altre funzioni quali:  regolare il fenomeno della coagulazione consentire la contrazione muscolare regolamentare la conduzione dell’impulso nervoso regolare molte attività enzimatiche&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gli alimenti del gruppo 2 contengono, inoltre, un buon tenore di proteine, vitamine, fosforo e lipidi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 3: Fanno parte di questo gruppo una serie di alimenti come pasta, riso, pane, patate e altri cereali come mais, orzo, avena e farro in grado di fornire energia facilmente utilizzabile.Sono nutrienti indispensabili per il funzionamento del sistema nervoso, dei globuli rossi e del sistema muscolare.Le proteine presenti nei cereali non sono così nobili rispetto a quelle degli alimenti del I gruppo, ma consumate insieme ai legumi si completano fornendo un apporto proteico molto simile a quello derivante dal consumo di alimenti di origina animale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 4: Legumi. Sono alimenti caratteristici della alimentazione mediterranea.Sono importanti non solo perché ricchi di svariati nutrienti (proteine di discreto valore biologico, amido, vitamine del gruppo B, fibra, ferro e calcio), ma anche per il fatto che se consumati insieme a pasta, riso o pane costituiscono il cosiddetto “piatto unico” con il quale è possibile sostituire perfettamente la carne, esempio tipico sono i vegetariani dove gli alimenti del gruppo IV, rappresentano la fonte proteica per eccellenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 5: Comprende i grassi sia di origine animale che vegetale.Gli acidi grassi rappresentano il costituente fondamentale dei lipidi e sono distinti in saturi, presenti prevalentemente nei grassi animali, e insaturi contenuti prevalentemente nei vegetali.Il loro apporto deve essere limitato al 25% dell’energia introdotta giornalmente, poiché un consumo eccessivo, specie di grassi saturi, può facilitare lo sviluppo di malattie del sistema cardiovascolare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 6: Ortaggi e frutta fonti di vitamina A: Albicocche, bieta, broccoli, carote, cicoria, indivia, lattuga, melone giallo, pesche, peperoni, zucca gialla.Sono alimenti ricchi in vitamina A che possiede un’azione protettiva nei confronti degli epiteli e svolge, inoltre, un’azione fondamentale nel fenomeno della visione alla luce crepuscolare. Contengono inoltre fibra alimentare, minerali acqua e fruttosio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gruppo 7: Ortaggi e frutta fonti di vitamina C: arance, broccoli, cavolfiori, fragole, lamponi, limoni, mandarini, peperoni, pomodori, pompelmi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La vitamina C compie nel nostro organismo innumerevoli funzioni come:consentire l’esecuzione di alcune tappe metaboliche che portano alla formazione del collagene presiedere alla protezione delle pareti dei vasi sanguigni, in particolar quella dei capillari partecipare alla formazione della dentina (struttura di sostegno del dente) facilitare la riparazione delle ferite favorire l’assorbimento del ferro svolgere un ruolo importante nella difesa contro le infezioni proteggere dall’ossidazione&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Conclusione:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Una sana alimentazione deve comprendere almeno cinque porzioni giornaliere di frutta e verdura, cereali e i loro derivati (pane e pasta integrale per raggiungere un apporto di fibra sufficiente), pesce e olio di oliva per condimento.La carne, per il suo maggiore contenuto in acidi grassi saturi, non più di tre/ quattro volte a settimana.In alternativa al pesce e alla carne è possibile mangiare dei formaggi preferibilmente quelli meno calorici, come la ricotta di mucca o di pecora, lo stracchino, la mozzarella, la caciotta fresca.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.salute.gov.it/"&gt;Ministero della salute&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4653518916765812439?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4653518916765812439/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-dieta-del-mediterraneo.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4653518916765812439'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4653518916765812439'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/la-dieta-del-mediterraneo.html' title='La dieta del Mediterraneo'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUv_GZJmbI/AAAAAAAAAY4/-p2RgBf9j1g/s72-c/dieta_meditter.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7487032456449809122</id><published>2010-09-06T10:31:00.001-07:00</published><updated>2010-09-06T10:34:46.197-07:00</updated><title type='text'>Le strade del Formaggio nell' Italia del Sud</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUliHp0LmI/AAAAAAAAAYo/7S4B0QcbScM/s1600/cucina-formaggi.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513854586885254754" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 221px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUliHp0LmI/AAAAAAAAAYo/7S4B0QcbScM/s400/cucina-formaggi.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Basterebbero la mozzarella di Bufala aversana o della piana del Sele di Paestum, la burrata pugliese ed il Primusali della Sicilia a rappresentare degnamente la produzione dei formaggi del meridione d’Italia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ma la parte più a Sud dello stivale, compete degnamente con il Nord della penisola, in quanto a produzione casearia, per quantità e qualità dei marchi locali.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ovviamente, se si escludono le zone pianeggianti della Campania e della Puglia, sulle cui tavole si incontrano formaggi freschi ed a pasta morbida, la maggior parte del cacio meridionale ha spiccate caratteristiche di prodotto stagionato, dal sapore deciso e talvolta piccante.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Campania e la Sicilia sono le regioni che vantano un’offerta casearia maggiore.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formaggi Basilicata&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Da alcuni la Basilicata sta premendo forte sull'acceleratore della promozione del proprio territorio, delle sue bellezze naturali e delle sue tipicità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra queste c'è sicuramente la gastronomia ed i numerosi prodotti legati alla tradizione contadina, ancora forte da queste parti.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra i prodotti lattiero caseari tipici della Basilicata c'è il Pecorino di Filiano, ottenuto da un mix di latte caprino ed ovino lasciato stagionare in grotte.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ottimo è anche il Burrino, detto anche Manteca o Butirro, formaggio a forma di pera il cui interno viene infarcito di gustoso burro. Tra i più rinomati quelli prodotti nella zona di Pisticci.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nell’Alta Val d’Agri si produce un ottimo Canestrato di Moliterno dal caratteristico sapore piccante e dal colore giallo intenso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Come un po' tutte le zone interne dell'Appennino, anche in Basilicata c'è un'antica tradizione per ciò che concerne la produzione di Caciocavallo podolico e di ricotta salata, un prodotto quest'ultimo che assume un sapore sempre più intenso man mano che aumenta il periodo di stagionatura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formaggi Calabria&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In Calabria, la produzione di formaggi è ancora fortemente legata alle tradizioni. Pur mancando una vera e propria industria casearia, sono molte le zone dove i pastori trasformano direttamente il latte delle pecore dando vita ad un fiorente commercio di formaggi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra questi vale la pena ricordare il Furmaggiu du quagliu, il Musulupu, prodotto in provincia di Reggio Calabria sul versante ionico dalla comunità di origini albanesi, il caprino d’Aspromonte, che si può gustare fresco o grattugiato su altre pietanze ed il formaggio degli albanesi, nell’entroterra cosentino, utilizzato per condire i fusilli al sugo di capra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dalla Calabria mutua il nome anche il Pecorino silano Dop, formaggio vaccino a forma di pera tipico un po' di tutto il Meridione d'Italia ma che qui assume un sapore molto particolare.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Della zona della Sila è anche la Giuncata, un formaggio fresco di pecora.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Spostandosi sul versante ionico della regione, ci si imbatte nel Pecorino crotonese, formaggio dal colore tendente al rosso, gradevole al palato e spesso aromatizzato con il pepe nero.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra le specialità casearie calabresi vanno annoverate anche l'Abbespata e la Ricotta calabrese.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formaggi Campania&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;strong&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/strong&gt;Parlare di formaggi in Campania significa, prevalentemente, parlare di mozzarella e caciocavallo.&lt;br /&gt;Tra Napoli e Caserta e nella piana del Sele, intorno a Paestum è nota la produzione di mozzarella di bufala Dop. Dal latte di questi placidi animali si ricavano anche ricotte e bocconcini, mascarpone e provola.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La mozzarella è uno dei prodotti tipici campani più noti, la cui prima apparizione nelle cronache gastronomiche risale addirittura al XII secolo, quando i monaci di San Lorenzo in Capua erano soliti offrire la "mozza" ai pellegrini.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La fama della mozzarella è legata anche alla pizza, essendone uno degli ingredienti principali.&lt;br /&gt;Nelle zone interne della Campania si incontrano produzioni più ricercate.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In provincia di Avellino il prodotto di maggior pregio è il formaggio carmasciano, la cui produzione è limitatissima e circoscritta ad una piccolissima area territoriale, intorno il comune di Calitri.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sempre in provincia di Avellino, ma anche nel Sannio, si produce il caciocavallo podolico, che prende l’appellativo dalla razza bovina da cui deriva il latte. Si tratta di un formaggio semiduro a pasta filata che ha un sapore che varia dal dolce al piccante, a seconda della stagionatura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formaggi Molise&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’offerta casearia del Molise è piuttosto modesta in quanto a numero di tipicità locale, ma eccellente quanto a qualità della produzione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra le tipicità locali si segnalano il Pecorino del Matese classico formaggio di montagna, ottenuto da latte prevalentemente ovino, ma anche caprino. Si tratta di un formaggio a pasat dura e compatta e caratterizzato dalla presenza di una spessa crosta esterna di colore marrone.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Anche la scamorza molisana rientra a pieno titolo tra le tipicità regionali. Prodotto soprattutto nell'Alto Molise, la scamorza è un formaggio dolce a pasta compatta che viene consumato soprattutto cotto alla brace.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L'Appennino molisano è anche il cuore della produzione di ottimi burrini, vale a dire pasta di caciocavallo con un cuore di burro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nella zona al confine con la Campania è abbastanza diffusa la produzione di mozzarella di bufala (famosa quella di Venafro) e di fior di latte, in particolar modo nella zona di Bojano, dove è forte la presenza di caseifici.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formaggi Puglia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Puglia è una di quelle regioni italiane in cui quella del formaggio è una vera e propria arte. Terra dai sapori forti ed autentici, legati alle antiche tradizioni contadine, in tema di formaggi la Puglia ha la sua regina della tavola nella burrata.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Originaria di Andria, oggi la burrata è presente in tutta la regione. Si tratta di un formaggio fresco a pasta morbida, caratterizzato da una parte esterna che ha la consistenza della mozzarella ed un ripieno in cui compare la stessa pasta mista a panna.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La burrata di Andria viene conservata nella paglia e si consuma fresca, senza stagionatura.&lt;br /&gt;Tra i prodotti caseari freschi prodotti in Puglia non si può non menzionare il Fior di latte Dop, dalla caratteristica forma sferica o a treccia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Brindisi, Foggia e Lecce, inoltre, vantano la produzione di sublimi pecorini, mentre nella zona di Gravina si produce il Fallone, formaggio delicatissimo al quale non è concesso più di un giorno di conservazione.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra i formaggi tipici pugliesi, un posto di rilievo lo ha il Canetsrato Dop, conosciuto sin dall'antichità.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La zona di produzione è la provincia di Foggia e parte della provincia di Bari. E' un formaggio a pasta dura ottenuto da latte di pecora e stagionato per un periodo che varia dai 2 ai 10 mesi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Formaggi Sicilia&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La Sicilia si accredita, con più di venti prodotti tipici, tra le regioni italiane con il maggior numero di specialità casearie. La maggior parte dei formaggi siciliani ha un sapore deciso.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il Pecorino siciliano Dop è un prodotto comune a quasi tutte le province della Trinacria e che, di norma, viene consumato dopo un medio periodo di stagionatura. In alcune zone, come nel messinese, trapanese, siracusano e palermitano, il Pecorino viene lavorato con l'aggiunta di pepe nero a grani.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Altro Dop isolano è il cosiddetto Ragusano, un caciocavallo il cui peso medio varia tra i 6 ed i 12 chili. Il Ragusano si ottiene dalla lavorazione del latte di vacca di razza Modicana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Tra i più rinomati e saporiti formaggi isolani vanno segnalati la Vastedda della Valle del Belice, tra i pochi formaggi italiani prodotto con solo latte di ovino; la provola delle Madonie, prodotta con latte di vaccino; e il Piacintinu, formaggio di pecora cui si aggiunge lo zafferano o il pepe, prodotti nella provincia di Enna.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Infine, da ricordare il Caciocavallo palermitano, che arriva fino a 9 mesi di stagionatura, e la ricotta di pecora, uno degli ingredienti fondamentali per i capolavori della pasticceria siciliana quali la cassata ed i cannoli.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.agendaonline.it/"&gt;Agenda Online.it&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7487032456449809122?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7487032456449809122/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/le-strade-del-formaggio-nell-italia-del.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7487032456449809122'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7487032456449809122'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/le-strade-del-formaggio-nell-italia-del.html' title='Le strade del Formaggio nell&apos; Italia del Sud'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUliHp0LmI/AAAAAAAAAYo/7S4B0QcbScM/s72-c/cucina-formaggi.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-768295658154643444</id><published>2010-09-06T10:10:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T10:12:58.031-07:00</updated><title type='text'>Pomodoro, un concentrato di salute per una dieta sana, fresca ed equilibrata</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUgxDL2qbI/AAAAAAAAAYg/jcVOyQsYQRk/s1600/pomodori-varieta.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513849345825745330" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 137px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUgxDL2qbI/AAAAAAAAAYg/jcVOyQsYQRk/s400/pomodori-varieta.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;di Greta Nicoletti&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;em&gt;L’ortaggio principe della cucina italiana, il re della dieta mediterranea, è la bacca più consumata al mondo. Umile ma ricco di virtù, il pomodoro si è rivelato un alimento salutistico dalle molteplici proprietà benefiche. L'identikit nutrizionale risponde bene alle esigenze del consumatore moderno&lt;/em&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’ortaggio principe della cucina italiana, il re della dieta mediterranea, è la bacca più consumata al mondo. Umile ma ricco di virtù preziose, il pomodoro si è rivelato un alimento salutistico dalle molteplici proprietà benefiche. Un vero alleato del benessere. Ricercatori e nutrizionisti lo ritengono infatti un alimento amico della linea, dall’azione antiossidante e dagli effetti positivi per il cuore e le arterie.  Accanto a questi benefici, negli ultimi anni è stata dimostrata l’efficacia del pomodoro nella prevenzione di alcune delle malattie più diffuse, come le patologie cardiovascolari e alcune tipologie di tumori. Queste scoperte, comprovate da numerosi studi condotti a livello internazionale, hanno prodotto un processo di rivalutazione nutrizionale di questo ortaggio che merita a pieno titolo l’appellativo di "oro rosso"!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’identikit nutrizionale del pomodoro risponde perfettamente alle esigenze del consumatore moderno: povero in calorie, con un buon contenuto in minerali e oligoelementi, ricco di acqua, dotato di tutte le vitamine idrosolubili. È un alimento leggero, rimineralizzante, dissetante, ad alta densità nutrizionale e ricco di sapore, quindi con un ottimo equilibrio nutrizionale.&lt;br /&gt;Il suo ingrediente fondamentale è l’acqua (94%). Le proteine non superano l’1% e i grassi sono fermi allo 0,2%. Un altro 2,8% è costituito dai carboidrati, rappresentati perlopiù da fruttosio e glucosio. Il rapporto tra elevato contenuto di acqua e basso tenore di zuccheri fa sì che il pomodoro apporti poca energia, ma di utilizzo immediato.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un consumo costante di pomodori facilita la digestione dei cibi che contengono fecole e amidi, come pasta, riso, patate, e aiuta a eliminare l’eccesso di proteine che può essere provocata da un’alimentazione troppo ricca di carni.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il pomodoro è, inoltre, un eccellente attivatore della mobilità gastrica e risolve, in molti casi, problemi relativi a una digestione lenta o a una scarsa acidità gastrica. Da non sottovalutare anche la sensibile azione disintossicante, dovuta alla buona presenza di zolfo. Rappresenta un vero e proprio elisir di salute anche per la presenza di fibre (2%), come cellulosa ed emicellulosa, concentrate nella buccia e nei semi.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il pomodoro apporta tutte le vitamine idrosolubili ed è un’ottima fonte di vitamina C (25 mg). Basta un pomodoro per coprire il 40% degli 80 mg che un adulto dovrebbe assumere ogni giorno di questa vitamina, che facilita l'assorbimento del ferro e contribuisce alla produzione dell'emoglobina e dei globuli rossi nel midollo osseo. Inoltre, nel pomodoro è presente la vitamina A sotto forma di betacarotene (610 mcg ogni 100 g), responsabile del suo bel colore. È sufficiente un pomodoro di 100 g per coprire il 15% della quantità di betacarotene che andrebbe assunta ogni giorno. Infine, le vitamine del gruppo B sono, in quantità diverse, tutte presenti nel pomodoro e in grado di favorire il ricambio e l’ossigenazione delle cellule.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Per una dieta giornaliera sana ed equilibrata&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Crudo o cotto, essiccato o sott’olio, il pomodoro si inserisce perfettamente in ogni regime alimentare. Il basso valore calorico, l’assenza di grassi e il cocktail di minerali, oligoelementi e vitamine che lo caratterizzano, lo rendono l’alimento salutistico per eccellenza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il succo di pomodoro addirittura fornisce solo 14 calorie ogni 100 grammi, aiuta a soddisfare il fabbisogno idrico dell’organismo, e, soprattutto in estate, assicura un effetto rinfrescante e dissetante.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se poi si condisce con un filo di olio extravergine di oliva, il pomodoro diventa anche un alleato importante nella prevenzione dell’invecchiamento dei tessuti. Merito degli acidi grassi insaturi e della vitamina E forniti dall’olio, che completano il patrimonio di antiossidanti tipico del pomodoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I pomodori crudi andrebbero consumati insieme ai formaggi: gli uni completano gli altri sul piano nutrizionale. Gustato sotto forma di succo, come antipasto o aperitivo, il pomodoro aiuta a tenere sotto controllo gli stimoli della fame e predispone a una digestione leggera e perfetta. Bevuto al mattino è moderatamente lassativo, combatte la stipsi cronica e allevia i disturbi renali legati a calcolosi; inoltre, è un ottimo ricostituente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Servito insieme alla mozzarella, il pomodoro affianca alle sue sostanze antiossidanti un giusto volume di proteine e una robusta dose di calcio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;La leggerezza del pomodoro si sposa con gli zuccheri complessi del riso in un’altra ricetta tipica della cucina mediterranea: i pomodori ripieni. Un piatto completo, con un basso tenore di grassi e proteine, in cui le erbe aromatiche, l’aglio e la cipolla rafforzano le qualità protettrici del pomodoro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Un ottimo abbinamento è anche quello con le uova sode: infatti la tomatina contenuta nel pomodoro aiuta a neutralizzare il colesterolo presente nelle uova. Invece i pomodori secchi vantano un importante primato: sono in assoluto l’alimento più ricco di provitamina A, con ben 2.029 mcg di beta-carotene ogni 100 g.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Anche un grande classico come la pizza ha ottenuto il via libera dai dietologi: il pomodoro cotto e l’olio d’oliva sono una coppia eccezionale per il rafforzamento del sistema cardiovascolare. Con la cottura, poi, il calore rompe la parete cellulare dell’ortaggio concentrando questa sostanza e modificandone la forma chimica, favorendo l’assorbimento del licopene per l’organismo umano.&lt;br /&gt;Sono numerose le varietà disponibili sul mercato: Cuore di bue (Arawak), insalataro (Bubu, Camone, Carson), Marmande (Marinda), Mini oblungo e Mini perino (Dunne), Oblungo perino (Lancelot, Oskar, Parsifal), Rosso a grappolo (Ikram), Mini cocktail (Iskra, Tyty), Cherry ciliegino (Genio, Maria Vittoria), Vesuviano (Piccadilly, Pixel, Snack).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Una curiosità sul nome&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il termine pomodoro si deve al padre della botanica italiana, Pier Andrea Mattioli (1501–1577) che nel trattato Medici Senensis commentarii introdusse la denominazione "mala aurea", in seguito tradotto letteralmente. Al pomodoro venivano attribuite proprietà afrodisiache e, per tale motivo, veniva impiegato in pozioni e filtri magici dagli alchimisti del Cinquecento e del Seicento. Così nelle diverse lingue europee si ritrovano le espressioni: love apple, Liebesapfel, pomme d'amour (o pomme d'or), rispettivamente in Inghilterra, Germania e Francia. Anche in Sicilia il riferimento all’amore era esplicito: pumu d’amuri!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Oggi con l'eccezione dell'italiano, i vecchi termini sono stati sostituiti da derivazioni dell'originario tòmatl degli Indios aztechi, che indicava genericamente le piante con frutto globoso, polpa succosa e numerosi semi.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.italiaatavola.net/"&gt;Italia a Tavola&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-768295658154643444?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/768295658154643444/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/pomodoro-un-concentrato-di-salute-per.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/768295658154643444'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/768295658154643444'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/pomodoro-un-concentrato-di-salute-per.html' title='Pomodoro, un concentrato di salute per una dieta sana, fresca ed equilibrata'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUgxDL2qbI/AAAAAAAAAYg/jcVOyQsYQRk/s72-c/pomodori-varieta.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3162150278714786827</id><published>2010-09-06T09:04:00.000-07:00</published><updated>2010-09-06T11:05:57.422-07:00</updated><title type='text'>Olio di Oliva Siciliano</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUtP9WOAoI/AAAAAAAAAYw/0dOglEygAV4/s1600/olio-di-oliva-cucina-gastronomia.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5513863070974083714" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 214px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUtP9WOAoI/AAAAAAAAAYw/0dOglEygAV4/s320/olio-di-oliva-cucina-gastronomia.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;La tradizione dell’olio d’oliva in Sicilia e in tutto il Sud Italia affonda le sue radici nel mito: si racconta infatti che i coloni della magna Grecia fossero soliti portare in dono alla Dea Atena anfore ripiene di olio d’oliva. La terra della Sicilia e del resto del Sud è infatti particolarmente adatta alla coltivazione dell’olivo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nel corso dei secoli poi l’olio d’oliva è rimasto il caposaldo della dieta Mediterranea, per le sue straordinarie proprietà organolettiche. L’olio del Sud Italia è diventato famoso nel mondo per la sua bontà e salubrità, conserva intatta nei secoli portando avanti gli antichi metodi di raccolta e frangitura.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;In Sicilia, in Puglia e in Campania la raccolta dell’olio avviene ancora a mano, utilizzando lunghe scale di legno per raggiungere i rami più alti degli alberi d’olivo. Questo permette ai frutti di raccogliere le olive della loro integrità e purezza, evitando la contaminazione con altri elementi che potrebbe essere presenti nel terreno e che renderebbero sgradevole l’odore dell’olio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Molto importante è poi il metodo di stoccaggio dell’olio d’oliva, che deve essere riposto in apposite cassette areata. Le olive devono poi essere sottoposte a frangitura entro massimo 24 ore dalla raccolta per conservare intatta la loro purezza.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Detto ciò, è chiaro che non esistano molti frantoi in grado di assicurare un processo industriale che rispecchi però le norme della tradizione. Ecco perché del Sud Italia, e non solo in Sicilia, è diffusa la tradizione di “comprare l’olio dal contadino”. Oggi però è possibile acquistare l’olio d’oliva direttamente on-line, garantendosi la stessa genuinità dell’olio del contadino.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;L’Olio Gargiulo viene prodotto coniugando sapientemente vecchie e nuove tecnologie, il risultato è un olio fragrante, ideale accompagnamento per ricette tradizionali. Sul sito Sorrento Olio, dedicato alla vendita on-line dell’olio, è possibile acquistare olio d’oliva extravergine, olio d’oliva dop e tantissime altre varietà di olio come l’olio agli agrumi di sorrento, l’olio al tartufo, l’olio all’aglio e tantissime altre varietà, tutte da scoprire per arricchire le migliori ricette mediterranee.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.pasticceria-siciliana.it/"&gt;Pasticceria Siciliana&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3162150278714786827?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3162150278714786827/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/olio-di-oliva-siciliano.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3162150278714786827'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3162150278714786827'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/09/olio-di-oliva-siciliano.html' title='Olio di Oliva Siciliano'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TIUtP9WOAoI/AAAAAAAAAYw/0dOglEygAV4/s72-c/olio-di-oliva-cucina-gastronomia.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-6522278689670497655</id><published>2010-08-31T10:51:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T10:53:24.213-07:00</updated><title type='text'>Uma padaria especial</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH1BcIangLI/AAAAAAAAAYQ/h3rLPab9eTU/s1600/pane.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511633470522622130" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 284px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH1BcIangLI/AAAAAAAAAYQ/h3rLPab9eTU/s400/pane.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Localizada em São Francisco, Califórnia, a &lt;a href="http://www.boudinbakery.com/"&gt;Boudin Bakery&lt;/a&gt; é uma padaria com mais de 150 anos tão famosa que tem lojas até no aeroporto. Seus pães mais famosos são os sourdogh, pães de fermentação natural, de sabor forte, marcante, levemente ácido. Mas o cartão postal da padaria são os pães esculpidos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://marketingnacozinha.com.br/"&gt;Marketing na Cozinha&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-6522278689670497655?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/6522278689670497655/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/uma-padaria-especial.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6522278689670497655'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6522278689670497655'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/uma-padaria-especial.html' title='Uma padaria especial'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH1BcIangLI/AAAAAAAAAYQ/h3rLPab9eTU/s72-c/pane.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4720543129584226514</id><published>2010-08-31T10:17:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T10:20:37.454-07:00</updated><title type='text'>Armazenamento correto de mercadorias em temperatura ambiente</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH05khVAJgI/AAAAAAAAAYI/OwB_hHgrR68/s1600/mesa_sesc_brasil.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511624818555889154" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 249px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH05khVAJgI/AAAAAAAAAYI/OwB_hHgrR68/s320/mesa_sesc_brasil.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Os locais destinados à estocagem devem estar rigorosamente limpos (lavados e desinfetados), sem resíduos de alimentos ou sujeira. Os materiais fora de uso (inclusive estrados) devem ser retirados das áreas de armazenamento, para evitar a presença de insetos, roedores e pássaros.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ALIMENTOS&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1 – Toda mercadoria deve ser retirada da embalagem secundária, como caixas de papelão ou sacos de papel.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2 – As embalagens de todos os produtos devem ter identificação. Caso contrário deverão ser colocadas etiquetas com as seguintes informações: nome, marca, fabricante, data de fabricação, prazo de validade, composição do produto e registro em órgão competente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3 – Produtos descartáveis também devem ser mantido separados dos itens citados anteriormente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4 – Devem estar afastados pelo menos 10 cm da parede e 60 cm do teto, para permitir a circulação de ar entre os alimentos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;5 – O empilhamento no estoque devem ser alinhado e em altura que não prejudique as características do produto. As pilhas devem ser organizadas em forma de cruz para favorecer a circulação de ar entre os produtos e evitar acidentes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;6 – Os alimentos industrializados (conservas, enlatados, etc) devem ser mantidos afastados dos grãos e cereais para evitar infestação por insetos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;7 – Os alimentos que tiverem suas embalagens abertas ou danificadas devem ser transferidos para recipientes adequados (de plástico), lavados e desinfetados, ou embalados em plástico transparente. Além disso, devem ser devidamente etiquetados com o nome do produto, fornecedor, datas de abertura e de validade. Após a troca de embalagem ou manipulação, a validade será de 30 dias.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;8 – Produtos de fabricação mais antiga devem ser posicionados de forma a serem consumidos em primeiro lugar. A data de validade deve ser observada e nunca podem ser utilizados produtos vencidos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;9 – Os alimentos devem ser porcionados com utensílios exclusivos e higienizados. Após o porcionamento, as embalagens devem ser fechadas adequadamente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;10 – Os alimentos não devem ficar armazenados junto a produtos de limpeza, químicos ou de higiene.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;11 – Não devem ser colocados diretamente no chão. Devem estar apoiados sobre estrados ou prateleiras das estantes (os estrados devem estar a 25 cm de altura do chão).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;12 – Não se deve armazenar vidros de “cabeça para baixo”, porque favorece o aparecimento de ferrugem nas tampas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;13 – Não devem existir caixas de madeira ou papelão em nenhuma área do serviço de alimentação.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sesc.com.br/mesabrasil/"&gt;Mesa Brasil – SESC&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4720543129584226514?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4720543129584226514/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/armazenamento-correto-de-mercadorias-em.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4720543129584226514'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4720543129584226514'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/armazenamento-correto-de-mercadorias-em.html' title='Armazenamento correto de mercadorias em temperatura ambiente'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH05khVAJgI/AAAAAAAAAYI/OwB_hHgrR68/s72-c/mesa_sesc_brasil.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7666302270688911915</id><published>2010-08-31T10:16:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T11:00:13.966-07:00</updated><title type='text'>Estoque – Um setor muito mais importante do que se pode imaginar</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH1CzsYn34I/AAAAAAAAAYY/SVdj0zz7lE8/s1600/estoque.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511634974826553218" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 133px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH1CzsYn34I/AAAAAAAAAYY/SVdj0zz7lE8/s200/estoque.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;A visão de que o estoque de um restaurante é um local onde se armazena a matéria-prima para produção de alimentos já é obsoleta. Por muitas vezes boa parte do lucro de um restaurante pode estar se esvaindo pelo estoque sem que se tenha noção disto. Por isto é necessário que sejam tomadas medidas importantes para que o lucro não escorra entre os dedos através do estoque.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Acesso – Quem tem acesso ao seu estoque? Se a resposta for “qualquer funcionário” a luz vermelha já deve estar acesa. O estoque deve ser acessado pelo mínimo de pessoas possível. Caso seu estabelecimento seja pequeno e não possua um almoxarife, você deve selecionar uma ou duas pessoas no máximo para ficarem responsáveis pelo estoque. Com muitas pessoas tendo acesso ao estoque o número de extravios de mercadoria, danificação e material e mal acondicionamento aumentam bastante, causando perdas irreparáveis.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qualificação – É importante também que a pessoa responsável pelo estoque receba treinamento. Sabe avaliar bem as mercadorias, realizar o PEP’s (Primeiro que entra é o primeiro que sai), conferir as características sensoriais como cor, sabor, odor.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Controle – E finalmente outra ação importante dentro de um estoque para não dizer primordial é o controle. Tudo que entra e tudo que sai deve ser anotado. Frequentemente deve-se fazer uma checagem entre a venda e o estoque atual para avaliar se não está havendo extravios ou desperdícios. Caso seu estoque seja muito grande ou você sinta dificuldade em controlar todos os itens que o compõem, fixe seu controle aos itens de maior valor como carnes, laticínios e bebidas.&lt;br /&gt;Adotando estas medidas você terá seu estabelecimento nas mãos, com maior controle e consequentemente melhor margem de lucro.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://gestaoderestaurantes.com.br/"&gt;Gestão de Restaurantes &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7666302270688911915?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7666302270688911915/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/estoque-um-setor-muito-mais-importante.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7666302270688911915'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7666302270688911915'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/estoque-um-setor-muito-mais-importante.html' title='Estoque – Um setor muito mais importante do que se pode imaginar'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH1CzsYn34I/AAAAAAAAAYY/SVdj0zz7lE8/s72-c/estoque.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5770178385878050188</id><published>2010-08-31T10:00:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T10:08:16.529-07:00</updated><title type='text'>Óleo para fritura – Qual a hora certa de substituí-lo?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH01fpmD5CI/AAAAAAAAAXw/Np1K7qF3bnw/s1600/oleo.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511620336829064226" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 279px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH01fpmD5CI/AAAAAAAAAXw/Np1K7qF3bnw/s320/oleo.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Os óleos e gorduras para fritura utilizados em Restaurantes e bares por muitas vezes geram muitas dúvidas referente ao momento certo de substituí-los. Muitos estabelecem um dia da semana para substituir o óleo utilizado para fritura mas tal atitude nem sempre pode estar correta.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A degradação do óleo está sujeita à sazonalidade de vendas do restaurante, às técnicas de utilização e avaliação de suas características sensoriais.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Para conhecer um pouco mais selecionamos algumas questões relacionadas ao tema e também oferecemos soluções para que o óleo seja substituído na hora certa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O que acontece com o alimento se a qualidade do óleo/gordura de fritura estiver ruim? O produto frito apresentará cheiro ransoso, cor escura, aparência menos atrativa, ficará mais enxarcado de gordura, sabor ruim, menos crocante, pode ficar queimado por fora e cru por dentro além de ocorrer uma diminuição na qualidade nutricional do alimento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O que acontece na gordura durante o processo de fritura? Ocorre uma mudança na viscosidade, sabor, cor e produção de fumaça devido às reações que químicas que ocorrem com os óleos e gorduras durante a operação de fritura. Há ainda a redução do poder de fritura proporcionando maior uso de energia para manter a temperatura dos óleos e gorduras.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O que causa as reações de degradação da gordura? O ar, a água presente nos alimentos e o aquecimento durante o processo de fritura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Como um óleo de fritura degradado afeta a saúde das pessoas? As pessoas comem a gordura que é absorvida pelo alimento frito causando problema digestivos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quais os fatores que afetam a velocidade das reações de quebra da gordura? As reações de degradação dos óleos e gorduras podem variar de acordo com o tipo de gordura usada, tipo do alimento que será frito, volume do alimento colocado na fritadeira, adição de sal, umidade do produto, mudanças climáticas, excesso de aquecimento, filtração da gordura, adição de óleo novo, tipo de fritadeira. Por isto deve-se fazer o teste com a tira uma vez por dia para cada fritaderia porque se um destes fatores mudar, a velocidade de quebra da gordura também mudará.&lt;br /&gt;O que são ácidos graxos livres? Ácidos graxos livres são uma das substâncias que resultam das reações de degradação dos óleos e gorduras no processo de fritura que já mencionamos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;São os ácidos livres os únicos compostos formados pela quebra da gordura? Quando a gordura é exposta ao calor, oxigênio, alimento, umidade (água), uma variedade de reações químicas ocorre e a formação de ácidos graxos é apenas um dos resultados destas reações. A escolha da concentração de ácidos graxos como indicador da qualidade da gordura ocorreu porque é fácil medí-la e porque é um parâmetro de avaliação da qualidade dos meios de fritura utilizado em vários países.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Anvisa estabeleceu algum limite para a presença de ácidos graxos livres nos óleos e gorduras de fritura? Não. A Anvisa não estabeleceu nenhum limite para a presença de ácidos graxos livres nem de compostos polares. Mas já existe a obrigatoriedade de se estabelecer medidas para garantir que os óleos e gorduras não constituam uma fonte de contaminação química para os alimentos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Dicas para aumentar a vida útil da gordura * Filtre a sua gordura com frequência; * Use a temperatura mais baixa possível; * Cheque a calibração periodicamente; * Desligue a fritadeira ao final do dia ou reduza a temperatura entre dois turnos; * Mantenha as fritadeiras limpas; * Cubra as fritadeiras quando não estiverem em uso; * Faça uma manutenção periódica da sua fritadeira.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH02h5urk3I/AAAAAAAAAYA/OmQe6aEy6kY/s1600/tira_oleo.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511621475031552882" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 200px; CURSOR: hand; HEIGHT: 190px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH02h5urk3I/AAAAAAAAAYA/OmQe6aEy6kY/s200/tira_oleo.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Fita Monitor de Saturação de Gordura da 3M&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;DESCRIÇÃO DO PRODUTO: O produto consiste em uma tira de papel branca para teste de medida 0.762cm x 9.525cm com quatro faixas azuis paralelas que monitoram a porcentagem de ácidos graxos livres do óleo de fritura monitorando a vida útil e qualidade do mesmo.&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;BENEFÍCIOS * Monitora a vida útil da gordura: descarte no tempo certo; * Protege a imagem do restaurante, mantendo a alta qualidade e padronização do alimento frito, com sabor agradável; * Protege a saúde do consumidor, prevenindo que a gordura degradada seja consumida; * Maneira econômica de medir, eficientemente, o nível de degradação da gordura; * Permite determinar um ponto de descarte para cada operação; * A qualidade da gordura é visivelmente medida em 15 segundos; * Economiza dinheiro prevenindo que gorduras em bom estado para uso sejam descartadas;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;CARACTERÍSTICAS * Fácil de usar: procedimento simples; * Fácil de ler: observar a mudança da cor azul para amarelo; * Rápido: resultados em alguns segundos; * Usado na gordura na temperatura de fritura; * As bandas medem quatro diferentes níveis de quebra da gordura. * Tiras de teste descartáveis, seguras e não tóxicas.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;APLICAÇÃO: Além da aplicação manual, o Monitor de Gordura 3M pode ser utilizado através do uso de um pegador.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O que a fita do Monitor de Óleos e Gorduras mede? As bandas da fita irão reagir com a acidez da gordura e vão indicar a concentração de ácidos graxos livres da mesma. A leitura é direta e quase imediata.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A tira pode ser usada em diferentes tipos de gordura/óleos? Sim, todos os óleos e gorduras são compostos de triglicerídeos que podem reagir e formar ácidos graxos livres.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Porque a gordura tem que estar quente durante o teste? Para que a reação na tira ocorra entre 15-30 segundos a temperatura da gordura tem que estar na temperatura de processo.&lt;br /&gt;A tira pode ser reutilizada? Não, mesmo que não apareça nenhuma modificação na tira, ela ocorreu e, se reutilizada dará uma falsa leitura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Existe alguma recomendação para a estocagem do produto? Sim, o monitor é afetado pela alta temperatura e alta umidade. Ele deve ser mantido em local frio (4°C) e seco (dentro do frasco fechado) quando não estiver em uso. Quando refrigerado pode ocorrer uma leve descoloração das bandas, mas isto é totalmente reversível. Quando a fita voltar a temperatura ambiente, fora dos frasco, terá sua cor original de volta e estará pronta para uso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A tira tem prazo de validade? Sim, a data de validade está impressa no rótulo do frasco e na caixa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Devo continuar o uso do monitor mesmo após ter determinado o dia de descarte da gordura para a minha operação? Sim. A produção de ácidos graxos livres não é necessariamente constante. O volume de produtos fritos colocados na fritadeira e as características de operação da mesma são alguns fatores que afetam a velocidade de produção destes ácidos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Tem algum problema a tira entrar em contato com a gordura que está fritando um produto alimentício? Não existe nenhum problema. Todos os componentes da fita do Monitor de Óleos e Gorduras são de grau alimentar e o produto foi dispensado de registro pelo ministério da Saúde (Dec.Lei n° 986/69)&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://gestaoderestaurantes.com.br/"&gt;Gestão de Restaurantes&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5770178385878050188?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5770178385878050188/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/oleo-para-fritura-qual-hora-certa-de.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5770178385878050188'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5770178385878050188'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/oleo-para-fritura-qual-hora-certa-de.html' title='Óleo para fritura – Qual a hora certa de substituí-lo?'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TH01fpmD5CI/AAAAAAAAAXw/Np1K7qF3bnw/s72-c/oleo.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1752220666050721830</id><published>2010-08-31T08:27:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T10:28:44.282-07:00</updated><title type='text'>Software "Restaurante Inteligente" ajuda na gestão de bares e restaurantes</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;O Sebrae e a Associação Brasileira de Bares e Restaurantes (Abrasel) desenvolveram o software "Restaurante Inteligente", para auxiliar empresários do setor a aprimorar a gestão e o desempenho dos seus estabelecimentos. A ideia surgiu da necessidade de os empresários conhecerem os números dos seus empreendimentos para tomarem decisões referentes ao aumento da produtividade dos negócios.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O projeto, que se encontra ainda em fase piloto, contará com investimentos de pouco mais de R$ 2,2 milhões. Os profissionais das duas entidades terão o desafio de mobilizar, em seus estados, empresários que tenham interesse de implementar o projeto em seus empreendimentos. O lançamento oficial está previsto para setembro por meio de uma videoconferência nacional.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A proposta é que mil empresários participem da fase piloto. Serão formadas turmas com 30 participantes nas cinco regiões do País. “As vagas que restarem serão concentradas nas cidades sede da Copa 2014”, explica uma das coordenadoras nacionais da área de Turismo no Sebrae, Germana Magalhães.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Existem um milhão de empresas formais e informais nesse segmento no Brasil, das quais cerca de 95% são micro e pequenas empresas. São estabelecimentos com gerentes que usam a intuição como modelo mais comum de tomada de decisão”, disse o presidente executivo nacional da Abrasel, Paulo Solumucci Júnior.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O projeto ‘Restaurante Inteligente’ possibilita ao empresário armazenar informações do seu próprio estabelecimento, além de acessar indicadores do setor em nível nacional. Ao longo do tempo, essas informações serão armazenadas, com segurança, em um banco de dados. Será possível criar um quadro geral com indicativos gerenciais que servirão como referência de performance para o setor de alimentação, construindo assim um ambiente de ‘Inteligência Comercial’.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;De fácil utilização, o software de gestão está estruturado em plataforma web ou disponível para download. Para auxiliar os empresários na utilização do programa, serão realizados cursos presenciais em todas as capitais do País, além de vídeoaulas de acompanhamento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nesse treinamento, os empreendedores serão capacitados ainda a conhecer e classificar suas principais contas. Uma vez organizado esse plano de contas, o empreendedor terá condições de acompanhar a performance financeira do seu estabelecimento, o que permitirá uma apuração de lucro mais exata graças ao registro coerente e contínuo dos valores de receitas e consumos da operação.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A sistematização dessa prática – classificação das contas e apuração dos resultados – é uma poderosa ferramenta de gestão do negócio que permite ao gestor direcionar esforços e recursos com o objetivo de maximizar seus resultados”, disse Germana Magalhães.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os gestores terão ainda a sua disposição um tutorial online e uma central de atendimento, para ajudá-los com a utilização do programa, e um consultor de sua localidade, para esclarecer dúvidas relativas aos cálculos dos indicadores de seus estabelecimentos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.blogger.com/www.agenciasebrae.com.br"&gt;Agência Sebrae de Notícias&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-1752220666050721830?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/1752220666050721830/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/software-restaurante-inteligente-ajuda.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1752220666050721830'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1752220666050721830'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/software-restaurante-inteligente-ajuda.html' title='Software &quot;Restaurante Inteligente&quot; ajuda na gestão de bares e restaurantes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4846822193077620319</id><published>2010-08-31T07:47:00.000-07:00</published><updated>2010-08-31T10:48:58.479-07:00</updated><title type='text'>Click Marketing melhora gestão de pequenos negócios</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;&lt;strong&gt;Por Vanessa Brito, Agência Sebrae de Notícias&lt;/strong&gt;&lt;/span&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os pequenos empreendimentos poderão se planejar melhor com o Click Marketing, a nova ferramenta de negócios apresentada pelo Sebrae, na tarde de segunda-feira (30), em Brasília. A divulgação do produto,  ocorreu dentro da II Semana de Capacitação do Sistema Sebrae 2010, que prossegue até sexta-feira (3), no Centro de Convenções Ulysses Guimarães. Cerca de 600 técnicos, coordenadores, gerentes, diretores e convidados da instituição participam do evento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“O Click Marketing permite ao empresário estudar o perfil da empresa, seus pontos fortes e fracos, definindo o caminho para gerar mais e melhores resultados”, disse Carlos Alberto dos Santos, diretor técnico do Sebrae. “Esse é um produto para que as micro e pequenas empresas aperfeiçoem sua gestão no dia a dia”, enfatizou.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Essa ferramenta permite às MPE localizar mercado, clientes e negócios”, afirmou Wang Shing, gerente da Unidade de Acessos a Mercados (UAM) do Sebrae na apresentação do Click Marketing. Ela destacou a forma simples e didática de interação com o novo produto on line e gratuito do Sebrae. “O empresário poderá construir mais de um plano e salvá-lo em PDF ou Word na própria máquina para que ele possa ser acessado a qualquer momento e em qualquer lugar, via Internet”, acrescentou.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A ferramenta ficará sediada no site: &lt;a href="http://www.clickmarketing.sebrae.com.br/"&gt;www.clickmarketing.sebrae.com.br&lt;/a&gt;. O acesso e uso do programa é gratuito e haverá tutores on line para esclarecer dúvidas dos empresários.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Empreendedorismo de oportunidade&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Carlos Alberto dos Santos aproveitou o lançamento do Click Marketing para fazer uma rápida análise das tendências da economia brasileira em relação às MPE e do papel do Sebrae. De acordo com Santos, o ambiente favorável que o País está vivendo, tanto em termos econômicos como sociais, deve trazer conseqüências muito positivas para o grande segmento composto pelos pequenos negócios.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“O vento está a favor dos negócios e o desafio atual para o Sebrae é lidar com esse ambiente extremamente propício e de muita concorrência no mercado”, acrescentou. A agenda do Sebrae deve continuar priorizando a melhoria da gestão das MPE. “E melhoria de gestão das empresas é praticamente 80% do que o Sebrae já faz”, enfatizou.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Santos afirmou que o empreendedorismo por necessidade deve diminuir no País, nos próximos anos. “Deve diminuir a criação de pequenas empresas no País, porque o empreendedorismo por necessidade está acabando”, disse ele. “Agora é chegado o tempo de se empreender para aproveitar as boas oportunidades que o mercado aquecido em todos os setores está oferecendo aos empreendedores e empresários de pequeno porte.”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Temos de agregar valor ao atendimento do Sebrae. A nossa agenda fundamental deve ser qualidade do atendimento. Temos de não só fazer mais, mas fazer melhor pelas MPE”, ressaltou o diretor.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Serviço:Agência Sebrae de Notícias: (61) 8118 9821 e (61) 9977 9529&lt;br /&gt;Central de Relacionamento Sebrae: 0800 570 0800&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.agenciasebrae.com.br/"&gt;http://www.agenciasebrae.com.br&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4846822193077620319?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4846822193077620319/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/click-marketing-melhora-gestao-de.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4846822193077620319'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4846822193077620319'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/click-marketing-melhora-gestao-de.html' title='Click Marketing melhora gestão de pequenos negócios'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-9069747827837545703</id><published>2010-08-30T08:03:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T08:11:27.104-07:00</updated><title type='text'>Saiba o que fazer para ter mais dinheiro em caixa</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvJx8YwsYI/AAAAAAAAAXg/LX8aDnv0jow/s1600/dinheiro.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511220428878688642" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 298px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvJx8YwsYI/AAAAAAAAAXg/LX8aDnv0jow/s320/dinheiro.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Muito bem. Você conseguiu atingir sua meta de vendas, mas por que está faltando dinheiro no caixa? Muitos micro e pequenos empresários com bons volumes de vendas estão se fazendo essa pergunta diante do descontrole do seu fluxo de caixa. Isso acontece em grande parte porque saber usar o dinheiro em caixa é um desafio tão grande quanto faturá-lo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Essa situação pode ser resolvida com algumas soluções adotadas na operação diária da empresa. O consultor em gestão de negócios, Antônio Carlos de Matos, recomenda as práticas de controle a seguir para equilibrar o caixa e organizar as finanças da sua empresa. Matos é consultor do Sebrae, colunista do blog sobre pequenas empresas Ágil + Frágil e co-autor da série “Comece Certo“ do Sebrae.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Organização&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. A entrada e saída de capital precisam ser organizadas a partir do lema “primeiro recebe, depois paga”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2. O controle das contas a pagar deve ser feito inicialmente por ordem de datas de vencimento, estratégia facilitada hoje pela grande disponibilidade de recursos de tecnologia da informação&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3. O controle das contas a receber também deve ser feito inicialmente por ordem de datas de vencimento&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4. Fazer o cruzamento da sequência de recebimentos com a sequência de pagamentos, em cada data&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Com isso, você percebe com antecedência se haverá valor de pagamento superior ao valor de recebimento em determinada data. Quando isso acontece, uma alternativa é adiar alguns pagamentos ou tentar conseguir a antecipação de alguns recebimentos. Isso é possível, com organização. A gestão do fluxo de caixa depende da boa organização da empresa e do seu gestor.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.blogdosempreendedores.com.br/"&gt;Empreendedores &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Autor: Debora Carrari &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-9069747827837545703?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/9069747827837545703/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/saiba-o-que-fazer-para-ter-mais.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9069747827837545703'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9069747827837545703'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/saiba-o-que-fazer-para-ter-mais.html' title='Saiba o que fazer para ter mais dinheiro em caixa'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvJx8YwsYI/AAAAAAAAAXg/LX8aDnv0jow/s72-c/dinheiro.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-6098053045579533169</id><published>2010-08-30T07:48:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T07:52:16.109-07:00</updated><title type='text'>Empreendedores e a educação financeira</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvFCFgMEJI/AAAAAAAAAXQ/gRQhE8C3nQY/s1600/dinheirama_edufinanceira.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511215208645529746" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 120px; CURSOR: hand; HEIGHT: 143px" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvFCFgMEJI/AAAAAAAAAXQ/gRQhE8C3nQY/s320/dinheirama_edufinanceira.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Imagine a seguinte situação: Alberto é dono de uma padaria bem localizada numa grande cidade. Seus produtos são de ótima qualidade, o ambiente é limpo e organizado, seus preços não são muito altos e os clientes estão sempre satisfeitos. Alberto, por ser o único dono do negócio, nunca se preocupou em separar muito bem suas contas pessoais das da empresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Frequentemente, Alberto paga fornecedores com seu próprio dinheiro ou retira capital do caixa para pagar uma conta pessoal. Seu padrão de vida é bom e ele sempre consegue manter uma reserva de capital de giro na "conta" da empresa. Seu negócio mantém o mesmo faturamento há 12 meses e ele não vê muitos motivos para mudar seus hábitos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No caso relatado, mesmo parecendo estar tudo bem com Alberto e seu negócio, basta um concorrente à altura abrir as portas na mesma região, os preços dos insumos aumentarem ou a família de Alberto assumir uma nova dívida que ambos serão afetados, Alberto e seu negócio.&lt;br /&gt;Um dos maiores motivos que levam pequenas empresas à falência é a má administração do fluxo de caixa da empresa. E um empresário que não consegue controlar com eficiência o seu próprio fluxo de caixa, certamente também não o fará na sua empresa. Os erros mais comuns e mais graves ao administrar o fluxo de caixa de uma empresa são:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Erro 1: Misturar contas pessoais com as da empresa&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os sócios devem definir um valor mensal para retirar da empresa. E para saber quanto realmente precisam para manter seus padrões de vida, precisam ter suas próprias finanças sob controle. Além disso, precisam ter disciplina, para não reajustar seus salários cada vez que o negócio dá um salto no faturamento. O reajuste deve ser planejado anualmente e deve levar em conta os objetivos da empresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Erro 2: Gastos desnecessários&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ao iniciar um negócio, são listados todos os investimentos necessários para estabelecer a empresa e é estimado o tempo de retorno deste investimento. Infelizmente, quando a empresa já está funcionando, novos investimentos normalmente não seguem o mesmo cuidado. O ideal é que cada aquisição da empresa venha a diminuir as despesas ou aumentar as receitas; e o novo retorno do investimento deve ser calculado.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Erro 3: Pouco controle do fluxo de caixa&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Todas as contas devem ser registradas em algum lugar, seja uma simples planilha eletrônica ou um poderoso software de gestão. Tanto as contas à pagar quanto as à receber. O mesmo vale para o patrimônio e os investimentos da empresa, quando existentes. E este fluxo de caixa, considerando receitas e despesas, deve ser analisado mensalmente, de preferência em contraste com as metas do período.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Erro 4: Muito foco nas despesas&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quando você foca seus esforços em reduzir as despesas, você tem um limite: pode reduzi-las a zero (ou o mais próximo possível disso). Já quando você foca seus esforços em aumentar suas receitas, você não tem limite algum. Esse é pensamento que o empreendedor tem que ter em mente ao controlar o fluxo de caixa da empresa. Controlar fluxo de caixa não é cortar despesas, mas sim conhecê-las bem para pode estabelecer boas metas para as receitas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mesmo contratando um profissional para cuidar das contas da empresa, é fundamental para a saúde do negócio o sócio ter boa educação financeira. Sócios sem educação financeira adequada e que não conseguem controlar seu próprio fluxo de caixa familiar um dia acabam precisando retirar da empresa mais dinheiro do que o previsto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanto menos o empreendedor retirar da empresa, mais ele poderá reinvestir no negócio, fazendo-o crescer ainda mais. E isso é ainda mais importante durante o primeiro ano da empresa. Além disso, quanto mais tranquilo e organizado for o fluxo de caixa do próprio empreendedor, mais ele poderá focar no negócio, com menos preocupações e administrando uma empresa financeiramente saudável. Conclui-se que educação financeira é fundamental para empreendedores de sucesso.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://dinheirama.com/"&gt;Dinheirama &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Autor: Matheus Zeuch&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-6098053045579533169?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/6098053045579533169/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/empreendedores-e-educacao-financeira.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6098053045579533169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6098053045579533169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/empreendedores-e-educacao-financeira.html' title='Empreendedores e a educação financeira'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvFCFgMEJI/AAAAAAAAAXQ/gRQhE8C3nQY/s72-c/dinheirama_edufinanceira.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-11144911610576586</id><published>2010-08-30T07:42:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T08:02:25.057-07:00</updated><title type='text'>Os nove jeitos mais comuns de ir à falência</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Gastar mais do que ganha é o motivo número 1 a levar as pessoas à ruína financeira. Quem faz isso por períodos prolongados de tempo algum dia ficará sem dinheiro - e a regra vale tanto para quem ganha um salário mínimo quanto para quem fatura milhões. Mas a verdade que há muitos outros jeitos de quebrar. Veja abaixo uma lista elaborada pelo site Investopedia.com com as nove formas mais comuns de ir à falência:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1 - Ter diversos cartões de crédito: Uma das principais causas de endividamento excessivo dos consumidores é o abuso com o cartão. As vantagens de ter um plástico na carteira são imensas. Prazos de até 40 dias para pagar as contas, possibilidade de parcelar compras sem juros e facilidades para a compra de ingressos estão entre as principais. É justamente com o objetivo de obter descontos e facilidades exclusivas para portadores que muita gente decide contratar diversos cartões. Esse, no entanto, é um atalho para a falência. Ter diversos cartões pode levá-lo a comprar bens e contratar serviços que não estariam a sua disposição caso você tivesse apenas um cartão. Além disso, ao contratar diversos cartões, você passará a receber várias faturas diferentes. Dessa forma, será muito mais fácil perder o controle do volume total de gastos ( clique aqui e veja a melhor forma de usar o cartão de crédito).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2 - Pagar dívidas com o cartão de crédito: Muita gente que se endivida demais em breve se vê obrigado a usar o crédito rotativo do cartão ou o limite do cheque especial para não ficar inadimplente. Essa é, no entanto, a pior decisão que uma pessoa pode tomar. Se uma dívida se tornou impagável, muito provavelmente não serão essas duas linhas de crédito que vão tirar o devedor do sufoco, Principalmente considerando que ambas cobram juros próximos a 10% ao mês. Então só troque uma dívida por outra caso a nova taxa seja inferior à atual.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3 - Comprar uma casa grande demais ou diversos imóveis: Ao escolher uma casa para viver, saiba quem não necessariamente a maior é a melhor. As prestações do crédito imobiliário, os impostos sobre a propriedade, despesas com manutenção e gastos com serviços públicos vão comprometer boa parte o orçamento mensal de uma família. Além disso, há sistemas de amortização do financiamento imobiliário - como a tabela Price - que preveem prestações crescentes ao longo do tempo. Essas armadilhas levam muita gente a perder o controle sobre a dívida - e acabar com a casa retomada pelo banco perdendo boa parte do dinheiro já desembolsado. Ter mania de grandeza na hora de escolher imóveis já levou até mesmo milionários à falência. Entre eles, estão o cantor Michael Jackson ou o ator americano Nicolas Cage ( clique aqui e conheça os erros de Cage).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4 - Colocar todos os ovos em uma cesta só: Investir todo o dinheiro em uma única aplicação de risco - seja uma empresa da bolsa, um negócio ou um imóvel - é um dos principais motivos para a ruína das pessoas. Se todo seu portfólio de investimentos está concentrados em ações de empresas aéreas, por exemplo, uma eventual greve de aeronautas pode lhe causar um enorme prejuízo. Portanto, é recomendável sempre diversificar a carteira de investimentos como forma de mitigar os riscos. E não adianta distribuir o dinheiro entre ações da Petrobras, Vale e siderúrgicas. Se a economia global continuar a passar por maus bocados, todas as empresas produtoras de commodities tendem a ser bem prejudicadas. Uma diversificação bem-feita tem que levar em consideração esse tipo de risco específico de cada ação. Um jeito inteligente de diversificar o portfólio acessível mesmo para investidores inexperientes inclui a compra de fundos de índices de ações ( clique aqui e entenda como funcionam esses investimentos).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;5 - Viver sem uma reserva para emergências: Alguém que gasta todo o dinheiro que ganha vive de uma forma tão arriscada quanto praticantes de esportes radicais. Se algum dia essa pessoa perder o emprego ou a fonte de renda, poderá ficar também sem o imóvel que ainda não foi quitado e terá de aprender a conviver com uma súbita e drástica redução no padrão de vida. Em geral, especialistas em finanças pessoais recomendam que as pessoas guardem o equivalente a três a seis meses o valor da renda mensal para eventuais emergências. Caso a pessoa tenha uma renda mais inconstante - como freelancers, consultores ou artistas, por exemplo - é necessário constituir uma reserva ainda maior para os períodos de vacas magras.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;6 - Ignorar a possibilidade de furto de seus dados pessoais: Nos Estados Unidos, cerca de 10 milhões de pessoas têm informações pessoais roubadas a cada ano. Esses dados podem ser utilizados para sacar todo o dinheiro que você guarda no banco, para tomada de empréstimos em seu nome ou para a realização de pagamentos eletrônicos. Não digitar senhas e outras informações importantes em computadores de terceiros, evitar incluir dados pessoais em falsos e-mails de empresas quee solicitam seu recadastramento e não abrir arquivos executáveis que eventualmente chegam a sua caixa de mensagens são alguns dos cuidados a serem tomados ( clique aqui e veja como evitar o furto de senhas e a clonagem de seu cartão).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;7 - Divorciar-se: Separar-se do cônjuge, para muita gente, implica em abrir mão de metade dos bens acumulados durante a vida (em caso de comunhão total de bens) ou após o casamento (em caso de comunhão parcial). Se você não quer ter prejuízo financeiro em caso de fracasso no matrimônio, é necessário estabelecer em um contrato antenupcial o regime de separação dos bens. Nesse caso, o outro cônjuge só terá direito a reclamar parte de seus bens caso você morra. Se houver divórcio, o regime de separação de bens garantirá a integridade de seu patrimônio. Segundo a atual jurisprudência, haverá divisão de bens apenas na hipótese de casamentos que duram várias décadas e quando um dos cônjuges comprova passar por um momento de dificuldades financeiras. Nesse caso, a Justiça poderá decidir que você deve ajudá-lo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;8 - Fugir das dificuldades financeiras: Se suas dívidas começam a aumentar, muitas delas deixam de ser pagas e alguma empresa ou banco que lhe concedeu crédito tenta entrar em contato, não é hora de fugir. O melhor a fazer é explicar a situação financeira em que você se encontra, expor os motivos que o levaram à inadimplência e tentar renegociar parte dos débitos. Muitas vezes será possível conseguir a redução dos juros ou o alongamento dos prazos de pagamentos, o que poderá lhe dar tempo para organizar as finanças.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;9 - Adotar estratégias arriscadas na bolsa: Na crise de 2008, muita gente ganhou dinheiro ao apostar na queda das ações. O que esses investidores faziam era alugar ações de outros e as vender imediatamente com a expectativa de recomprá-las por um preço menor no futuro - com lucro. O problema é que essas operações - conhecidas como short-selling nos Estados Unidos e venda a descoberto no Brasil - costumam ter uma relação entre risco e retorno desproporcional. Ao comprar uma ação e apostar em sua alta, o máximo de dinheiro que alguém vai perder é o do próprio valor do papel. No entanto, nas vendas a descoberto, não há limites de perda, já que a ação pode subir indefinidamente. O melhor jeito de evitar o risco de quebrar com o operações de short-selling é não fazê-las.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Referência: &lt;a href="http://portalexame.abril.com.br/"&gt;Portal Exame&lt;/a&gt; &lt;br /&gt;Autor: João Sandrini&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-11144911610576586?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/11144911610576586/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/os-nove-jeitos-mais-comuns-de-ir.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/11144911610576586'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/11144911610576586'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/os-nove-jeitos-mais-comuns-de-ir.html' title='Os nove jeitos mais comuns de ir à falência'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5358490464006230078</id><published>2010-08-30T07:31:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T07:35:42.369-07:00</updated><title type='text'>Princípio 80/20: que tal utilizá-lo na gestão do seu tempo?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvBGNXlONI/AAAAAAAAAXI/AOFDxmlJHGg/s1600/relogio.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511210881429878994" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 204px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvBGNXlONI/AAAAAAAAAXI/AOFDxmlJHGg/s320/relogio.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; Você já sentiu que, ao tentar conciliar os diversos compromissos e pendências da sua agenda, acabou fazendo um esforço enorme e não teve resultado à altura?&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pois bem, essa sensação frustrante pode ser relacionada ao princípio 80/20, estudo bastante antigo, mas que se adapta à realidade atual e pode ajudá-lo na condução do seu dia.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Muito esforço, pouco resultado&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O principio 80/20 foi criado pelo economista italiano Vilfredo Pareto há mais de cem anos. De acordo com este estudo, existe um forte desequilíbrio entre ações e objetivos alcançados.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A proporção, criada apenas para estabelecer uma referência, indica que 80% dos resultados que atingimos se relacionam a 20% dos nossos esforços. Se você parar para pensar, isso significa que algumas ações específicas e estratégicas nos dão um retorno muito maior do que outras.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A dificuldade, e o "pulo do gato", entretanto, está em identificar, em seu dia-a-dia, quais as ações que merecem sua prioridade, e que proporcionam maiores resultados.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repare que, no dia-a-dia, é bastante comum acabar dispensando energia e tempo em ações secundárias que "atolam" sua agenda, projetos que o deixam estressado, mas que nem sempre lhe garantem bom retorno. Observe isso com cautela e, com base nessa teoria, experimente redirecionar esforços.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Outras aplicações do 80/20&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Observe sua carteira de clientes. Verifique quais são aqueles que respondem pela maior receita.&lt;br /&gt;Você pode apreciar, neste caso, mais uma aplicação do conceito 80/20: não é difícil sua equipe se dedicar a um cliente exigente, que demanda muito tempo de trabalho em função dos "detalhes" que impõe, quando possui uma participação mínima no faturamento da empresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Por outro lado, o cliente maior, que lhe garante a segurança financeira no fim do mês, passa praticamente anônimo, o que é um perigo: mais uma razão prática de que se deve dedicar foco ao que realmente interessa!&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Especialistas em administração de empresas costumam utilizar o conceito de Pareto para exemplificar que 80% das vendas estão relacionadas a 20% dos produtos; 80% dos lucros estão relacionados a 20% dos clientes; 80% dos resultados são obtidos por 20% dos funcionários.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.administradores.com.br/"&gt;Administradores.com.br &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5358490464006230078?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5358490464006230078/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/principio-8020-que-tal-utiliza-lo-na.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5358490464006230078'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5358490464006230078'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/principio-8020-que-tal-utiliza-lo-na.html' title='Princípio 80/20: que tal utilizá-lo na gestão do seu tempo?'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvBGNXlONI/AAAAAAAAAXI/AOFDxmlJHGg/s72-c/relogio.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5811951014786925273</id><published>2010-08-30T07:20:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T07:45:46.724-07:00</updated><title type='text'>Dicas poderosas para garantir o cliente em primeiro lugar</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Você cuida bem dos seus clientes? Os índices de satisfação estão beirando 100%? Acha que pode melhorar ainda mais? O sonho da maioria das empresas, independente de onde esteja, é a conquista do consumidor. Apesar dos granes esforços, boa parte das que se preocupam com o cliente, perde entre 10% e 15% deles. E o que é mais cruel, é saber que isso ocorre basicamente por serviços de baixa qualidade e atendimento falho. Pior ainda é descobrir que somente uma pequena parte dos insatisfeitos dá feedback quando as coisas não vão bem. Daí, se você não sabe o que está acontecendo de forma receptiva o jeito é agir ativamente para não perdê-los. Síntese de muita pesquisa literária e de experiência de campo revela os seguintes pontos para obter sucesso no processo de fidelização:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1) Dê ao consumidor o que ele espera: mas se puder encantar melhor&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Identifique as necessidades de seu cliente e garanta que a entrega seja o que ele espera. Porém, o melhor é "vender oito e entregar dez". As pessoas gostam de ter a sensação do lucro. Lembre-se da regra básica de negócios: "equilíbrio entre o que se paga e o que se espera receber em troca".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2) Mantenha um programa simples de incentivo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os programas que proporcionam benefícios são quase sempre bem vistos pelos consumidores. Muita gente leva em conta os benefícios antes da compra. Eu tenho um amigo que viaja muito ao exterior. Ele seleciona a companhia aérea pelo custo/benefício. Se os preços são parecidos e uma oferece milhagem e a outra não, ele sempre compra com a que lhe oferece mais vantagem.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3) Transforme reclamações em oportunidades&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Recentemente recebemos uma reclamação de um cliente que se dizia indignado com a baixa qualidade dos nossos serviços. Ele alegava que sua paciência havia chegado ao limite conosco, pois segundo ele "não acertávamos uma". O problema todo ocorreu devido a um e-mail cujo objetivo foi informá-lo que seguia pelo Sedex documentos pessoais importantes. Porém, o endereço no e-mail ficou truncado, levando-o a crer que tais documentos não chegariam no tempo esperado. O mais importante de tudo foi o seu feedback alertando que "não acertávamos uma". Daí, voltamos os nossos olhares para saber o que mais não andava bem em nossa estrutura. O infeliz erro de digitação contribuiu para aprimorarmos os nossos serviços e ficar mais distantes das estatísticas de clientes perdidos. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Para isso devemos: a) Estabelecer canais de comunicação (telefone, cartas e processos eletrônicos); 2) Criar método de controle e acompanhamento antes e depois da reclamação; 3) Usar a tecnologia para nos ajudar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4) Encoraje os seus clientes a dialogarem com você&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O cliente que interage com você tende ser mais satisfeito e leal. Ele irá dar-lhe mais retorno e ajudá-lo a ser pró-ativo e a aprimorar a sua prestação de serviços.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;5) Pesquise seus clientes e dê feedback sempre que solicitado&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Garanta que o seu questionário de pesquisa seja simples (evite perguntar muito em um único contato). Encoraje a sua estrutura gerencial a encarar as pesquisas como algo que irá ajudá-los a ganhar mais dinheiro e não como fonte de punição ou avaliação pessoal. Não deixe o seu cliente "na praça": a concorrência está atenta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;6) Adote um sistema customizado, centralizado e simples de operar&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cuidado para não adotar soluções simplistas ou complexas. A solução tem que ser sob medida. Nem sempre o que foi bom para a empresa de seu amigo será para você. Busque ajuda com especialista e priorize a melhor relação investimentos versus benefícios.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;7) Recorra a análise para otimizar os índices de satisfação&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mantenha o seu banco de dados atualizado. Faça análises estatísticas e provoque encontros na empresa para divulgar resultados e encontrar soluções coletivas. Leve em conta que o ambiente econômico e social está em constante mudança, daí a necessidade de revisão constante dos métodos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;8) Escolhas as pessoas certas&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se você se preocupa com a qualidade dos serviços e do atendimento ao cliente é bom saber que deve dizer isso a todos antes que eles sejam admitidos em sua empresa. Não vai funcionar muito dizer depois. Tenha um processo bem definido de contratação e assegure que a qualidade do relacionamento com o cliente esteja contemplado nele. Por fim, lembre-se de que não adianta muito contratar a melhor consultoria em CRM do mundo, comprar o melhor software do mercado e depois colocar uma pessoa recebendo salário mínimo para ser responsável por todo esse investimento e, ainda por cima, esperar resultados otimizados.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;9) Treinamento e monitoramento&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Não pense que treinar na implantação vai resolver todos os problemas para sempre. Saiba que bons índices de fidelização são obtidos com muitos esforços de toda a equipe. Reduzir o turnover, manter a equipe motivada e bem preparada e contar com processo ativo de monitoramento poderá ser o fiel da balança entre o sucesso e o fracasso em CRM.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;10) Tenha atitude de vencedor&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Não adianta achar que ler livros, artigos, assistir palestras e promover reuniões sobre CRM irá resolver o seu problema de falta de fidelização. O que resolve mesmo é atitude de quem quer fazer acontecer, ou seja: colocar em prática o que foi combinado enquanto você estiver na empresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Pense nisso e ótima semana.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.administradores.com.br/"&gt;Administradores.com.br &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Autor: Evaldo Costa &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5811951014786925273?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5811951014786925273/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/dicas-poderosas-para-garantir-o-cliente.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5811951014786925273'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5811951014786925273'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/dicas-poderosas-para-garantir-o-cliente.html' title='Dicas poderosas para garantir o cliente em primeiro lugar'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-8484308367615874153</id><published>2010-08-30T07:18:00.000-07:00</published><updated>2010-08-30T08:27:16.197-07:00</updated><title type='text'>Como fidelizar clientes</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvNfjGpMbI/AAAAAAAAAXo/Q-9iYiPIVSk/s1600/fidelize.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5511224510900679090" style="FLOAT: left; MARGIN: 0px 10px 10px 0px; WIDTH: 240px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvNfjGpMbI/AAAAAAAAAXo/Q-9iYiPIVSk/s320/fidelize.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fazer um seguimento adequado à venda é um dos métodos mais simples e eficientes de aumentar a fidelização dos clientes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Um seguimento personalizado e oportuno irá gerar uma empatia instantânea de seus clientes atuais, aumentando a possibilidade de vendas continuadas para sua base atual de clientes. Trata-se de entregar mais valor ao cliente pelo preço pago. Lembre-se que é muito mais barato manter um cliente atual do que conquistar um novo, portanto ações de fidelização devem sempre ser levadas muito a sério.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A seguir estão 4 formas simples de melhorar o atendimento ao cliente através do seguimento à venda:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1. Fidelizar Imediatamente Após a Venda – Telefonema para Confirmar Entrega e Instalação&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se o cliente irá receber o produto em sua casa ou escritório, ou se é um produto que ele mesmo deve instalar, entre em contato com ele por telefone para confirmar que o item chegou corretamente e se não teve algum problema na instalação. O ideal é ligar no mesmo dia que a entrega estava prometida, mostrando a ele que sua empresa busca a excelência nos prazos combinados. Caso o cliente já tenha saído da loja com o produto, mas tenha feito a instalação sozinho, aguarde 2-3 dias e entre em contato para saber se está tudo funcionando perfeitamente.&lt;br /&gt;Esteja pronto para tirar dúvidas rapidamente e para consultar com a transportadora a situação do pedido caso ele não tenha sido entregue. De nada serve perguntar se está tudo bem se você não está preparado para oferecer uma solução.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Evite usar este momento para tentar uma nova venda. Você está entrando em contato para ter certeza que esta venda correu bem, e pode parecer muito forçado tentar empurrar outro produto desta forma.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;2. Fidelizar Poucas Semanas Após a Venda – Confirmação de Satisfação&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Depois de certo tempo de uso, o cliente já deve ter uma opinião formada sobre o produto adquirido. Entre em contato por telefone ou e-mail para saber como está a experiência com o item. Se a experiência foi positiva, talvez seja um bom momento para oferecer um desconto especial em outros produtos e lembrar-se da existência de acessórios ou outras linhas de produto. Faça isso de forma sutil, e não insista, somente informe.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Caso a experiência tenha sido negativa, veja se pode fazer algo para melhorar a situação, e mesmo que não possa, ofereça algum tipo de vantagem em compras futuras para compensar a insatisfação do cliente, ou até uma troca do produto. Resolver de forma rápida e eficiente o problema de um cliente que reclama pode torná-lo até mais fiel do que um cliente satisfeito.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;3. Fidelizar Em Períodos Regulares – Mandar Dicas Sobre o Produto&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Você pode, por exemplo, mandar uma newsletter quinzenal com dicas sobre como usar melhor o produto e outros assuntos relacionados. O foco deve sempre ser conteúdo útil para o cliente. Mensagens comerciais podem ser incluídas desde que não sejam o destaque da mensagem.&lt;br /&gt;Esta prática mostrará ao cliente que você está preocupado em dar a ele a melhor experiência possível com o produto, e o deixará mais confortável para comprar de você novamente.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;4. Fidelizar Nos Momentos Corretos – Lembretes de Manutenção&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Isto vale para qualquer produto que exija qualquer tipo de manutenção. Programe mensagens (telefone, e-mail, correio) para lembrar ao cliente de que certas ações são necessárias para dar uma vida mais longa e melhor uso ao produto. Mesmo que as informações estejam no manual, a grande maioria das pessoas sequer sabe aonde está a papelada que veio com cada produto que compra. Mesmo produtos simples, como uma cadeira reclinável, podem ter um lembrete de renovar a graxa das molas (se é que isso existe…).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Isto é, mais uma vez, uma importante mostra de preocupação com o bem-estar do cliente que se refletirá em suas decisões futuras de compra.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uma pequena empresa pode manter um controle simples e eficiente da comunicação e seguimento com os clientes de forma fácil, mesmo com uma planilha Excel básica. Se a empresa tiver um sistema de CRM, melhor ainda, mas de forma alguma isto é uma exigência.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Aplique processos na empresa para não perder estas oportunidades de ter fidelizar os clientes, deixando-os mais próximos de você, mais satisfeitos com seus produtos e mais abertos a gastar novamente com seu negócio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://ogerente.com/"&gt;Empreenda JA&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Imagem: Empresas &amp;amp; Negócios&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-8484308367615874153?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/8484308367615874153/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/como-fidelizar-clientes.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/8484308367615874153'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/8484308367615874153'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/como-fidelizar-clientes.html' title='Como fidelizar clientes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/THvNfjGpMbI/AAAAAAAAAXo/Q-9iYiPIVSk/s72-c/fidelize.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1053667324267258649</id><published>2010-08-19T07:23:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T07:54:09.329-07:00</updated><title type='text'>Escolhi o meu negócio, e agora?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TG0-o1z8HvI/AAAAAAAAAW4/skrTTy64Wck/s1600/garfo_colher.bmp"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5507126790704602866" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TG0-o1z8HvI/AAAAAAAAAW4/skrTTy64Wck/s320/garfo_colher.bmp" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Em pesquisa de 2003, o Sebrae-SP constatou que 31% das empresas fracassam no primeiro ano de operação, e 60% não conseguem chegar a 5 anos de vida.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em comum, estas empresas apresentaram sinais de que foram deficientes principalmente em duas questões fundamentais: planejamento prévio ou estruturação do negócio e gestão.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;São aspectos para os quais você realmente precisa se desafiar. Todo esforço que fizer para aprender, tanto com as empresas que alcançaram sucesso ou com as empresas que fracassaram, será o seu mais importante investimento, o que realmente sustentará a viabilidade de seu negócio. Queremos dizer que é necessário conhecer o melhor possível este ramo de negócio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;PARA NÃO FRACASSAR&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se você já atuou no ramo do "NEGÓCIO ESCOLHIDO" como empresário ou como empregado, não pense que sabe tudo. Visite o maior número possível de "futuros concorrentes", converse com os proprietários e empregados, faça amizade com o maior número possível de empresários, troque idéias, confira as diferentes percepções sobre o mercado, sobre as dificuldades etc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Agora, se não for do ramo, terá de aprender muito e o melhor caminho é pesquisar, conversar com as pessoas do ramo e questionar até entender o melhor possível como se ganha dinheiro com o "NEGÓCIO ESCOLHIDO". O objetivo é este mesmo, aprender como se ganha dinheiro com a exploração empresarial do "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É normal pensar que fazer amizades ou interagir com empresários do ramo é difícil, pois estes não darão informações sobre as características do negócio para um "futuro concorrente". Não é verdade! As pessoas gostam de trocar idéias e falar das dificuldades; basta ser franco na conversa, se apresentando e explicando sua situação. Para começar busque empresas em bairros distantes ou até mesmo em cidades vizinhas pois assim ninguém se sentirá ameaçado.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O resultado desta fase de aprendizado e pesquisas é você formar idéias e estar convicto sobre o projeto de sua empresa e como será seu "NEGÓCIO ESCOLHIDO". Ao contatar outras empresas você deve buscar elementos para responder as seguintes questões:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Onde será localizado seu "NEGÓCIO ESCOLHIDO"?&lt;br /&gt;Como será o processo de "Venda", isto é, como conseguir clientes na quantidade necessária?&lt;br /&gt;Como será o processo para ocupação do espaço no mercado com clientes, concorrentes e fornecedores?&lt;br /&gt;Como será a operação do NEGÓCIO ESCOLHIDO de forma a satisfazer e surpreender os clientes?&lt;br /&gt;Como será sua equipe de funcionários?&lt;br /&gt;Como será seu formato de gestão? (Isto inclui fixar metas, elaborar planejamento para realizá-las, apurar resultados, corrigir rumo, obter a colaboração da equipe de funcionários e desenvolver capacidade para aproveitar as oportunidades do dia-a-dia).&lt;br /&gt;Quando seu NEGÓCIO ESCOLHIDO estiver funcionando você pretende ter férias regulares?&lt;br /&gt;Quem cuidará do negócio neste período? Você ficará tranqüilo durante as férias?&lt;br /&gt;Você pretende montar outros negócios? Outras empresas?&lt;br /&gt;Este realmente é um bom negócio para o tipo de pessoa que você é?&lt;br /&gt;Em resumo, responder a estas questões permitirá a você um mínimo de domínio sobre este negócio e o ajudará a ter chances reais de viabilidade. Com pesquisas, estudo e identificação da prática do dia-a-dia você construirá suas próprias respostas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;SOBRE OPORTUNIDADE&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Este realmente é um bom negócio? O primeiro ponto sobre o qual você precisa ter certeza, é quanto à oportunidade de negócio que identificou. Será que você realmente tem uma oportunidade de negócio nas mãos ou apenas uma idéia na cabeça?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;QUAL A DIFERENÇA?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;De maneira bem simples e direta, podemos dizer que se existe alguém querendo comprar os produtos do seu "NEGÓCIO ESCOLHIDO", existe então uma oportunidade de negócio. Afinal de contas podemos resumir a atividade do "NEGÓCIO ESCOLHIDO" numa ação de vender e lucrar. Se for comprovada a possibilidade de vender os produtos do "NEGÓCIO ESCOLHIDO que pretende montar" e de lucrar, então você encontrou uma oportunidade de negócio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Note bem, vender e lucrar. Não basta somente vender. O que realmente é determinante de uma boa oportunidade é a quantidade de lucro. Não serve qualquer lucro. Mas somente um montante que compense toda a empreitada, isto é, que supere em ganhos o que poderia ser obtido em outros negócios e investimentos. Assim, uma questão puxa a outra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para começar, você precisa confirmar a existência de interessados em comprar os produtos que pretende oferecer no "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Colocar um preço que compense todos os seus custos e dê lucro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em quantidade que acumule no final de um período de tempo um montante de lucro que compense a empreitada.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E que estas condições durem por tempo que compense a montagem do negócio. Isto é, dê o retorno que você deseja.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E ainda, que você realmente esteja disposto a enfrentar e comandar o dia-a-dia desta operação, significa que você e sua família adaptarão o estilo de vida às condições que este negócio necessitar, caso esteja no comando da operação do NEGÓCIO ESCOLHIDO.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Identificar estas questões, refletir sobre elas, obter resposta para cada uma delas e conseguir as condições necessárias para realizá-las é o que chamamos de planejamento prévio do negócio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Então, o próximo passo que recomendamos é que você inicie a preparação de um "Plano de Negócio".&lt;/div&gt;&lt;div align="left"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sebraesp.com.br/midiateca/publicacoes/comece_certo"&gt;Sebrae – Comece Certo&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-1053667324267258649?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/1053667324267258649/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/escolhi-o-meu-negocio-e-agora.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1053667324267258649'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1053667324267258649'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/escolhi-o-meu-negocio-e-agora.html' title='Escolhi o meu negócio, e agora?'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TG0-o1z8HvI/AAAAAAAAAW4/skrTTy64Wck/s72-c/garfo_colher.bmp' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-9036957296842341083</id><published>2010-08-19T06:55:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T07:58:02.841-07:00</updated><title type='text'>Plano de negócio: o que é? Como elaborar?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;O "Plano de Negócio" do seu empreendimento equivale a um projeto de sua empresa, no qual cada uma das questões anteriores deve ser esmiuçada, estudada, compreendida e dominada para que você seja hábil o suficiente para tomar decisões corretas como empresário do ramo do "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Um Plano de Negócio pode ser entendido, então, como um conjunto de respostas que define os produtos que serão oferecidos, o formato do "NEGÓCIO ESCOLHIDO" mais adequado, o modelo de operação do "NEGÓCIO ESCOLHIDO" que viabilize a disponibilização destes produtos e o conhecimento, as habilidades e atitudes que os responsáveis pelo "NEGÓCIO ESCOLHIDO" deverão possuir e desenvolver.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O QUE CONSIDERAR NUM PLANO DE NEGÓCIO (PN)?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quais produtos o "NEGÓCIO ESCOLHIDO" vai oferecer?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Esta é a primeira definição. Ela é a mais importante, pois condicionará todas as demais. O fundamento aqui é que os produtos devem atender necessidades de pessoas ou empresas. No caso dos produtos que você pensa em oferecer, como descobrir se existe interesse de pessoas ou de empresas? O estudo do mercado, ou seja, da concorrência, dos fornecedores e dos clientes em potencial será a parte principal do seu projeto de empresa, do seu Plano de Negócios.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Como serão obtidos os produtos para comercialização?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É necessário garantir o domínio tecnológico, contar com especialistas nos serviços que oferecer, especialistas com habilitação profissional, licenciados para tal, conforme a legislação exigir. Já dispõe destes profissionais? São os próprios sócios? São empregados? São prestadores de serviços? Qual formato é mais adequado ao seu NEGÓCIO ESCOLHIDO? Como agem seus futuros concorrentes?Como identificar os melhores fornecedores? Quais condições de aquisição serão mais adequadas? Como negociar e obter facilidades de pagamentos condizentes com a estratégia de venda? Quais volumes devem ser adquiridos em função de previsão de venda e prazos de fornecimento? Quais níveis de estoque devem ser considerados, que atendam a operação da empresa sem comprometer a disponibilidade financeira?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que de melhor será oferecido?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os trunfos da concorrência devem ser identificados. O que deve ser oferecido aos clientes que seja um diferencial, que seja mais atrativo do que a concorrência já oferece? Qual vantagem será oferecida aos clientes que supere a concorrência? E quanto aos novos concorrentes, existe a possibilidade de surgir novos de maior capacidade? Observe que sempre é possível ser melhor ou se igualar aos melhores concorrentes. Se o nível tecnológico igualar as empresas, supere em serviços agregados, isto é no atendimento ao cliente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quem é e onde está o cliente?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O mercado comprador deve ser estimado. Deve ser conhecido. Quem freqüentará seu NEGÓCIO ESCOLHIDO? Por que freqüentará? Quantos serão estes clientes? Onde estão estes clientes? Como chegar até eles? Como influenciar na decisão de freqüentar seu NEGÓCIO ESCOLHIDO? Como será sustentada a quantidade de clientes necessária para viabilizar o NEGÓCIO ESCOLHIDO?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Onde será instalada a empresa?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quais aspectos de localização devem ser considerados para facilitar a atração de clientes? Estacionamento para clientes é relevante? Existem restrições legais para instalação deste tipo de empresa na localidade escolhida?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qual deve ser a competência dos dirigentes da empresa?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Que nível de conhecimento técnico é necessário para comandar um "NEGÓCIO ESCOLHIDO"? Quais são as habilidades que devem ser desenvolvidas? Como adquirir experiência neste ramo de negócio (se já não possuir)? Qual deve ser o perfil de empresário neste ramo de negócio? Como desenvolver este perfil?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como será a empresa?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para este tipo de negócio que estrutura de operação adotar? Quais responsabilidades de cada um? O que será exigido de cada funcionário?. Como estes serão treinados para cada função? Para a administração geral do negócio? Para a função comercial? Para prestação dos serviços? Para a gestão financeira? Como sistematizar estas funções para se integrarem num processo de gestão ágil e econômico para o "NEGÓCIO ESCOLHIDO"?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Que preço será cobrado?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qual a necessidade de faturamento que a empresa projetada terá ? Quais serão seus custos? Quais serão suas possibilidades de preço? Quais preços a concorrência pratica? Como superar os preços da concorrência? É importante superar os preços da concorrência? Qual lucro pode ser gerado?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Que resultado será obtido?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O formato de empresa projetado gerará lucro? Compensará o investimento? Que outras alternativas de formato do “NEGÓCIO ESCOLHIDO” podem ser adotadas?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qual investimento será necessário? Quando virão os resultados? Por quanto tempo suportará movimento fraco?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Qual previsão de gasto inicial? E nos primeiros meses de funcionamento? Já tem disponibilidade financeira? Necessitará de crédito adicional? Sócio é a opção escolhida para aumentar o capital? Qual o perfil do sócio ideal? Qual o papel de cada sócio?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Veja quantas perguntas, quantas dúvidas aparecem no projeto de sua empresa. E isto é apenas uma amostra. Com certeza, ao se aprofundar no estudo das características do "NEGÓCIO ESCOLHIDO", muitas outras questões surgirão. Elaborar um plano de negócio é o passo mais importante que você pode dar. Existem muitos cursos no mercado que ensinam como elaborar um plano de negócio. Tanto para definir as questões certas do negócio escolhido como para obter as respostas mais adequadas. Você também pode estudar as diversas publicações e livros facilmente encontrados em livrarias.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No Sebrae você encontrará cursos, informações e orientações de grande eficácia sempre que necessitar. Mas seja qual for o caminho que resolver trilhar para montar seu plano de negócio, o resultado precisa ser o mesmo, isto é, você deverá ter respostas convincentes para as questões impostas pelo "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Algumas das respostas virão em forma de estratégias, planos de ação, métodos de trabalho e outras serão conclusões numéricas que medirão o efeito de cada decisão que você tomar para a formatação de sua empresa. Dentre todas as questões que você se dedicar em esclarecer, recomendamos atenção especial para as seguintes:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gastos (investimento inicial, custos e despesas);&lt;br /&gt;Preço de venda;&lt;br /&gt;Escala Ponto de equilíbrio e Margem de Contribuição;&lt;br /&gt;Retorno do investimento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Estas quatro questões são decisivamente importantes, pois elas refletirão as conseqüências do conjunto de respostas que obter para todas as questões que identificar. Todas as decisões que forem tomadas na formação da empresa terão impacto direto no volume de vendas, no volume de gastos, no preço, e principalmente na lucratividade da empresa e na rentabilidade do seu investimento. Isto é, quanto de lucro você obterá na realização de vendas e quanto você poderá obter de volta da empresa como pagamento do investimento que fará ao montar seu "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Compreenda que a análise destas quatro questões é a forma direta de avaliar todas as respostas de todas as demais questões, e de projetar a viabilidade do NEGÓCIO ESCOLHIDO.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sebraesp.com.br/midiateca/publicacoes/comece_certo"&gt;Sebrae – Comece Certo &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-9036957296842341083?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/9036957296842341083/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/plano-de-negocio-o-que-e-como-elaborar.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9036957296842341083'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9036957296842341083'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/plano-de-negocio-o-que-e-como-elaborar.html' title='Plano de negócio: o que é? Como elaborar?'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7204882822067839361</id><published>2010-08-19T05:59:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T08:02:07.822-07:00</updated><title type='text'>Gastos: investimento inicial, custos e despesas</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Esta é uma questão sobre a qual vale a pena investir tempo em pesquisa e em estudo. Seja qual for a metodologia utilizada para elaboração de seu plano de negócio, não abra mão de se convencer sobre a realidade de gastos que enfrentará no negócio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Não faça suposições e não seja otimista demais, trate esta questão com seriedade e veracidade. Antes de seus sócios, antes das fontes de financiamento que por ventura vier a utilizar, é você que precisa ter certeza da composição de gastos que resultará no "NEGÓCIO ESCOLHIDO" que vai montar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Inicialmente separe os gastos conforme três conceitos: Investimento, Custos e Despesas.&lt;br /&gt;Os valores despendidos para a montagem da empresa, até que ela esteja em condições de funcionar, devem ser tratados como gastos de investimento inicial.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Daí para frente tudo que for necessário para que a empresa possa funcionar, são custos de operação, ou para que possa comercializar os produtos, são despesas comerciais. Custos de operação e despesas comerciais repetem-se diariamente, mensalmente e permanentemente.A quantia que você aplicar como investimento inicial deverá, se a empresa der certo, ser recuperada após um período de tempo. Isto é, após alguns meses de funcionamento da empresa, ela devolverá para você em forma de lucro todo o valor que foi gasto para montá-la, e daí para frente deverá continuar a gerar lucro de forma adicional.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Já a quantia que será aplicada na venda dos produtos do NEGÓCIO ESCOLHIDO aos clientes e na sua manutenção, deverá ser recuperada em cada venda, correspondente a cada unidade de venda. Por isso é decisivo que você saiba com antecedência quanto vai gastar em custos e despesas em cada produto que vender aos clientes e durante um determinado período de tempo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;INVESTIMENTO INICIAL&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No caso do investimento inicial, muitas são as situações a considerar. Mas, antes de desembolsar o primeiro Real, pesquise, estude e relacione todas as despesas que terá, por exemplo, com o imóvel, instalações, equipamentos, contratações de serviços, contratação de empregados, treinamento, documentação, legalização da empresa etc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Por mais minucioso que for na definição dos gastos que irá compor seu investimento inicial, tenha certeza que, ao iniciar a montagem do NEGÓCIO ESCOLHIDO, surgirão situações de gastos que não foram imaginadas antes. Portanto, reserve uma boa quantia de dinheiro para estes imprevistos. Lembre-se também do "capital de giro", para os primeiros meses de operação, isto é, do dinheiro que precisará para pagar empregados, aluguel e despesas como luz, telefone etc. Além disso, será necessária uma reserva de capital para suportar períodos iniciais com baixo volume de clientes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É de fundamental importância ter certeza de quanto vai gastar para montar o "NEGÓCIO ESCOLHIDO" e quando terá de efetuar cada pagamento. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sebraesp.com.br/midiateca/publicacoes/comece_certo"&gt;Sebrae – Comece Certo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7204882822067839361?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7204882822067839361/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/gastos-investimento-inicial-custos-e.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7204882822067839361'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7204882822067839361'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/gastos-investimento-inicial-custos-e.html' title='Gastos: investimento inicial, custos e despesas'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3244403501551699120</id><published>2010-08-19T04:04:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T08:07:11.934-07:00</updated><title type='text'>Custos</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Em seu "NEGÓCIO ESCOLHIDO", quando começar a funcionar, você terá ainda três famílias de gastos: custo variável, despesas fixas e despesas comerciais. Embora nas pesquisas e estudos que fará para entender e dominar completamente este assunto, você vai deparar com outras expressões como "custo direto" ou "custo indireto", "custo fixo" etc. Mas para uma adequada avaliação e gestão do negócio, basta a estruturação em custos variáveis e despesas fixas, além das despesas comerciais que veremos a seguir.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No entanto, como esta é a fase de elaboração do "Plano de Negócio", a fase de avaliar se o negócio que deseja montar será lucrativo ou não, se será viável ou não, é necessário realizar estimativas dos custos e despesas que ocorrerão com o funcionamento do NEGÓCIO ESCOLHIDO. Quando a empresa estiver funcionando será necessário desenvolver um processo seguro para apurar e manter estes gastos sob controle.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A razão de toda esta trabalheira é simples de entender: seu "NEGÓCIO ESCOLHIDO" será viável e compensador se for capaz de gerar lucro. Lembra-se do que afirmamos no início? Seu negócio precisa gerar um montante de lucro que você possa considerar compensador.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Lucro = Receitas - (custo variável + despesas fixas + despesas comerciais)&lt;br /&gt;E o lucro acumulado em um período de tempo é um resgate do investimento que você fez na montagem do NEGÓCIO ESCOLHIDO. Denomina-se “Retorno do Investimento”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os “Custos Variáveis” são gastos que ocorrerão em função da aquisição de algum produto para comercialização aos clientes e você conseguirá (tem que conseguir), nesta fase de “Plano de Negócio”, estimar o valor do custo variável para cada produto. E quando a empresa estiver funcionando você conseguirá apurar estes custos também por produto. Ex.: custo dos produtos que comercializar, pagamento de profissionais especializados.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Já as “Despesas Fixas” são todos os gastos que o NEGÓCIO ESCOLHIDO terá em sua operação, não relacionados diretamente a nenhum produto. Inclui aluguel, gastos com manutenção, custo da administração (como salários, materiais de consumo, luz, água, telefone etc.).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;As "Despesas Comerciais" são os gastos que ocorrerão todas as vezes que seu NEGÓCIO ESCOLHIDO obtiver mais clientes etc. Portanto, são despesas que variam conforme o volume de vendas e o volume de clientes. Normalmente, são os impostos, as contribuições e a comissão dos vendedores. Mas, podem ocorrer outras despesas como taxa de administração de cartão de crédito (se receber pagamentos com cartão), a CPMF para valores recebidos em crédito na conta corrente entre outros.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Deve-se dar atenção especial aos impostos e contribuições. Mais adiante, na Parte - II deste manual, vamos detalhar este assunto. Recomendamos que desde já, desde o Plano de Negócio e também no funcionamento da empresa, você procure entender e praticar cálculos dos impostos e das contribuições. Procure ainda, entender perfeitamente a mecânica de cálculo, de apuração e os efeitos sobre o preço de venda dos produtos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quais são os impostos e contribuições que incidirão na operação do NEGÓCIO ESCOLHIDO?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como são apurados?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em que momento?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quando devem ser pagos?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quais são as opções para pagar menos impostos?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que é crédito de imposto?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como utilizar crédito para reduzir o imposto a pagar?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quais os riscos de calcular erradamente os impostos?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como tratar os impostos e contribuições no preço de venda?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No entanto, tudo que sua empresa gastar em custos e despesas você deverá receber de volta com a receita obtida nas vendas. Mas, a receita de vendas é resultante da venda de cada produto ou com cada cliente. Isso significa que cada unidade vendida deve pagar parte dos custos e despesas, tal que, ao alcançar um certo volume de venda, seja produzido um volume de receita suficiente para cobrir todos os custos, despesas e ainda gerar lucro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Assim, a pergunta é: quanto de custo variável, de despesas fixas, de despesas comerciais e de lucro deve ser "alocado" no preço de cada produto consumido pelos seus clientes? Ou seja, quanto que cada venda deve "contribuir" para pagar estes custos, despesas e ajudar a formar o lucro?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Raciocine assim: suponha que em seu NEGÓCIO ESCOLHIDO você tenha 4 "gavetas" com as seguintes identificações:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Gaveta nº 1 - identificada como "Fornecedores" (representando os Custos Variáveis). Gaveta nº 2 - identificada como "Impostos e Comissões" (representando as Despesas Comerciais). Gaveta nº 3 - identificada como "Estrutura da Empresa" (representando as Despesas Fixas). Gaveta nº 4 - identificada como "Lucro".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Imagine que a cada Real que receba de um cliente você já faça a divisão.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Que parte deste Real você deveria colocar em cada gaveta? (para que, no final do mês, possa ter em cada uma o equivalente ao que deverá pagar aos fornecedores, ao governo, aos funcionários e todas despesas fixas e acumular lucro).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;De cada real recebido quanto deveria depositar na gaveta nº 1?&lt;br /&gt;Quanto na gaveta nº 2? Quanto na gaveta nº 3? E quanto na gaveta nº &lt;br /&gt;O valor que você colocará na primeira gaveta deverá ser exatamente aquele que sua empresa gasta ou gastará diretamente com a aquisição do produto vendido. Desde já, você precisa ter destreza para apurar rapidamente este valor. Saber qual o custo variável de cada produto é uma obrigação do empresário, e esta obrigação começa agora, antes de abrir a empresa.&lt;br /&gt;Percebe porque estamos insistindo tanto para que você estude bem e conheça bem este negócio de "NEGÓCIO ESCOLHIDO"?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O valor que você colocará na segunda gaveta deverá ser exatamente o que sua empresa gasta ou gastará com impostos para vender. Como dissemos no caso da primeira gaveta, desde já, você precisa ter destreza para apurar rapidamente o valor das despesas comerciais.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Saber quais os impostos, taxas e comissões que a empresa paga ou pagará é também uma obrigação do empresário. Então, vamos repetir: Esta obrigação começa agora, antes de abrir o NEGÓCIO ESCOLHIDO.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O valor que você colocará na terceira gaveta deverá ser suficiente para cobrir todos os demais gastos, isto é, as despesas fixas. Como as despesas fixas são apuradas para um período de tempo, mês ou ano (por exemplo, o valor do aluguel), e não em função de cada venda, você precisará desenvolver uma sistemática de alocação destes custos em cada produto. Quanto de aluguel está no custo de cada produto? Quanto de luz, de água, de telefone? É obvio que a venda de um único produto não será suficiente para pagar o aluguel do mês, mas deve ajudar em quanto?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em resumo, o total das despesas fixas de um período precisa ser coberto pelas vendas realizadas no mesmo período, senão, faltará dinheiro para pagar o aluguel, a luz, o telefone etc.&lt;br /&gt;Em especial, o "rateio" das despesas fixas para cada produto, ou, a definição de quanto cada produto contribuirá para pagar estas despesas da empresa, exigirá um estudo à parte. Você como empresário precisará garantir, nesta questão, dois objetivos:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Que as receitas de vendas darão cobertura plena ao pagamento das despesas fixas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Que o volume de despesas fixas de seu NEGÓCIO ESCOLHIDO seja compatível com a natureza deste tipo de negócio, e que cada Real gasto em despesas fixas realmente contribua para o NEGÓCIO ESCOLHIDO ter movimento maior, vender mais produtos e ter mais clientes. Este é o fundamento da produtividade de uma empresa sem desperdícios.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Então, a obrigação de conhecer e de dominar as despesas fixas que seu NEGÓCIO ESCOLHIDO terá começa agora, antes de abrir a empresa. Você somente saberá lidar com despesas fixas desde agora se e somente se estudar bem, conhecer bem os detalhes operacionais, os "macetes" deste  "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O valor que colocará na quarta gaveta será o que sobrar para a acumulação de lucro. Dizemos "sobrar" pois, se algo der errado, a primeira gaveta que ficará vazia será esta.&lt;br /&gt;Assim, a pergunta anterior vale também para o caso do lucro:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanto cada produto vendido deverá contribuir com a acumulação de lucro?&lt;br /&gt;Esta pergunta tem resposta fácil quando expressa apenas um desejo seu. Mas será difícil respondê-la dentro da realidade de mercado. Entretanto, você conseguirá definir a resposta mais adequada para sua empresa se:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;conhecer e dominar todos os seus custos e despesas;&lt;br /&gt;dominar o ambiente em que você vai operar;&lt;br /&gt;desenvolver criatividade para atrair e manter clientes;&lt;br /&gt;tiver capacidade de manter sempre bom movimento no NEGÓCIO ESCOLHIDO;&lt;br /&gt;tiver habilidade para negociar com fornecedores e para manter seu processo de trabalho altamente produtivo, com elevado aproveitamento das despesas fixas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O mais interessante nesta fase de elaboração do "Plano de Negócio" é que, para conseguir estimar os custos variáveis e as despesas comerciais de cada produto, definir quanto cada produto contribuirá para pagar as despesas fixas da empresa e para acumular lucro, você precisará se aprofundar no estudo das características do "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Observe que:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Este negócio certamente não é padrão. Por isso não listamos aqui os custos deste tipo de negócio. Pois não seriam os custos de sua empresa, seriam apenas custos exemplificados neste manual, o que poderia condicioná-lo a achar que são exatamente os custos que deveriam ser considerados em seu NEGÓCIO ESCOLHIDO.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nos NEGÓCIO ESCOLHIDOS que você visitar, perceberá diferenças determinantes da oportunidade que o empresário decidiu explorar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cada diferença introduzida, seja na forma de atender ao cliente, na disposição e combinação dos equipamentos e ambiente, terá conseqüência nos custos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;E o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO também será diferente, pois, seguirá seu estilo e será fruto de suas percepções e decisões, as quais influenciarão diretamente os custos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Portanto, nesta fase de elaboração do "Plano de Negócio" não utilize nenhuma lista padrão de custos ou despesas que por ventura encontrar em livros ou cursos. É importante para seu empreendimento que você aprenda a identificar, reconhecer e calcular cada item de custo e despesa do NEGÓCIO ESCOLHIDO que pensa montar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;No início da elaboração do "Plano de Negócio" isto parecerá difícil, mas não é. Na medida em que você for esquematizando, for delineando o formato do NEGÓCIO ESCOLHIDO que deseja montar e, na medida em que for estudando e compreendendo esta questão de gastos, identificar, estimar e apurar estes gastos será uma operação rotineira. Seu maior inimigo agora é sua "ansiedade" em ver o negócio que está na sua mente começar a funcionar. Não caia nesta armadilha. Reserve um tempo para este planejamento inicial e estabeleça uma meta de quando seu projeto de empresa estará concluído. O tempo que você investir nesta fase de planejamento será seu melhor investimento. Três meses? Seis meses? Não importa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que importa é você ter consciência de cada passo, ter uma direção certa a seguir, ter boa visão e compreensão do que virá e das condições adversas que terá de resolver.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Então, reforçando:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Estude bem como funciona o "NEGÓCIO ESCOLHIDO" e que oportunidade de inovação você poderá explorar no seu NEGÓCIO ESCOLHIDO;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Descreva como irá funcionar o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Monte uma primeira lista dos custos variáveis e das despesas fixas que poderão ocorrer no formato de empresa que imaginou. Explore todas as possibilidades legais da composição das despesas comerciais;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Melhore esta lista na medida em que progredir seus conhecimentos sobre o negócio e sobre o formato do NEGÓCIO ESCOLHIDO que você vai montar;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Faça cursos que abordem custos, não se contente apenas com um único curso. Lembre-se que seu objetivo é dominar os gastos de sua empresa, não apenas ter seus valores calculados uma única vez. Por isso mesmo fugimos à tentação de incluir aqui uma lista padrão de gastos, por sabermos ser inadequada para sua empresa;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Utilize-se dos vários programas do Sebrae, inclusive das orientações de seus técnicos, específicas para seu caso, gratuitas e permanentes.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.sebraesp.com.br/midiateca/publicacoes/comece_certo"&gt;Fonte: Sebrae – Comece Certo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3244403501551699120?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3244403501551699120/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/custos.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3244403501551699120'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3244403501551699120'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/custos.html' title='Custos'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3404042839571054104</id><published>2010-08-19T03:09:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T08:11:24.947-07:00</updated><title type='text'>Preço de venda</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;O estudo para determinação do preço de venda visa responder a todas as perguntas anteriores, pois, se você começar a operar sem este conhecimento, pode ser que não consiga "depositar" o suficiente em cada gaveta, e começará a ter problemas financeiros imediatamente, inviabilizando a empresa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como já dissemos, e vale a pena repetir, todo dinheiro que sua empresa precisará mensalmente e diariamente para pagar as contas (os custos variáveis, as despesas fixas, as despesas comerciais) ou, em outras palavras, pagar os fornecedores, suprir a estrutura da empresa com pagamento de funcionários, das concessionárias de luz e energia, água, telefone, impostos, taxas e contribuições, além de garantir a recompensa dos sócios, você obterá do faturamento da empresa. Isso significa que é preciso garantir que o preço adotado para os produtos, seja, no acumulado, suficiente para pagar estas contas. Surgem, então, mais duas novas perguntas que seu "Plano de Negócio" precisa responder:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;qual o preço ideal que se deve cobrar para cada produto?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;qual deve ser o faturamento mínimo?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O preço de venda costuma ser a chave do sucesso de muitos negócios. Portanto, recomendamos que não use fórmulas improvisadas para fixar o preço de venda do que sua empresa vender. É mais um item do Plano de Negócio sobre o qual você precisa ter domínio completo. A compreensão da oportunidade de negócio que encontrou e o domínio sobre a composição de custos de seu NEGÓCIO ESCOLHIDO, vão permitir que desenvolva sensibilidade para fixação do preço de venda. Você terá de decidir por um equilíbrio entre duas equações básicas:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Lucro (unitário) = Preço de venda que o mercado pratica - (Custo Variável + Despesas Comerciais + Parcela de Despesa Fixa)&lt;br /&gt;ou seja:&lt;br /&gt;(L = PVm - (CV + DC + DF)&lt;br /&gt;Ou&lt;br /&gt;Preço de venda desejado por você = Custo Variável + Parcela de Despesa Fixa + Despesas Comerciais + Lucro&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ou seja:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;(PVd = CV + DF + DC + L)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;QUAL A DIFERENÇA?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O sentido da primeira equação é que o preço é fixado pelo mercado, e se você for praticá-lo, muito provavelmente, terá dificuldades para cobrir além dos custos variáveis e das despesas comerciais, as despesas fixas e ainda acumular lucro. Isto é, muito provavelmente seus custos variáveis e despesas comerciais serão semelhantes aos dos seus concorrentes, mas suas despesas fixas derivadas da estrutura adotada para sua empresa e sua intenção de lucro, quase sempre estarão acima dos praticados pelos seus concorrentes mais experientes na exploração do mercado. Para acompanhar o preço imposto pelo mercado você precisará manter as despesas fixas reduzidas para então ter "lucro", pois, se o Preço for menor que os Gastos não haverá "Lucro", e pior, dificilmente será possível aumentar o preço, pois o mercado não aceitará. A alternativa será baixar os custos e despesas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mentalize a fórmula "PV - CV - DF - DC = Lucro".&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LUCRO É O QUE SOBRA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O sentido da segunda equação é que o preço poderá ser fixado por você como resultado da somatória de seus custos, das despesas e do lucro que deseja ter. Assim, você terá certeza de que vendendo, obterá lucro na venda. Mas a questão é que seu preço, que é bom para você, poderá não ser aceito por muitos clientes. E para que você consiga pagar todas as despesas fixas e acumular o montante desejado de lucro, precisará vender um determinado volume e conseguir uma certa quantidade de clientes. Este volume poderá ser tão grande, que somente será alcançado se muitos clientes aceitarem seu preço.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Então, como resolver este dilema?&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Certamente, quanto mais você dominar os aspectos do seu negócio, mais hábil será para encontrar soluções. Enquanto isto, e em tempo de elaboração do seu "Plano de Negócio", podemos sugerir o seguinte:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Aprenda com precisão calcular o preço de venda que "seria" conveniente para seu NEGÓCIO ESCOLHIDO, que possa cobrir todos os gastos e gerar lucro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Estude bem este assunto, faça cursos, inclusive procure o Sebrae onde encontrará orientação segura, detalhada e gratuita, tantas vezes quanto você necessitar;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Descubra qual preço é praticado pelo mercado (pela concorrência), para produtos similares aos seus;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se o preço calculado for maior que o preço de mercado, então você saberá que precisa encontrar opções de redução de gastos. Isto é ruim, mas não impossível;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se o preço calculado for menor que o preço de mercado, então sua empresa tem poder de competição com a concorrência. Isto é ótimo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Estas questões nos levam a três outras: "Ponto de equilíbrio", "Margem de Contribuição" e "Atração de Clientes".&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sebraesp.com.br/midiateca/publicacoes/comece_certo"&gt;Sebrae – Comece Certo&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3404042839571054104?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3404042839571054104/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/preco-de-venda.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3404042839571054104'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3404042839571054104'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/preco-de-venda.html' title='Preço de venda'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3987723797351811377</id><published>2010-08-19T02:13:00.000-07:00</published><updated>2010-08-19T08:20:20.116-07:00</updated><title type='text'>Atração de clientes</title><content type='html'>&lt;p align="justify"&gt;Como dissemos no início, o negócio pode ser resumido em vender e lucrar. E isto depende da existência de interessados em comprar. Ou seja, clientes.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Você já tem um ponto importante a seu favor, que é a certeza de que pessoas freqüentam o NEGÓCIO ESCOLHIDO e, portanto, já compram estes produtos. Isto é, o negócio que deseja montar não é inédito. Não está sendo inventado por você justamente agora. Já existia antes. Existem pessoas interessadas em comprar estes produtos.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mas onde estão estas pessoas?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Então você acaba de receber seu terceiro desafio: fazer com que as pessoas que já compram, que já freqüentam o NEGÓCIO ESCOLHIDO, passem a freqüentar o seu, e que outras pessoas que ainda não freqüentam nenhum, comecem a freqüentar o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO. Se você vai iniciar este negócio, antes de montar você precisa saber o que fazer para que as pessoas sejam atraídas para o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;O que devo fazer para que freqüentem meu NEGÓCIO ESCOLHIDO?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;A expressão que se usa para isto é estratégia de mercado. Você precisa ter a sua. Você não poderá escapar desta obrigação que tem para com sua empresa, ou seja, definir, aplicar, melhorar e evoluir uma estratégia de mercado.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;O que você fará para informar aos interessados em seu NEGÓCIO ESCOLHIDO que a sua empresa existe?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;O que você fará para despertar a atenção e interesse deles?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;O que você fará para que um número suficiente destes clientes venha para o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO ou freqüente também o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;O que você fará para que um número suficiente de clientes deixe de freqüentar os concorrentes do seu NEGÓCIO ESCOLHIDO, ou deixe de freqüentar somente seus concorrentes, isto é, use também o seu NEGÓCIO ESCOLHIDO?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Não será exagero dizer que nestas respostas está o segredo do sucesso deste negócio. Este segredo será desvendado aos poucos, na medida em que você obtiver mais conhecimentos e desenvoltura no "NEGÓCIO ESCOLHIDO".&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Podemos arriscar dizendo que seus futuros clientes querem vantagem.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Freqüentarão seu NEGÓCIO ESCOLHIDO se obtiverem maiores vantagens. Descobrir estas vantagens é fruto de percepção e de sensibilidade para com o mercado.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Comodidade e beleza - quando dá prazer freqüentar o ambiente de seu NEGÓCIO ESCOLHIDO;&lt;br /&gt;Bom atendimento - o cliente fica sempre satisfeito mesmo quando seu NEGÓCIO ESCOLHIDO não dispõe do que ele deseja;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Interesse em satisfazer, resolver - o cliente é sempre ouvido e suas opiniões consideradas;&lt;br /&gt;Diferenciação - o cliente percebe algo de especial no NEGÓCIO ESCOLHIDO;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Personalização - a idéia de que este cliente é especial;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Confiança e credibilidade - você passa a idéia de que a satisfação dele é mais importante para você do que a venda;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Higiene - percebida em detalhes;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Exposição - o cliente percebe que para se satisfazer não depende de ação sua, mas do que ele percebe no seu NEGÓCIO ESCOLHIDO, da forma como ele funciona;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Crédito e facilidade de pagamento - sua empresa se adapta ao nível de renda do seu público;&lt;br /&gt;Serviços adicionais - na prática você entrega satisfação, não somente produtos pelos quais o cliente já paga; &lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Valorização do cliente, respeito e seriedade - os direitos do cliente você reconhece em todos os detalhes de sua operação;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Flexibilidade e adaptabilidade - de algum jeito seu NEGÓCIO ESCOLHIDO deve satisfazer;&lt;br /&gt;Inovação - seu NEGÓCIO ESCOLHIDO é atualizado (esta imagem tem de ser constante);&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Garantias - para o cliente ter certeza e confiar que não terá prejuízos.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Tem também aquelas "vantagens" tradicionais que muitos pensam que são decisivas mas não são, dependem de como você as utiliza:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Preço - nem sempre menor preço significa capacidade de atração de clientes;&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Variedade - nem sempre investir em variedade de equipamentos, serviços e produtos é atrativo;&lt;br /&gt;Localização - o ponto por si só não é fator de sucesso, um bom ponto pode ser feito.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Deste modo, as questões abaixo são decisivas no momento da elaboração do seu plano de negócio:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;O que você fará para atrair clientes?&lt;br /&gt;O que você fará para tirar clientes de seus concorrentes?&lt;br /&gt;O que você fará para compartilhar clientes com seus concorrentes?&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Você encontrará respostas para todas estas questões se observar empresas existentes, se aprender com quem já está fazendo, com quem está fracassando ou com quem está tendo sucesso. Não pode, de maneira alguma, imaginar que basta "abrir" que os clientes virão. Não virão! Você precisa ir buscá-los. Cada empresa descobre um jeito. Este é seu terceiro desafio. Sua terceira meta a ser alcançada.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Então, de novo chamamos sua atenção:&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Pesquisando e observando seus concorrentes, conhecendo bem o gosto de seus clientes você conseguirá desenvolver diferenciações em seu NEGÓCIO ESCOLHIDO para maior atração de clientes.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;É necessário estudar bem o assunto estratégia de mercado para poder desenvolver sensibilidade e flexibilidade para rápida adaptação às necessidades e encantamento de clientes. Faça cursos, inclusive, procure o Sebrae, onde encontrará orientação segura, detalhada e gratuita sempre que precisar.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Então, nossa conclusão é que o negócio "NEGÓCIO ESCOLHIDO" que deseja montar, se resume na ação de vender e lucrar.&lt;/p&gt;&lt;p align="justify"&gt;Mas a marca de sucesso deste negócio é o permanente retorno do investimento. O que é isto?&lt;/p&gt;&lt;p&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.sebraesp.com.br/midiateca/publicacoes/comece_certo"&gt;Sebrae – Comece Certo &lt;/a&gt;&lt;/p&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3987723797351811377?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3987723797351811377/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/atracao-de-clientes.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3987723797351811377'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3987723797351811377'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/atracao-de-clientes.html' title='Atração de clientes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4272981867763383346</id><published>2010-08-17T13:52:00.000-07:00</published><updated>2010-08-17T14:02:47.624-07:00</updated><title type='text'>De que modo um cardápio ensina a lucrar mais?</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Post do aluno André Anele&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:aneleandre@hotmail.com"&gt;aneleandre@hotmail.com&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;De que modo um cardápio ensina a lucrar mais? Confira esta interessante matéria da revista Pequenas Empresas que fala sobre como aumentar as vendas através de pequenas mudanças e melhorias nos cardápios dos bares e restaurantes. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://revistapegn.globo.com/Revista/Common/0,,EMI102939-17157,00-DE%20QUE%20MODO%20UM%20CARDAPIO%20ENSINA%20A%20LUCRAR%20MAIS.html"&gt;&lt;span style="color:#330099;"&gt;Clique aqui e leia o texto completo.&lt;/span&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4272981867763383346?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4272981867763383346/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/de-que-modo-um-cardapio-ensina-lucrar.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4272981867763383346'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4272981867763383346'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/de-que-modo-um-cardapio-ensina-lucrar.html' title='De que modo um cardápio ensina a lucrar mais?'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7118054080514028764</id><published>2010-08-11T13:46:00.000-07:00</published><updated>2010-08-11T13:48:45.895-07:00</updated><title type='text'>Conheça o que é permitido trazer na mala depois de uma viagem</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Depois de uma viagem, ninguém quer ser parado na alfândega ou obrigado a se desfazer de algo que comprou. Para garantir que isso não aconteça com você, conheça o que é permitido levar e trazer do exterior para o Brasil, segundo a Receita Federal.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que é proibido levar para o exterior&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Peles e couros de anfíbios e répteis Animais silvestres e outros insetos e seus produtos, sem guia de trânsito, fornecida pelo Ministério do Meio Ambiente Quaisquer espécies aquáticas, em qualquer estágio de evolução, sem autorização do Instituto do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renováveis (Ibama)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sem autorização do Ministério da Cultura:&lt;br /&gt;quaisquer obras de arte e ofícios tradicionais, produzidos no Brasil até o fim do período monárquico, as oriundas de Portugal e incorporadas ao meio nacional durante os regimes colonial e imperial e as produzidas no estrangeiro, nesses mesmos períodos, e que representem personalidades brasileiras relacionadas com a História do Brasil ou paisagens e costumes do País; bibliotecas e acervos documentais, completos ou parciais, constituídos de obras brasileiras ou sobre o Brasil, editadas nos séculos 16 a 19; coleções de periódicos com mais de dez anos de publicação, assim como originais e cópias antigas de partituras musicais. O que é proibido trazer do exterior para o Brasil&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cigarros e bebidas fabricados no Brasil, destinados à venda exclusivamente no exterior Cigarros de marca que não seja comercializada no país de origem Brinquedos, réplicas e simulacros de armas de fogo, que com estas se possam confundir, exceto se for para integrar coleção de usuário autorizado, nas condições fixadas pelo Comando do Exército Brasileiro Espécies animais da fauna silvestre sem um parecer técnico e licença expedida pelo Ministério do Meio Ambiente&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quaisquer espécies aquáticas, em qualquer estágio de evolução, sem autorização do Instituto Brasileiro do Meio Ambiente e dos Recursos Naturais Renováveis (Ibama) Produtos assinalados com marcas falsificadas, alteradas ou imitadas, ou que apresentem falsa indicação de procedência Mercadorias cuja produção tenha violado direito autoral ("pirateadas") Produtos contendo organismos geneticamente modificados Agrotóxicos, seus componentes e afins Mercadoria atentatória à moral, aos bons costumes, à saúde ou à ordem pública Substâncias entorpecentes ou drogas Esses bens, se trazidos pelo viajante, podem ser apreendidos pela Aduana. Conforme o caso, ele pode ser preso pelas autoridades brasileiras e processado civil e penalmente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Compras e gastos&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para que os gastos com bens adquiridos em uma viagem internacional não sejam tributados, é preciso que se limitem à quantia de US$ 500 se a pessoa chegou por via aérea ou marítima. A quantidade cai para US$ 300 se a via foi terrestre, fluvial ou lacustre, em veículo não militar; e para US$ 150 quando o transporte foi realizado por via terrestre, fluvial ou lacustre em veículo militar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ainda nas lojas francas dos portos e aeroportos --duty free--, depois de desembarcar no Brasil, é permitido gastar mais US$ 500 com isenção de tributos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;As mercadorias compradas nos free shops devem respeitar também os limites quantitativos abaixo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;24 unidades de bebidas alcoólicas, observado o quantitativo máximo de 12 unidades por tipo de bebida 20 maços de cigarros de fabricação estrangeira 25 unidades de charutos ou cigarrilhas 250g de fumo preparado para cachimbo 10 unidades de artigos de toucador 3 unidades de relógios, máquinas, aparelhos, equipamentos, brinquedos, jogos ou instrumentos elétricos ou eletrônicos Atenção: Vale lembrar que menores de 18 anos, mesmo acompanhados, não podem adquirir bebidas alcoólicas e artigos de tabacaria. É importante ressaltar também que os bens comprados em lojas francas brasileiras no momento da partida do viajante para o exterior, nas lojas duty free no exterior ou adquiridos em lojas, catálogos e exposições duty free dentro de ônibus, aeronaves ou embarcações de viagem têm o mesmo tratamento de outros bens adquiridos no exterior, passando a integrar a bagagem do viajante. Em resumo, essas mercadorias não aproveitam do benefício da isenção concedido no Brasil no momento da chegada do viajante.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Folha de São Paulo/Site da Receita Federal.  &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7118054080514028764?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7118054080514028764/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/conheca-o-que-e-permitido-trazer-na.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7118054080514028764'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7118054080514028764'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/conheca-o-que-e-permitido-trazer-na.html' title='Conheça o que é permitido trazer na mala depois de uma viagem'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-6237716980848590812</id><published>2010-08-08T13:39:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T14:31:47.895-07:00</updated><title type='text'>Parceria busca aprimorar inclusão e suporte a deficientes visuais em restaurantes</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8WMEOnm1I/AAAAAAAAAWY/HE9LD-8P1gI/s1600/braile.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503141666219334482" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 213px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8WMEOnm1I/AAAAAAAAAWY/HE9LD-8P1gI/s320/braile.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Dada a crescente necessidade dos restaurantes em garantir um bom atendimento, inclusive a pessoas portadoras de deficiência visual, a ANR (Associação Nacional dos Restaurantes) fechou um acordo visando o treinamento e capacitação dos colaboradores de restaurantes associados.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A parceria firmada com a Fundação Dorina Nowill para Cegos visa preparar os restaurantes para atender os mais de 16,5 milhões de brasileiros deficientes visuais (dados do último senso do IBGE).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O objetivo disso inclui desde iniciativas básicas como o fornecimento de cardápios em Braile e consultoria para adequação de espaços, chegando ao suporte na contratação de deficientes visuais, mostrando que a gastronomia pode atingir os sentidos de qualquer pessoa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Segundo Cláudio Miccieli, presidente da ANR “essa parceria é essencial para o nosso segmento, pois é fundamental que o setor de restaurantes evolua rapidamente para a sua total adaptação de serviços e estabelecimentos às pessoas com deficiência”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para a presidente emérita e vitalícia da Fundação Dorina Nowill “é preciso dar oportunidade para que os deficientes se manifestem e assim promover a inclusão social”. E Dorina Nowill, de 87 anos, complementa dizendo que “a participação do setor privado é fundamental nesse processo”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Completando a iniciativa nobre está o fato de que a eventual renda obtida com a parceria entre a ANR e a Fundação Dorina Nowil será totalmente revertida em ações e programas que a Fundação realiza há mais de 64 anos.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Serviço:&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://www.anrbrasil.com.br/"&gt;ANR &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;a href="http://www.fundacaodorina.org.br/FDNC/Quem_Somos.html"&gt;Fundação Dorina Nowill&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt; &lt;/div&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://gastronomiaenegocios.uol.com.br/"&gt;Gastronomia e Negócios&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-6237716980848590812?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/6237716980848590812/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/parceria-busca-aprimorar-inclusao-e.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6237716980848590812'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/6237716980848590812'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/parceria-busca-aprimorar-inclusao-e.html' title='Parceria busca aprimorar inclusão e suporte a deficientes visuais em restaurantes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8WMEOnm1I/AAAAAAAAAWY/HE9LD-8P1gI/s72-c/braile.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3276470670509904496</id><published>2010-08-08T13:28:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T13:33:57.559-07:00</updated><title type='text'>Manual de conduta: Todo Restaurante deveria ter o seu</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8UasE6rDI/AAAAAAAAAWQ/f8ENCZGLjzI/s1600/manual_de_conduta.png"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503139718410972210" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8UasE6rDI/AAAAAAAAAWQ/f8ENCZGLjzI/s320/manual_de_conduta.png" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8Twz8_U9I/AAAAAAAAAWI/qlOdHXy7z4g/s1600/manual_de_conduta.png"&gt;&lt;/a&gt;Frequentemente nos deparamos com os dizeres “Nossa Missão” e “Nossa Visão” em um quadro afixado logo na entrada ou até mesmo no site das empresas. Mas será que elas realmente colocam em prática tudo que está escrito ali?&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Estive em um restaurante na semana passada e me deparei com os seguintes dizeres “Nossa Missão: proporcionar o bem estar e conforto aos nossos clientes através de um ambiente agradável, atendimento eficiente e pratos bem elaborados”. Quando me deparei com esta frase comecei a observar se a empresa realmente prezava pelos dizeres descritos naquela placa. Pude observar que alguns estavam realmente incorporados à cultura da empresa e outros não.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Quando se estabelecem diretrizes dentro de uma empresa, espera-se que elas possam nortear seus objetivos e criar uma cultura de negócio idealizada pelos seus gestores. Mas para que isto aconteça efetivamente é necessário adotar práticas e uma boa estratégia para difundir estas práticas entre seus colaboradores.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Toda empresa deve elaborar um manual com estas diretrizes e repassá-los a todos os novos colaboradores efetivados. Caso sua empresa ainda não tenha um manual, ao criá-lo, repasse aos colaboradores já existentes na empresa também. Desta forma todos saberão o que se espera em termos de responsabilidade dentro de uma empresa.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;No caso de um restaurante por exemplo podemos colocar no manual informações relacionadas sobre como deve ser o ambiente de trabalho, o uso de equipamentos de segurança, o atendimento ao cliente, dentre vários outros. Você perceberá que se equipe incorporar ao seu trabalho a cultura da empresa, todos os esforços por parte dos gestores para melhorar o atendimento, produtividade e relacionamento serão minimizados.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 – Ambiente de trabalho - Manter um relacionamento sempre profissional, respeitando as diferenças individuais de cada um.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2- Pontualidade - Cumprir os horários pré-determinados pela empresa para qualquer atividade. Desde a chegada ao trabalho, como também, o horário em que o salão deve estar preparado, horário de almoço, etc.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3 – Atendimento aos clientes - Procurar sempre receber o cliente na entrada do restaurante - Prestar um atendimento ágil e eficiente - Procurar sempre sorrir ao conversar com o cliente - Demonstrar ao cliente que a presença dele é importante para nós.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4 – Higiene Pessoal - Manter o cabelo sempre preso (atendentes) ou bem aparado (garçons) - Manter o uniforme sempre limpo e bem passado - Evitar o uso excessivo de maquiagem - Manter unhas sempre bem limpas.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;5 – Economia e preservação - Evitar o desperdício de energia elétrica e água - Não jogar gorduras ou óleo pelo ralo - A fechar o estabelecimento apagar todas as luzes.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Estes exemplos acima ilustram minimamente as diretrizes de uma empresa para que tudo transcorra com o objetivo de cumprir o que está escrito em “Nossa Missão”. Coloquei de forma bem resumida apenas para exemplificar mas dentro de cada um destes itens pode-se detalhar e exemplificá-los afim de tornar o mais didático possível. &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="left"&gt;Fonte: &lt;a href="http://gestaoderestaurantes.com.br/"&gt;Gestão de Restaurantes&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3276470670509904496?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3276470670509904496/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/manual-de-conduta-todo-restaurante.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3276470670509904496'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3276470670509904496'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/manual-de-conduta-todo-restaurante.html' title='Manual de conduta: Todo Restaurante deveria ter o seu'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8UasE6rDI/AAAAAAAAAWQ/f8ENCZGLjzI/s72-c/manual_de_conduta.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-2922644192380761228</id><published>2010-08-08T13:17:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T13:23:35.077-07:00</updated><title type='text'>Cozinha brasileira evolui de acordo com o consumidor</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8SDP8_YsI/AAAAAAAAAV4/o3AdkeDY5Ls/s1600/escondidinho_de_carne_seca.gif"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503137116701287106" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 230px; CURSOR: hand; HEIGHT: 130px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8SDP8_YsI/AAAAAAAAAV4/o3AdkeDY5Ls/s400/escondidinho_de_carne_seca.gif" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;Feijão, farinha e carne seca. Qualquer paladar, depois de alguns dias, facilmente se cansaria dessa combinação. Mas foi a partir dela que a cozinha brasileira começou a evoluir e enriquecer, até chegar aos dias de hoje. É o que avalia a dissertação de mestrado da Faculdade de Filosofia, Letras e Ciências Humanas (FFLCH) da USP, A transmissão do conhecimento culinário no Brasil urbano do século XX, apresentada no Departamento de História Social da faculdade pela historiadora Débora Santos de Souza Oliveira.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Débora, que chegou a cursar Nutrição, conta que a cozinha ficava fora de casa na época da escravidão. “A comida era feita do lado de fora e levada para a sala de jantar”. Isso acontecia porque as refeições da casa eram preparadas pelos escravos e também porque grande quantidade de sujeira e fuligem se acumulava em torno do fogão, na época, a lenha. Segundo a pesquisadora, foi somente a partir da cultura cafeeira que esse retrato mudou — principalmente na região Sudeste do Brasil, área de principal enfoque em seu trabalho. “O dinheiro proveniente do café impulsionou a industrialização e permitiu, entre outras coisas, a chegada do fogão a gás, a mudança de panelas de barro para panelas de alumínio e água encanada. Então a cozinha pôde ser um dos aposentos internos da casa.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Com o fim da escravidão, a mulher do início do século XX se deparou com uma cozinha dentro de casa, sem escravos para cozinhar as refeições diárias. “Sem os serviçais e podendo utilizar dos benefícios da eletricidade, a mulher começa a cozinhar de um modo diferente, obedecendo a novas regras e costumes”, aponta Débora. Nesse momento, as indústrias alimentícias começam a evoluir no País. Com elas, as propagandas de preparo de alimentos também: ingredientes mais simples e tempo reduzido para cozinhar foram fatores que ganharam força.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Após a Segunda Guerra Mundial, a industrialização crescente no Brasil levou ao crescimento da produção e venda de eletrodomésticos. Dessa forma, também ficou mais simples adicionar outros elementos à culinária brasileira, como os diferentes sabores trazidos por imigrantes. “Italianos e espanhóis eram alguns dos imigrantes que desistiram de viver do trabalho agrícola e se tornaram pequenos comerciantes no Brasil”, conta Débora. “Essa variedade na alimentação chega até os dias de hoje, especialmente em São Paulo, em que se come todos os tipos de comida.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Inovações&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Com a evolução da gastronomia, chega-se ao que Débora chama de comida contemporânea. Segundo ela, a comida passou a ditar um nível social. “Se você sai de casa para apreciar uma comida que não é usual, você é uma pessoa diferenciada”. Débora também conta que não é só a comida gourmet que dita essa diferenciação. “Um escondidinho de carne seca é nada menos do que charque e purê de mandioca. Ao gratinar a comida e colocá-la em uma porção individual, ela ganha outra identidade”, explica.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A comida orgânica também assume um novo papel. “Uma salada quente, usando ingredientes como quinoa, já define como a cozinha orgânica evoluiu. E a partir daí vão se desenvolvendo ‘tribos’, cada uma com seu gosto culinário”. Débora explica que, por causa disso, as indústrias alimentícias também trabalham o conceito de “comida ética”, que informa o consumidor que a carne vem de um animal que foi criado solto, ou que a industrialização de algum alimento não utilizou mão-de-obra infantil, por exemplo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Por fim, a pesquisadora conta que as classes sociais também traçam seus perfis por meio dos alimentos que compram. “A indústria de alimentos passa a ser uma indústria de conveniência que quer atingir melhor as classes A e B e também influenciar a crescente classe C”. Segundo Débora, as pessoas com maior poder aquisitivo são aquelas que buscam, nos alimentos semiprontos, uma comida com mais glamour e mais saudável. “São pessoas que leem rótulos e que querem saber o que estão comendo”. A classe C, em contrapartida, busca aquilo que via as classes A e B consumirem. Ela é o grande público-alvo das indústrias de alimentos atualmente, para que essas possam garantir grande volume de compra. “Ao contrário das pessoas que já estão cansadas de comprar lasanhas instantâneas, as que integram a classe C buscam esse tipo de alimento, já que agora podem comprá-lo.”&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A dissertação de mestrado foi orientada pelo professor Henrique Soares Carneiro, professor da Faculdade de Filosofia, Letras e Ciências Humanas (FFLCH) USP, no dia 9 de abril.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Mais informações: (11) 4534-8630, email &lt;a href="mailto:debora-oliveira@usp.br"&gt;debora-oliveira@usp.br&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.usp.br/"&gt;USP &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-2922644192380761228?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/2922644192380761228/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/cozinha-brasileira-evolui-de-acordo-com.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2922644192380761228'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2922644192380761228'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/cozinha-brasileira-evolui-de-acordo-com.html' title='Cozinha brasileira evolui de acordo com o consumidor'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8SDP8_YsI/AAAAAAAAAV4/o3AdkeDY5Ls/s72-c/escondidinho_de_carne_seca.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3059151478043510134</id><published>2010-08-08T10:22:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T14:27:29.954-07:00</updated><title type='text'>Há crise? Então não perca o foco!</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8g-5b3XoI/AAAAAAAAAWg/AZR7UdZpI1o/s1600/pao-frances.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503153534611709570" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 320px; CURSOR: hand; HEIGHT: 214px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8g-5b3XoI/AAAAAAAAAWg/AZR7UdZpI1o/s320/pao-frances.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Por Patrícia Marques - Consultora Propan&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mesmo em tempos que o assunto das rodas de negócios é a crise econômica mundial, esta ainda não mostrou as garras efetivamente para o setor de panificação. Todos os dias os clientes enchem suas cestinhas com produtos para o café da manhã ou então utilizando dos serviços diversos a qual: sorveteria, pizzaria, caldos, sopas, crepes, restaurante, kit’s festas, coffee-break, que venham a proporcionar maior comodidade e facilidade aos clientes.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;E neste “turbilhão” de opções, eles trocam cumprimentos com funcionários e até param para um bate-papo rápido com o proprietário, sendo esse o diferencial das empresas “antenadas” com o foco no atendimento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O que vem impulsionando os negócios, mesmo num cenário macroeconômico desalentador, é esta transformação do foco - sai produto entra serviço.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uma conveniência variada oferecida à clientela no dia a dia e o atendimento distinguido dos demais são pontos fortes para driblar a crise. O consumidor prefere ser assistido no atendimento e valorizar as empresas onde são chamados pelo nome.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Lembrando que só a atitude entusiástica dos proprietários e dos funcionários não bastaria para criar esta fidelização dos mesmos. Destaca-se a diversificação dos itens nas categorias: mercearia, conveniência, panificados, confeitaria, patês, frios e bebidas, por exemplo. É preciso estar atento analisando constantemente o mix de produtos, experimentando novidades seja da marca própria ou não.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;O foco certo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É recomendável focar em dois pontos principais: a definição do público alvo e revisão do mix de produtos. (veja abaixo os fundamentos para aumentar a lucratividade). A questão central é reconhecer quem é o seu consumidor e ter em mente que necessidades precisam ser atendidas. Lembrando que o envolvimento com a comunidade é de tal importância que, em datas comemorativas, como festejos juninos, Páscoa, Dia das Mães e Natal, as lojas se organizam como se fosse uma festa abrangendo sorteio de brindes e distribuição de amostra grátis dos produtos em lançamento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Não pense você, leitor e empresário, que se sua empresa for pequena, não tem condições de fazer o mesmo que a empresa grande. É possível, salva as devidas proporções - em escala menor, ambos vão dar um “show” no atendimento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fundamentos para eficientemente conquistarmos clientes e garantir mais lucratividade:&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;DEFINA o seu público alvo e só então aponte as estratégias do negócio;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;INVISTA nos quesitos mais valorizados pela clientela: atendimento, limpeza, preços competitivos, variedade e qualidade nos produtos, proximidade de relacionamento, serviços e setores especializados (adega, frios, mercearia, confeitaria, pizzaria, escaldaria, sorveterias..); &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;OFEREÇA produtos saudáveis. As linhas light, com fibras, 0% gorduras trans e integrais são “vedetes” das vitrines. Outra tendência são os alimentos de fácil preparo e os semi prontos, além das porções menores;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;EXIBA os produtos de maneira lógica, agrupando os itens de acordo com suas categorias.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Coloque mercadorias complementares juntas: molho de tomate ao lado do macarrão e leite próximo ao cereal matinal, por exemplo;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;ASSINALE os preços e nome do produto, de forma visível e de fácil leitura para os clientes. Entende-se padronizar letras e placas;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;SUBSTITUA a palavra “fila” por “atendimento” nas placas de comunicação visual e sirva o consumidor com agilidade;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;MANTENHA as cestinhas sempre limpas e próximas à entrada para estimular as compras;&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;ESTABELEÇA um programa de treinamento dos funcionários. Atendimento é acompanhamento. “Ficar junto é um começo, manter-se junto é um progresso, trabalhar junto é um sucesso”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Henry Ford.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;INCLUA posteriormente o cartão fidelidade ou Cartão Cliente Vip - marca própria da empresa com vantagens e benefícios adicionais.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.abip.org.br/"&gt;Associação Brasileira da Indústria de Panificação e Confeitaria&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3059151478043510134?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3059151478043510134/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/ha-crise-entao-nao-perca-o-foco.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3059151478043510134'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3059151478043510134'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/ha-crise-entao-nao-perca-o-foco.html' title='Há crise? Então não perca o foco!'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TF8g-5b3XoI/AAAAAAAAAWg/AZR7UdZpI1o/s72-c/pao-frances.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3329413750128479689</id><published>2010-08-07T13:43:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T13:44:44.799-07:00</updated><title type='text'>Desde 21/07 é obrigatório manter um exemplar do Código de Defesa do Consumidor</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;A Assessoria Jurídica da Associação Nacional de Restaurantes (ANR) informa que, no dia 21 de julho de 2010, foi publicada no Diário Oficial da União a Lei n.° 12.291, de 20 de julho de 2010, que tornou obrigatória a manutenção de exemplar do Código de Defesa do Consumidor nos estabelecimentos comerciais e de prestação de serviços.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Desse modo, a partir do dia 21 de julho de 2010, esses estabelecimentos estão obrigados a manter, em local visível e de fácil acesso ao público, 01 (um) exemplar do Código de Defesa do Consumidor, sob pena de ser aplicada multa no valor de até R$ 1.064,10 (mil e sessenta e quatro reais e dez centavos).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Segue abaixo o texto da Lei n.° 12.291, de 20 de julho de 2010.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Presidência da RepúblicaCasa CivilSubchefia para Assuntos Jurídicos&lt;br /&gt;LEI Nº 12.291, DE 20 DE JULHO DE 2010.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Torna obrigatória a manutenção de exemplar do Código de Defesa do Consumidor nos estabelecimentos comerciais e de prestação de serviços.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O PRESIDENTE DA REPÚBLICA Faço saber que o Congresso Nacional decreta e eu sanciono a seguinte Lei:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Art. 1o São os estabelecimentos comerciais e de prestação de serviços obrigados a manter, em local visível e de fácil acesso ao público, 1 (um) exemplar do Código de Defesa do Consumidor.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Art. 2o O não cumprimento do disposto nesta Lei implicará as seguintes penalidades, a serem aplicadas aos infratores pela autoridade administrativa no âmbito de sua atribuição:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;I - multa no montante de até R$ 1.064,10 (mil e sessenta e quatro reais e dez centavos);&lt;br /&gt;II ˆ (VETADO); e&lt;br /&gt;III ˆ (VETADO).&lt;br /&gt;Art. 3o Esta Lei entra em vigor na data de sua publicação.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Brasília, 20 de julho de 2010; 189o da Independência e 122o da República.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;LUIZ INÁCIO LULA DA SILVA  Luiz Paulo Teles Ferreira Barreto&lt;br /&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3329413750128479689?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3329413750128479689/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/desde-2107-e-obrigatorio-manter-um.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3329413750128479689'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3329413750128479689'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/desde-2107-e-obrigatorio-manter-um.html' title='Desde 21/07 é obrigatório manter um exemplar do Código de Defesa do Consumidor'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-9011425311993845443</id><published>2010-08-06T13:51:00.000-07:00</published><updated>2010-08-08T14:02:40.699-07:00</updated><title type='text'>Miopia em Marketing</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Por Theodore Levitt&lt;br /&gt;Professor de Administração de Empresas naEscola de Administração de Empresas da Universidade de Harvard.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A visão curta de muitas empresas, que as impede de definir adequadamente suas possibilidades de mercado, é o tema deste artigo verdadeiro clássico da literatura especializada.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Todo setor de atividade importante já foi em alguma ocasião um “setor de rápida expansão”. Alguns setores que agora atravessam uma onda de entusiasmo expansionista estão, contudo, sob a ameaça da decadência. Outros, tidos como setores de rápida expansão em fase de amadurecimento, na realidade pararam de crescer. Em todos os casos, a razão pela qual o desenvolvimento é ameaçado, retardado ou detido não é porque o mercado está saturado. É porque houve uma falha administrativa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;PROPÓSITOS FATÍDICOS&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A falha está na cúpula. Os diretores responsáveis por ela são, em última análise, aqueles que se ocupam das metas e diretrizes de maior amplitude. Assim:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;• As estradas de ferro não pararam de desenvolver-se porque se reduziu a necessidade de transporte de passageiros e carga. Isso aumentou. As ferrovias estão presentemente em dificuldades não porque essa necessidade passou a ser atendida por outros (automóveis, caminhões, aviões e até telefones), mas sim porque não foi atendida pelas próprias estradas de ferro. Elas deixaram que outros lhes tirassem seus clientes por se considerarem empresas ferroviárias, em vez de companhias de transporte. A razão pela qual erraram na definição de seu ramo foi estarem com o espírito voltado para o setor ferroviário e não para o setor de transportes; preocupavam-se com o produto em vez de se preocuparem com o cliente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;• Hollywood por pouco não foi totalmente arrasada pela televisão. Todas as antigas empresas cinematográficas tiveram que passar por drástica reorganização. Algumas simplesmente desapareceram. Todas ficaram em dificuldades não por causa da invasão da TV, mas devido à sua própria miopia. Como no caso das ferrovias, Hollywood não soube definir corretamente seu ramo de negócio. Julgava estar no setor cinematográfico, quando na realidade seu setor era o de entretenimento. “Cinema” implicava um produto específico, limitado. Isto produzia uma satisfação ilusória, que desde o início levou os produtores de filmes a encarar a televisão como uma ameaça.Hollywood desdenhou da televisão e rejeitou-a, quando deveria tê-la acolhido com agrado, como uma nova oportunidade uma oportunidade de expandir o setor do entretenimento.Hoje a televisão representa um negócio maior do que foi, em qualquer época, a indústria cinematográfica, tacanhamente definida. Se Hollywood se tivesse preocupado com o cliente (fornecendo entretenimento) e não com um produto (fazendo filmes). Teria passado pelas dificuldades financeiras pelas quais passou? Duvido. O que no fim salvou Hollywood e determinou seu recente renascimento foi a onda de novos e jovens roteiristas, produtores e diretores, cujo êxito obtido anteriormente na televisão liquidou as velhas empresas cinematográficas e derrubou seus grandes nomes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Há outros exemplos menos patentes de negócios que arriscaram ou arriscam agora seu futuro por definirem impropriamente seus objetivos. Mais adiante discutirei detalhadamente alguns deles e analisarei as diretrizes que causaram os problemas. Por ora talvez seja interessante mostrar o que uma administração com o espírito totalmente voltado para o cliente pode fazer para manter em desenvolvimento um setor de rápida expansão, mesmo depois de esgotadas as oportunidades óbvias, mediante a apresentação de dois exemplos há muito conhecidos. São eles o nylon e o vidro, representados especificamente por E. I. DuPont de Nemours &amp;amp; Company e Corning Glass Works.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ambas as companhias são dotadas de grande capacidade técnica. Sua orientação para o produto é indiscutível. Mas isto por si só não explica seu sucesso. Afinal, quem é que, orgulhosamente, tinha o espírito mais voltado para o produto e com ele mais se preocupava do que as antigas indústrias têxteis da Nova Inglaterra, que foram tão completamente massacradas? As DuPonts e as Cornings foram bem sucedidas sobretudo não por causa de sua orientação para o produto e as pesquisas mas porque também se preocuparam intensamente com o cliente. É um constante estado de alerta para oportunidades de aplicar seu Know-how técnico, na criação de usos capazes de satisfazer às necessidades do cliente, que explica a quantidade prodigiosa de novos produtos que colocam com êxito no mercado. Não fosse uma observação aguda do cliente, estaria errada a escolha da maior parte desses produtos, e nada adiantando seus métodos de venda.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O alumínio também continua sendo um setor de rápida expansão, graças aos esforços envidados por duas companhias fundadas no tempo da guerra e que se lançaram, deliberadamente, à criação de nos usos que satisfizessem às necessidades do cliente. Sem a Kaiser Aluminium &amp;amp; Chemical Corporation e a Reynolds Metals Company, a atual demanda de alumínio seria muitíssimo menor do que é.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ERRO DE ANÁLISE&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alguns poderiam argumentar que é tolice comparar o caso das estradas de ferro com o alumínio ou o do cinema com o do vidro. O alumínio e o vidro não são por natureza tão versáteis que suas respectivas indústrias têm forçosamente de ter mais oportunidades de expansão do que as estradas de ferro e o cinema? Este ponto de vista leva exatamente ao erro de que tenho falado. Ele define uma indústria ou um produto ou uma soma de conhecimento de forma tão tacanha que acaba determinando seu envelhecimento prematuro. Quando falamos de “estradas de ferro” devemos estar certos de que na verdade nos referimos a “transportes”. Como transportadoras, as ferrovias ainda têm muita possibilidade de substancial desenvolvimento. Não ficam assim limitadas ao setor ferroviário (muito embora, em minha opinião, o trem seja potencialmente, um meio de transporte muito mais importante do que em geral se acredita).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que falta às estradas de ferro não é oportunidade, mas sim um pouco de engenhosidade e audácia administrativa que as engrandeceram. Até um amador como Jacques Barzum é capaz de ver o que está faltando!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“Dói-me ver a organização material e social mais avançada do século passado afundar em ignominioso desprestígio por falta de ampla imaginação que a construiu. O que está faltando é a vontade das companhias de sobreviver e de atender ao público com engenhosidade e habilidade.”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;AMEAÇA DE OBSOLESCÊNCIA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É impossível mencionar-se um único setor industrial de importância que em alguma época não tenha merecido a designação mágica de “setor de rápida expansão”. Em todos os casos, a força de que o setor estava dotado residia na superioridade inigualável de seu produto. Parecia nada haver que o substituísse efetivamente. Ele mesmo era um substituto bem superior do produto cujo lugar no mercado havia vitoriosamente ocupado. Contudo, uma após outra, todas essa famosas indústrias passaram a ser alvo de uma ameaça. Examinemos rapidamente algumas delas escolhendo desta vez exemplos que até o momento têm recebido pouca atenção:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;• Lavagem a seco : Foi outrora um setor de rápida expansão que oferecia as mais animadoras perspectivas. Numa época em que se usava muita roupa de lã, imagine o que foi a possibilidade de, afinal, lavá-la com segurança a facilidade. Foi um verdadeiro “estouro”. No entanto, passados trinta anos desse “estouro”, a indústria da lavagem a seco se encontra em dificuldade. De onde veia a concorrência? De um método de lavagem melhor? Não. Veio das fibras sintéticas e dos aditivos químicos, que fizeram diminuir a necessidade de se recorrer à lavagem a seco. Mas não é só isso. Uma mágica poderosa “o ultrassom” espreita os acontecimentos, pronta para tornar a lavagem química a seco totalmente obsoleta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;• Energia elétrica: É outro produto supostamente “sem sucedâneo” coloca num pedestal de irresistível expansão. Quando apareceu a lâmpada incandescente, acabaram os lampiões a querosene. Depois a roda de água e a máquina a vapor foram reduzidas a trapos pela flexibilidade, eficiência, simplicidade e a própria facilidade de se construírem motores elétricos. As empresas de energia elétrica continuam nadando em prosperidade, enquanto os lares se transformam em verdadeiros museus de engenhocas movidas a eletricidade. Como se pode errar investindo nessas empresas, que não têm pela frente concorrência nem nada, a não ser sua própria expansão? Mas, examinando-se melhor a situação, a impressão que se tem não é tão agradável. Cerca de vinte companhias de natureza diversa estão bem adiantadas na construção de uma potente pilha química, que poderia ficar num armário escondido em cada casa, emitindo silenciosamente energia elétrica. Os fios elétricos que tornam vulgares tantas partes da cidade serão eliminados. Como o serão também os intermináveis esburacamentos das ruas e as faltas de luz quando há tempestades. Assoma igualmente no horizonte a energia solar, campo que da mesma forma vem sendo desbravado por empresas diversas daquelas que atualmente fornecem energia elétrica.Quem diz que as companhias de luz e força não têm concorrências? Talvez representem hoje monopólios naturais; mas amanhã talvez sofram morte natural. Para evitar que isto aconteça, elas também terão de criar pilhas e meios de aproveitar a energia solar e outras fontes de energia. Para poderem sobreviver, elas próprias terão de tramar a obsolescência daquilo que agora é seu ganha pão.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;• Mercearias: Muita gente acha difícil acreditar que já houve um negócio florescente conhecido pelo nome de “armazém da esquina”. O supermercado tomou seu lugar com poderosa eficiência. Contudo, as grandes cadeias de mercearias da década de 1930 escaparam por um triz de serem completamente destruídas pela expansão agressiva dos supermercados autônomos. O primeiro supermercado autêntico foi inaugurado em 1930 na localidade de Jamaica, em Long Island (subúrbio de Nova York). Já em 1933 os supermercados floresciam na Califórnia. Ohio e Pensilvânia. As antigas cadeias de mercearias, porém, arrogantemente os ignoravam. Quando decidiram tomar conhecimento deles, fizeram-no com expressões de escárnio, tais como “mixaria”, “coisas do tempo do onça”, “vendinhas do interior” e “oportunistas sem ética”.O diretor de uma das grandes cadeias declarou, em certa ocasião, que achava “difícil acreditar que as pessoas percorram quilômetros em seus automóveis para comprar gêneros alimentícios, sacrificando o serviço pessoal que as cadeias aperfeiçoaram e aos quais a Sra. Consumidora estava acostumada”. Em 1936, os participantes da Convenção Nacional de Atacadistas de Secos e Molhados e a Associação de Merceeiros de Nova Jersey ainda afirmavam que nada havia a temer. Disseram então que o apelo mesquinho dos supermercados ao comprador interessado no preço limitava a expansão do seu mercado. Eles tinham de ir procurar seus fregueses num raio de vários quilômetros em torno de suas lojas. Quando aparecessem os imitadores, haveria liquidações por atacado, à medida que caísse o movimento. O grande volume de vendas dos supermercados era atribuído em parte à novidade que representavam. Basicamente, o povo queria mercearias localizadas a pequenas distâncias. Se as lojas do bairro “cooperassem com seus fornecedores prestassem atenção às despesas e melhorassem o serviço”, teriam sido capazes de agüentar a concorrência até que ela desaparecesse.Não desapareceu nunca. As cadeias descobriram que para sobreviver tinham de entrar no negócio de supermercados. Isso significa a destruição em massa de seus enormes investimentos em pontos de esquina e dos sistemas adotados de distribuição e comercialização. As empresas com “a coragem de suas convicções” mantiveram resolutamente a filosofia da mercearia da esquina. Ficaram com seu orgulho, mas perderam a camisa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;CICLO AUTO-ILUSÓRIO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mas a memória é curta. Para as pessoas que hoje, confiantemente, saúdam os messias gêmeos da eletrônica e da indústria química, é difícil, por exemplo, imaginar que esses dois setores de desenvolvimento “galopante” poderão ir mal. Provavelmente tampouco poderiam imaginar como um homem de negócios razoavelmente sensato poderia ter sido tão míope como foi o famoso milionário de Boston que, inadvertidamente, há cinqüenta anos, condenou seus herdeiros à pobreza ao determinar que todo o seu dinheiro fosse sempre aplicado exclusivamente em títulos das companhias de bondes elétricos. Sua afirmação póstuma de que “sempre haverá uma grande demanda para transportes urbanos eficientes” não serve de consolo para seus herdeiros, que ganham a vida enchendo tanques de gasolina em postos de serviço.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Não obstante, em rápido levantamento que fiz recentemente num grupo de inteligentes empresários, quase a metade deles expressou a opinião de que seria difícil prejudicar seus herdeiros vinculando seus bens permanentemente à indústria eletrônica. Quando lhes apresentei o exemplo dos bondes de Boston, todos disseram em coro: “É diferente!” Mas é mesmo? Basicamente, as duas situações não são iguais?Acredito que na verdade não exista o que se chama de setor de rápida expansão. Há apenas companhias organizadas e dirigidas de forma a aproveitar as oportunidades de expansão. As indústrias que acreditam estar subindo pela escada rolante automática da expansão invariavelmente descem para a estagnação. A história de todos os negócios “de rápida expansão”, mortos ou moribundos, revela um ciclo auto-ilusório de grande ascensão e queda despercebida. Há quatro condições que em geral provocam este ciclo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. A crença de que o desenvolvimento é assegurado por uma população em crescimento e mais opulenta;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;2. A crença de que não há substituto que possa concorrer com o principal produto da indústria;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;3. Fé exagerada na produção em massa e nas vantagens na queda rápida dos custos unitários, à medida que aumenta a produção;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;4. A preocupação com um produto que se presta à experimentação científica cuidadosamente controlada, ao aperfeiçoamento e à redução dos custos de fabricação.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Eu gostaria de começar a examinar com algum detalhe cada uma dessas condições. A fim de argumentar de forma mais ousada possível, usarei como ilustração três setores: petróleo, automóveis e eletrônica. Falarei particularmente do petróleo porque abrange um número maior de anos e porque passou por mais vicissitudes. Não somente esses três setores gozam de excelente reputação entre o público em geral e também são alvo da confiança dos investidores sofisticados, como ainda seus administradores se tornaram conhecidos devido à sua mentalidade progressista em diversos campos, tais como os de controle financeiro, pesquisas de produtos e treinamento de dirigentes. Se a obsolescência é capaz de paralisar até essas indústrias, então pode ocorrer em qualquer outra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O MITO DA POPULAÇÃO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A crença de que os lucros são assegurados por uma população em crescimento e mais opulenta é profunda em todos os setores. Ela alivia as apreensões que todos temos, compreensivamente, com respeito ao futuro. Se os consumidores se estão multiplicando e também usando mais nosso produto ou serviço, podemos encarar o futuro com muito maior sossego do que se o mercado se estivesse reduzindo. Um mercado em expansão evita que o fabricante tenha de se preocupar muito ou usar sua imaginação. Se o raciocínio é a reação intelectual a um problema, então a ausência de problemas conduz à ausência de raciocínio. Se nosso produto conta com mercado em expansão automática, não nos precisamos preocupar muito com a maneira de expandi-lo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Um dos exemplos mais interessantes com referência a este fato é o da indústria do petróleo.Provavelmente, nosso mais antigo setor de rápida expansão tem uma história invejável. Conquanto haja alguma apreensão, presentemente, com respeito ao seu ritmo de desenvolvimento, à indústria mesma tende a ser otimista. Acredito, porém, que se possa demonstrar que ela está sofrendo uma mudança fundamental, embora típica. Não somente está deixando de ser um negócio de rápida expansão como pode até ser um setor em decadência, relativamente a outros. Embora haja ampla consciência do fato, creio que dentro de 25 anos a indústria do petróleo talvez venha a encontrar-se na mesma situação de um passado de glórias, em que estão agora as estradas de ferro. Apesar de suas atividades pioneiras no desenvolvimento e aplicação do método de valor atual de avaliação de investimentos, em relação com os empregados e no trabalho em países atrasados, o setor do petróleo constitui um exemplo contristador de como a fatuidade e a obstinação podem transformar uma boa oportunidade em quase uma catástrofe. Uma das características deste e de outros setores que muito acreditaram nas conseqüências benéficas de uma população em crescimento, sendo ao mesmo tempo empreendimentos com um produto genérico para o qual parecia não haver concorrente, é que cada companhia tem procurado sobrepor-se aos seus competidores aperfeiçoando o que já está fazendo. Isto tem lógica, é claro, quando se parte do princípio de que as vendas estão ligadas a setores da população do país, pois os clientes só podem comparar produtos tomando característica por característica. Acredito ser significativo, por exemplo, que, desde que John D. Rockefeller enviou lampiões a querosene gratuitamente para a China, a indústria do petróleo nada tenha feito de realmente extraordinário para criar um mercado para seu produto. As grandes contribuições feitas pela própria indústria limitam-se à tecnologia da prospecção, produção e refino de petróleo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;PROCURANDO ENCRENCA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em outras palavras, esse setor tem concentrado seus esforços na melhora da eficiência na obtenção e fabricação de seu produto e não verdadeiramente no aperfeiçoamento de seu produto genérico ou sua comercialização. Mais ainda seu principal produto tem sido continuamente definido com a expressão mais acanhada possível, isto é, gasolina, em lugar de energia, combustível ou transporte. Esta atitude tem contribuído para que:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;• Os principais aperfeiçoamentos na qualidade da gasolina tendam a não ter origem na indústria do petróleo. Da mesma forma, o desenvolvimento de sucedâneos de qualidade superior é feito fora da indústria do petróleo, como mostrarei mais adiante.• As principais inovações no setor de Marketing de combustíveis para automóveis surjam em companhias de petróleo pequenas e novas, cuja preocupação primordial não é a produção ou refino.Estas são as companhias responsáveis pelos postos de gasolina com várias bombas, que se multiplicam rapidamente, com sua ênfase bem sucedida em áreas grandes e bem divididas, serviço rápido e eficiente e gasolina de boa qualidade a preços baixos.Assim sendo, a indústria do petróleo está procurando encrenca, que virá de fora. Mais cedo ou mais tarde, nesta terra de ávidos inventores e empresários, aparecerá com certeza uma ameaça. As possibilidades de isto acontecer se tornarão mais evidentes quando passarmos à seguinte crença perigosa de muitos administradores. Para que haja continuidade, já que esta segunda da crença está estreitamente ligada à primeira, manterei o mesmo exemplo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;INDISPENSABILIDADE&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A indústria do petróleo está perfeitamente convencida de que não há substituto que possa concorrer com seu principal produto, a gasolina; ou, se houver, que continuará sendo um derivado do óleo cru, tal como é o óleo diesel ou o querosene para jatos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Há uma grande dose de otimismo forçado nesta remissa. O problema é que a maioria das companhias e refinação possuem enormes reservas de óleo cru. E estas só têm valor se houver um mercado para os produtos em que pode ser transformado o petróleo. Daí a crença obstinada na permanência da superioridade competitiva dos combustíveis para automóveis, extraídos do óleo cru.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Esta idéia persiste, a despeito de todas as provas históricas em contrário. Essas provas mostram não somente que o petróleo nunca foi um produto de qualidade superior para qualquer fim durante muito tempo como também que o respectivo setor nunca foi realmente um negócio de rápida expansão. Foi uma sucessão de negócios diversos que atravessaram os habituais ciclos históricos de crescimento, maturidade e decadência. Sua sobrevivência geral se deve a uma série de felizes coincidências, escapando milagrosamente da completa obsolescência ou, no último momento e por um fator inesperado, da ruína total.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;OS PERIGOS DO PETRÓLEO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Relatarei de forma sucinta apenas os principais episódios:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Primeiro, o óleo cru era sobretudo um medicamento popular. Mas antes mesmo de passar essa “onda”, a procura aumentou grandemente com uso de óleo cru nos lampiões a querosene. A perspectiva de alimentar os lampiões de todo o mundo deu origem a uma exagerada promessa de desenvolvimento. As perspectivas eram semelhantes às que existem agora no setor com relação à gasolina em outras partes do mundo. Mal pode esperar que nas nações subdesenvolvidas passe a haver um carro em cada garagem.Na época dos lampiões a querosene, as companhias concorriam entre si e contra o gás, procurando melhorar as características do querosene com respeito à iluminação. De repente, o impossível aconteceu. Edison inventou uma lâmpada que não dependia de forma alguma do óleo cru. Não fosse o uso crescente de querosene em aquecedores de ambiente, a lâmpada incandescente teria então acabado completamente com o petróleo como setor de rápida expansão.O petróleo teria servido para pouco mais do que graxa para eixos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Depois vieram de novo a ruína e a salvação. Ocorreram duas grandes inovações, nenhuma das quais surgidas dentro do setor do petróleo. O desenvolvimento bastante bem sucedido dos sistemas de calefação doméstica a carvão tornou o aquecedor de ambiente obsolescente.Enquanto perdia o equilíbrio, o setor recebeu seu maior impulso de todos os tempos ( o motor de combustão interna, também vindo de fora. E quando a prodigiosa expansão do consumo de gasolina finalmente começou a estabilizar-se na década de 1920, surgiu como que por milagre o aquecedor central a óleo cru. Mais uma vez, a salvação viera de uma invenção e de uma conquista feitas por pessoas estranhas ao setor. E quando o mercado começo o contrário.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;ATRASO EM DETROIT&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Isto pode parecer uma regra elementar do comércio, mas não é por isso que deixa de ser infringida constantemente. Com toda certeza, é mais infringida do que seguida. Tomemos, por exemplo, a indústria automobilística:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Neste setor a produção em massa é mais famosa, mais respeitada e causa o maior impacto em toda a sociedade. Seu sucesso está ligado à absolutamente indispensável mudança anual de modelo, política que torna a orientação para o cliente uma premente necessidade. Em conseqüência, as empresas automobilísticas gastam anualmente milhões de dólares em pesquisas junto aos consumidores. Todavia, o fato de que os novos carros compactos estão sendo tão bem vendidos em seu primeiro ano de produção mostra que as amplas pesquisas de Detroit durante muito tempo deixaram de revelar o que os fregueses realmente desejavam. Detroit não ficou convencida de que eles queriam algo diferente do que lhes vinha sendo oferecido até que perdeu milhões de fregueses para outros fabricantes de carros pequenos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como pôde durar tanto este inacreditável atraso no atendimento das necessidades dos consumidores?Por que as pesquisas não revelaram as preferências dos consumidores antes que as próprias decisões destes últimos por ocasião de compra revelassem a verdadeira situação? Não é para isso que existem as pesquisas para descobrir o que vai acontecer antes eu o fato aconteça? A resposta é que, na verdade, Detroit jamais pesquisou as necessidades dos fregueses. Somente pesquisou suas preferências entre as coisas que já tinha decidido oferecer-lhes. Isso porque Detroit tem seu espírito voltado sobretudo para o produto e não para o cliente. Admitindo o fato de que o cliente tem necessidades que o fabricante deve procurar atender, Detroit em geral age como se a questão pudesse ser completamente resolvida mediante mudanças no produto. Uma vez ou outra o financiamento também recebe atenção, mas isso faz mais para vender do que para possibilitar a compra pelo freguês.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanto a atender outras necessidades do cliente, o que está sendo feito não é suficiente para se poder escrever a respeito. As mais importantes das necessidades não satisfeitas são ignoradas ou quando muito são tratadas como enteadas. Reterem-se essas necessidades aos pontos de venda e aos serviços de conserto e manutenção dos veículos. Detroit considera de importância secundária tais necessidades. Isso é evidenciado pelo fato de que as áreas de varejo e manutenção da indústria automobilística não pertencem, não são geridas nem são controladas pelos fabricantes. Produzido o automóvel, as coisas ficam em grande parte nas mãos incapazes do revendedor. Representativo da atitude distante de Detroit é o fato de que embora a manutenção gere excelentes oportunidades de vendas e de lucros, somente 57 dos 7 mil revendedores Chevrolet têm atendimento noturno.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os proprietários de automóveis vêm manifestando repetidamente sua insatisfação com respeito à manutenção e seu receio de comprar outros carros dentro do atual sistema de venda. As apreensões e problemas que sofrem por ocasião da compra e na manutenção de seu automóvel são provavelmente mais intensos e mais comuns hoje do que eram há trinta anos. No entanto, as companhias automobilísticas não parecem ouvir ou aceitar as sugestões dos consumidores angustiados. Se por acaso eles ouvem, deve ser através do filtro de suas próprias preocupações com a produção. As atividades de marketing ainda são consideradas uma conseqüência necessária do produto e não o contrário, como deveria ser. Isto é herança da produção em massa, com sua noção estreita de que o lucro vem essencialmente da produção a baixo custo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O QUE FORD PÔS EM PRIMEIRO LUGAR&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os atrativos em matéria de lucro oferecidos pela produção em massa têm evidentemente seu lugar nos planos e na estratégia da administração de negócios, mas deve sempre seguir-se a uma preocupação pelo cliente. Esta é uma das mais importantes lições que podemos tirar do comportamento contraditório de Henry Ford. De certa maneira, Ford foi ao mesmo tempo o mais brilhante e o mais insensato negociante da história dos Estados Unidos. Foi insensato porque se recusou a dar aos fregueses qualquer coisa que não fosse um automóvel preto. Foi brilhante porque idealizou um sistema de produção destinado a atender as necessidades do mercado. Em geral nós o homenageamos por um motivo errado: seu gênio em matéria de produção. Na realidade, ele era um gênio em marketing. Acreditamos que ele conseguiu reduzir o preço de venda e assim vender milhões de automóveis a 500 dólares cada um graças à sua invenção da linha de montagem de diminuía os custos. Na realidade, ele inventou a linha de montagem porque concluíra que, a 500 dólares por unidade, ele poderia vender milhões de automóveis. A produção em massa foi o resultado e não a causa dos preços baixos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ford salientava constantemente este ponto, mas uma nação de administradores de empresas orientados para a produção se recusa a aprender a lição que ele deu. Eis sua política de ação, em explicação sucinta dada por ele mesmo:“Nossa política consiste em reduzir o preço, ampliar as atividades e melhorar o artigo. Note-se que a redução de preço vem em primeiro lugar. Nunca consideramos fixos quaisquer custos. Por isso, primeiro reduzimos o preço até o ponto em que acreditamos que haverá mais vendas. Então tratamos de fixar esse preço, sem nos importar com os custos. O novo preço força os custos a baixar. O procedimento mais comum é calcular os custos e então determinar o preço. Embora esse método possa ser científico num sentido restrito, não é científico num sentido lato, pois de que serve saber o custo se ele apenas lhe revela que você não pode fabricar o artigo a um preço ao qual possa ser vendido? Mais importante, porém, é o fato de que, embora se possa calcular um custo ¾ e é claro que todos os nossos custos são cuidadosamente calculados ¾, ninguém sabe qual deveria ser esse custo. Uma das formas de descobrir (¼) é estabelecer um preço tão baixo que força todos do lugar a chegar ao seu ponto máximo de eficiência. O preço baixo faz com que todo o mundo lute para conseguir lucros. Fazemos mais descobertas, relacionadas com a fabricação e venda, usando este método forçado do que com qualquer outro método de investigação despreocupada.”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;PROVINCIANISMO DE PRODUTO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;As tentadoras possibilidades de lucro através de baixos custos unitários de produção talvez representem a mais séria das atitudes auto-ilusórias de que pode padecer uma companhia, particularmente uma companhia “de rápida expansão”, na qual um aumento da procura aparentemente garantido já tende a solapar uma preocupação adequada com a importância do marketing e dos clientes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A conseqüência habitual desta preocupação estreita com as chamadas questões concretas é que, ao invés de crescer, o negócio piora. Em geral significa que o produto não consegue adaptar-se aos padrões constantemente modificados das necessidades e gostos do consumidor, aos novos e diferentes processos e práticas de marketing ou aos desenvolvimentos de produtos em setores concorrentes ou complementares. O setor em questão está com a atenção tão concentrada em seu próprio produto específico que não consegue ver como ele se está tornando obsoleto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O exemplo clássico é o da indústria de chicotes para carruagens. Não haveria aperfeiçoamento do produto que pudesse salvá-lo da condenação à morte. Se, entretanto, esse negócio se tivesse definido como parte do setor de transportes e não da indústria de chicotes para carruagens, talvez tivesse sobrevivido.Teria feito aquilo que sempre acompanha a sobrevivência, isto é, teria mudado. Se tivesse pelo menos se definido como parte do setor de estimulantes ou catalisadores de uma fonte de energia, talvez tivesse sobrevivido transformando-se em fabricante de, digamos, correias de ventilador ou purificadores de ar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que poderá algum dia ser um exemplo mais clássico é, voltando uma vez mais ao assunto, a indústria do petróleo. Tendo deixado que outros lhe arrebatassem ótimas oportunidades (por exemplo: gás natural, já mencionado, combustíveis para mísseis e lubrificantes para motores a jato), esperar-se-ia que esse setor tomasse providência para que isso jamais voltasse a acontecer. Mas não é bem assim. Está havendo no momento novas conquistas em sistemas de combustíveis destinados especificamente a automóveis. Não somente essas conquistas estão sendo feitas por firmas estranhas ao setor do petróleo como este vem, quase sistematicamente, ignorando-as, plenamente satisfeito em seu firme apego ao produto. É a história do lampião a querosene contra a lâmpada incandescente que se repete. A indústria do petróleo está procurando melhorar os combustíveis de hidrocarbonetos em vez de criar quaisquer combustíveis que melhor se adaptem às necessidades dos usuários, produzidos ou não de maneira diferente e com outras matérias-primas que não sejam petróleo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Eis algumas das atividades a que companhias estranhas ao setor do petróleo se vêm dedicando:-Mais e uma dúzia de empresas já possuem modelos avançados de sistemas de energia que, ao serem aperfeiçoados, substituirão o motor de combustão interna e acabarão com a necessidade de se usar gasolina. O mérito maior de cada um desses sistemas é o fato de eliminar as freqüentes paradas para reabastecimento, que irritam e fazem perder tempo. A maioria desses sistemas consiste me pilhas idealizadas de forma a gerar eletricidade diretamente de produtos químicos, sem combustão. Em geral usam produtos químicos não derivados do petróleo ¾ quase sempre hidrogênio e oxigênio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;-Várias outras companhias têm modelos de baterias elétricas destinadas a acionar automóveis. Uma delas é uma fábrica de aviões, que vem trabalhando conjuntamente com diversas empresas de fornecimento de energia elétrica. Estas últimas esperam poder usar sua capacidade geradora das horas que não sejam de pico para fornecer a eletricidade necessária para regenerar as baterias durante a noite, quando são ligadas nas tomadas. Outra companhia, também interessada em desenvolver baterias, é uma firma de produtos eletrônicos de tamanho médio, com larga experiência em pequenas pilhas, que criou em suas atividades ligadas a aparelhos para ouvido.Essa trabalha em colaboração com uma indústria automobilística. Aperfeiçoamentos recentes, surgidos da necessidade de acumuladores miniaturizados de alta potência para uso em foguetes, tornam próximo o aparecimento de uma bateria relativamente pequena, capaz de suporta grandes cargas ou elevações bruscas de tensão. A aplicação de diodos de germânio e as baterias que utilizam chapas sinterizadas e técnicas relacionadas com o níquel-cádmio prometem uma revolução em nossas fontes de energia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;-Os sistemas de conversão da energia solar também vêm sendo alvo de atenção cada vez maior.Um dirigente de indústria automobilística de Detroit geralmente cauteloso em suas afirmações, aventou recentemente a possibilidade de que até 1980 sejam comuns os carros movidos a energia solar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quanto às companhias de petróleo, estão mais ou menos “observando os acontecimentos”, como me disse um diretor de departamento de pesquisas. Algumas estão fazendo um pouco de pesquisas com pilhas, mas limitando-se quase sempre a criar baterias alimentadas por hidrocarbonetos. Nenhuma se dedica com entusiasmo à pesquisa de pilhas, baterias ou geradores solares. Nenhuma aplica em pesquisas, nessas áreas extremamente importantes, sequer uma fração do que gasta em coisas corriqueiras, tais como a redução de depósitos na câmara de combustão dos motores a gasolina. Uma importante companhia de petróleo de funcionamento integrado fez uma rápida análise da questão das pilhas e concluiu que, embora “as companhias que nela trabalham ativamente manifestem sua crença no sucesso final, a ocasião e a magnitude de seu impacto estão por demais distantes para justificar o reconhecimento de seu valor em nossas previsões”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Poder-se-ia, é claro, perguntar: Por que deveriam as companhias de petróleo agir de maneira diferente? As pilhas químicas, as baterias ou a energia solar não acabariam com suas atuais linhas de produtos? A resposta é que realmente acabariam. E essa é exatamente a razão por que as empresas de petróleo deveriam construir essas unidades fornecedoras de energia antes que seus concorrentes o façam, para que não se transformem em companhias pertencentes a um setor inexistente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Seus administradores tenderiam a fazer aquilo que é necessário para sua própria preservação se se considerassem como parte do setor de energia. Mas nem isso seria suficiente, se insistissem em manter-se imobilizados pelas garras apertadas de sua tacanha orientação para o produto. Devem eles considerar sua tarefa o atendimento das necessidades dos clientes e não a prospecção, o refino e mesmo a venda de petróleo. Uma vez que a direção de uma empresa considere verdadeiramente sua tarefa atender às necessidades de transportes do povo, ninguém poderá impedi-la de criar sua própria expansão, extraordinariamente lucrativa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“DESTRUIÇÃO CRIATIVA”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Como as palavras custam pouco e as ações muito, talvez convenha mostrar o que implica e a que conduz este raciocínio. Vamos iniciar pelo começo: o cliente. Pode-se demonstrar que quem dirige automóvel detesta o aborrecimento e a perda de tempo que acarreta a necessidade de comprar gasolina. Na verdade não compramos gasolina. Não podemos vê-la, nem prová-la, nem senti-la no tato, nem avaliá-la, nem experimentá-la realmente. O que compramos é o direito de continuar a dirigir nossos carros. O posto de gasolina é como um coletor de impostos a quem somo obrigados a pagar uma taxa periódica para uso de nossos carros. Isto torna o posto de gasolina uma instituição essencialmente impopular. Jamais poderá tornar-se popular ou agradável, mas somente menos impopular, menos desagradável.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Acabar completamente com sua impopularidade significa eliminá-lo. Ninguém gosta de coletor de impostos, nem mesmo daquele que seja jovial e simpático. Ninguém gosta de interromper uma viagem para comprar um produto fantasma, mesmo que quem o venda seja um famoso Adônis ou uma Vênus sedutora.Portanto, as companhias que vêm trabalhando na descoberta de exóticos combustíveis sucedâneos dos atuais estão indo diretamente para os braços abertos dos irritados motoristas. A consecução de seu objetivo é inevitável, não porque estejam criando algo que é tecnologicamente superior ou mais sofisticado, mas sim porque estão atendendo a uma forte necessidade do cliente. Também estão eliminando odores prejudiciais e a poluição do ar. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Uma vez que reconheçam a lógica do atendimento do cliente por outro sistema de energia, as companhias e petróleo verão que nada lhes resta senão trabalhar na descoberta de um combustível eficiente e de longa duração (ou um meio de fornecer os atuais combustíveis sem aborrecer os motoristas), como as grandes cadeias de mercearias tiveram de transformar-se em supermercados e os fabricantes de válvulas precisaram passar a fazer semicondutores. Em seu próprio benefício, as companhias de petróleo terão de destruir seus próprios bens, que lhes têm proporcionado lucros tão elevados. Não há otimismo com respeito ao futuro que as livre da necessidade de praticar esta forma de “destruição criativa”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Saliento tanto esta necessidade por acreditar que os administradores precisam fazer um esforço muito grande para libertar-se das formas convencionais. Nos dias que correm, é muito fácil para uma companhia ou um setor de atividade deixar que seu senso de objetivo seja dominado pela economia da produção total, dando origem a uma orientação para o produto perigosamente desequilibrada. Em resumo, se os administradores agem sem plena consciência do que está acontecendo, tendem invariavelmente a considerar-se pessoas empenhadas em produzir bens e serviços e não em atender clientes. Conquanto não cheguem ao extremo de dizer aos seus vendedores: “Vocês coloquem a mercadoria; nós nos preocupamos com os lucros”, podem, sem saber, estar precisamente pondo em prática um método de paulatina decadência. O destino histórico de muitos e muitos setores de rápida expansão tem sido seu provincianismo suicida em matéria de produto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;PESQUISAS E DESENVOLVIMENTO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Outro grande perigo para o desenvolvimento constante de uma firma surge quando a cúpula administrativa fica totalmente paralisada pelas possibilidades de lucro oferecidas pelas pesquisas e desenvolvimento técnico. Como ilustração, citarei primeiro uma nova indústria , a eletrônica e depois voltarei a falar uma vez mais das companhias de petróleo. Comparando um novo exemplo com outro já conhecido, espero salientar a difusão e o caráter insidioso de uma maneira perigosa de pensar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;“MARKETING” FRAUDADO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No caso da eletrônica, o maior perigo com que se defrontam as novas e fascinantes companhias do setor não é o fato de não darem bastante atenção às atividades de pesquisa e desenvolvimento, mas sim por lhes darem atenção demais. E pouco importa, no caso o fato de que as companhias eletrônicas que se desenvolvem mais rapidamente devem sua posição de destaque à muita ênfase que dão às pesquisas técnicas. Elas saltaram para uma situação de abundância aproveitando a inesperada onda de uma receptividade geral singularmente forte a novas idéias técnicas. Além disso, seu êxito iniciou-se no mercado praticamente garantido dos subsídios militares e graças aos pedidos de origem militar, que em muitos casos precedem mesmo a existência de instalação para a fabricação dos produtos. Sua expansão, em outras palavras, realizou-se quase sem nenhuma atividade de marketing.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Essas companhias vêm-se desenvolvendo, assim, em condições perigosamente próximas da ilusão de que um produto de qualidade superior se venderá por si só. Tendo criado uma companhia bem sucedida pela fabricação de um produto superior, não é de causar surpresa que seus dirigentes continuem a ter o espírito voltado mais para o produto do que para as pessoas que o consomem. Surge assim a filosofia de que o crescimento constante é uma questão de contínua inovação e aperfeiçoamento do produto.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Vários outros fatores contribuem para fortalecer a manter essa crença:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;1. Porque os produtos eletrônicos são altamente complexos e sofisticados surge um desequilíbrio entre a administração e os engenheiros e cientistas. Isto dá origem a uma predisposição em favor da pesquisa e da produção, em detrimento das atividades de marketing. A organização tende a acreditar que sua tarefa é fabricar coisas e não satisfazer às necessidades dos clientes. O marketing é tratado como uma atividade residual, “outra coisa”, que precisa ser feita depois de executada a função vital de criação e fabricação do produto.2. A esta predisposição em favor da pesquisa, desenvolvimento e fabricação do produto acrescenta-se a predisposição em favor das variáveis controláveis. Os engenheiros e cientistas sentem-se “em casa” no mundo de coisas concretas, tais como máquinas, tubos de ensaio, linhas de produção e mesmo balanços. As abstrações para as quais se sentem inclinados são aquelas que podem ser postas à prova ou manipuladas no laboratório; ou, se não puderem ser submetidas a provas, que sejam funcionais, como é o caso dos axiomas de Euclides. Em resumo, os administradores das novas e fascinantes companhias de rápida expansão tendem a ter preferência por essas atividades que se prestam a cuidadoso estudo, experimentação e controle, os quais representam a realidade concreta e prática do laboratório, da oficina, dos livros.Ficam fraudadas as realidades do mercado. Os consumidores são imprevisíveis, variáveis, volúveis, estúpidos, míopes, teimosos e em geral maçantes. Não é isso o que dizem os engenheiros-administradores, mas bem no fundo é isso que eles pensam. E isso explica o fato de eles se concentrarem naquilo que sabem e que podem controlar, ou seja, a pesquisa, engineering e fabricação do produto. A ênfase na produção se torna particularmente atraente quando o produto pode ser fabricado a custos unitários cada vez menores. Não há forma mais convidativa de ganhar dinheiro do que pelo funcionamento da fábrica a todo vapor.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Presentemente, a orientação desequilibrada com ênfase na ciência, engenharia e produção de tantas indústrias eletrônicas vêm funcionando razoavelmente bem porque estão explorando novas áreas nas quais as Forças Armadas desbravaram mercados praticamente garantidos. Essas empresas se encontram na agradável situação de precisar prover e não na de encontrar mercados: de não precisar descobrir o que o freguês necessita e quer, mas atender às suas novas demandas específicas, por ele reveladas espontaneamente. Se uma equipe de consultores tivesse sido incumbida especificamente de idealizar uma situação comercial calculada de forma a evitar o aparecimento e desenvolvimento de uma posição, em marketing, orientada para o cliente, não poderia Ter produzido nada melhor do que as condições que acabo de descrever.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;TRATAMENTO DE ENTEADO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A indústria do petróleo é um notável exemplo de como ciência, a tecnologia e a produção em massa podem desviar todo um grupo de companhias de sua principal tarefa. Admitindo-se que o consumidor seja de qualquer forma estudado (o que não é muito), o ponto central é sempre a obtenção de informações destinadas a ajudar as companhias e petróleo a melhorar o que agora estão fazendo. Elas procuram descobrir temas de publicidade mais convincentes, campanhas de promoção de vendas mais eficientes, qual a participação no mercado das diversas empresas, o de que o povo gosta ou não gosta com respeito aos postos de serviço e companhias de petróleo e assim por diante. Ao procurar proporcionar satisfação ao cliente, ninguém parece estar tão interessado em aprofundar-se no conhecimento das necessidades básicas do homem que o setor poderia tentar atender, quanto em aprofundar-se no conhecimento das propriedades básicas da matéria-prima com a qual trabalham as companhias.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Raramente se fazem perguntas básicas referentes a fregueses e mercados. Os últimos têm condição de enteado. Reconhece-se que existem, que precisam ser cuidados, mas não que merecem muita preocupação ou desvelada atenção. Ninguém se impressiona tanto com os fregueses que são seus vizinhos como com o petróleo eu existe no Deserto do Saara. Nada ilustra melhor a situação de abandono do marketing do que o tratamento que lhe tem sido dado nos órgãos de divulgação do setor.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A edição do centenário da American Petroleum Institute Quarterly em 1959 para comemorar a descoberta de petróleo em Titusville, Estado da Pensilvânia, continha 21 matérias que proclamavam a grandeza do setor. Somente uma delas falava das realizações no campo de marketing e era apenas uma reportagem ilustrada sobre a evolução da arquitetura dos postos de serviço. A edição continha também uma seção especial sobre “Novos Horizontes”, destinada a mostrar o papel magnífico que o petróleo desempenharia no futuro dos Estados Unidos. O tom era de exuberante otimismo, não se dando a entender uma vez sequer que o petróleo poderia ter algum forte competidor. Até mesmo a referência feita à energia atômica era um animado relato de como o petróleo colaboraria para que a energia atômica tivesse êxito.Não havia nenhuma preocupação de que a opulência da indústria do petróleo pudesse ser ameaçada ou qualquer indício de que um dos “novos horizontes” poderia conter novas e melhores formas de servir os atuais fregueses do petróleo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mas o exemplo mais revelador do tratamento de enteado, dado ao marketing, era outra série especial de pequenos artigos sobre “O Potencial Revolucionário da Eletrônica”. Sob esse título geral, aparecia no índice a seguinte lista de artigos:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;-“Na Prospecção de Petróleo”.&lt;br /&gt;-“Nas Operações de Produção”.&lt;br /&gt;-“Nos Processos de Refino”.&lt;br /&gt;-“Nas Operações com Oleodutos”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É significativo o fato de que estão relacionadas todas as principais áreas funcionais do setor, exceto a de marketing. Por que? Ou se acredita que na eletrônica não há potencial revolucionário para o marketing de petróleo (o que é obviamente errado) ou os redatores se esqueceram de incluir essa parte (o que é mais provável e evidencia sua condição de enteado).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A ordem na qual são relacionadas as quatro áreas funcionais também trai a alienação da indústria relativamente ao consumidor. Nela está implícito que suas atividades começam com a prospecção de petróleo e terminam com a distribuição a partir da refinaria. A verdade, porém, segundo me parece, é que essas atividades começam com necessidade que o consumidor tem de tais produtos. Dessa posição fundamental deve-se retroceder para áreas de importância cada vez menor, até parar, finalmente, na “prospecção de petróleo”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;COMEÇO E FIM&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;É de importância capital a compreensão por todos os empresários de que um setor de atividade representa um processo de atendimento do cliente e não de produção de bens. Qualquer indústria começa com o freguês e suas necessidades; não como uma patente, matéria-prima ou habilidade para vender.Partindo das necessidades do freguês, a indústria se desenvolve de trás para diante, preocupando-se primeiro com a conversão física da satisfação do cliente. Retrocede, depois, um pouco mais, criando as coisas pelas quais essa satisfação é em parte conseguida. A maneira pela qual essas coisas são criadas é indiferente para o freguês, de onde se infere que a forma particular de fabricação, industrialização ou o que quer que seja não pode ser considerado um aspecto vital do negócio. Finalmente, retrocede-se ainda um pouco mais para encontrar as matérias-primas necessárias para a fabricação dos produtos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que há de irônico em algumas indústrias orientadas para a pesquisa e o desenvolvimento técnico é que os cientistas que ocupam os altos cargos executivos nada têm de científicos quando definem as necessidades e objetivos gerais de suas companhias. Eles violam as duas primeiras regras do método científico de ação: Ter consciência e definir os problemas de suas companhias e, depois aventar hipóteses verificáveis para sua solução. Eles têm espírito científico somente naquilo que for cômodo, tais como experiências de laboratório e com produtos. A razão pela qual o cliente (e, com ele, o atendimento de suas mais fortes necessidades) não é considerado “o problema” não é por se acreditar que tal problema não existe, mas sim porque uma vida inteira de organização condicionou os administradores a ficarem sempre voltados para o outro lado. O marketing é um enteado.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Não quero dizer que a parte de vendas é ignorada. Longe disso. Mas vendas, repito, não é marketing.Conforme já assinalei, a parte de vendas se preocupa com os truques e as técnicas de fazer com que as pessoas troquem seu dinheiro por um produto. Não se preocupa com os valores aos quais diz respeito a troca. E, ao contrário do que invariavelmente faz o marketing, não vê no conjunto das atividades comerciais um esforço global para descobrir, criar, suscitar e atender às necessidades dos fregueses. O freguês é alguém que está “lá adiante” e que, mediante um golpe bem dado, pode abrir mão de seu dinheirinho.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Na realidade, nem mesmo a parte de vendas é alvo de muita atenção em algumas firmas de espírito tecnológico. Por haver um mercado praticamente garantido para o escoamento abundante de seus novos produtos, na verdade elas nem sabem bem o que é um mercado. É como se elas fizessem parte de uma economia planejada, mandando seus produtos rotineiramente da fábrica para o varejo. A concentração de seus esforços nos produtos, sempre bem sucedida, tende a convencê-las do acerto de sua atitude, sem conseguir ver que sobre o mercado começam a formar-se nuvens negras.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;CONCLUSÃO&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Há menos de 75 anos, as estradas de ferro americanas gozavam de uma profunda lealdade de parte dos astutos freqüentadores da Wall Street. Monarcas europeus nelas investiam muito dinheiro. Acreditava se que teriam eterna riqueza todos aqueles que pudessem amealhar alguns milhares de dólares para aplicá-los em ações das ferrovias. Nenhum outro meio de transporte poderia competir com as estradas de ferro em velocidade, flexibilidade, durabilidade, economia e potencial de desenvolvimento. Disse a respeito Jacques Barzun: “Na passagem do século, era uma instituição, uma imagem do homem, uma tradição, um código de honra, uma fonte de poesia, uma sementeira dos sonhos da infância, um brinquedo sublime e a mais solene das máquinas depois do carro fúnebre que marcam as épocas da vida de um homem.”&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mesmo depois do advento dos automóveis, caminhões e aviões, os magnatas das estradas de ferro permaneciam imperturbavelmente seguros de si. Se há sessenta anos alguém lhe dissesse que no prazo de trinta anos estariam arruinados, sem um tostão no bolso, implorando subvenções do governo, pensariam estar falando com um louco completo. Tal futuro simplesmente não era considerado possível. Não era sequer um assunto que se pudesse discutir, uma pergunta que se pudesse fazer ou uma questão que uma pessoa em são juízo consideraria merecedora de especulação. Só pensar nisso já era uma demonstração de insanidade. Contudo, muitas idéias loucas têm agora aceitação normal, como por exemplo a de tubos de metal de 100 toneladas que se deslocam suavemente pelo ar a 3.000 metros de altitude, transportando cem cidadãos de juízo perfeito, que se distraem bebendo Martini. Idéias como essa representaram rudes golpes contra as estradas de ferro.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O que, especificamente, devem fazer outras companhias para não ter esse fim? Em que consiste a orientação para o cliente? Estas perguntas foram respondidas em parte pelos exemplos e análise precedentes. Seria necessário outro artigo para mostrar com detalhe o que é necessário em setores específicos. De qualquer maneira, é evidente que a formação de uma companhia com eficiente orientação para o cliente exige muito mais do que boas intenções ou truques promocionais; exige o conhecimento profundo de questões de organização humana e liderança. Por enquanto, permitam-me dar apenas uma idéia de alguns requisitos gerais.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;SENSAÇÃO PROFUNDA DE GRANDEZA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Obviamente, a companhia precisa fazer o que exige a necessidade de sobrevivência. Precisa adaptar-se às exigências do mercado e o mais cedo que puder. Mas a mera sobrevivência é uma aspiração medíocre. Qualquer um pode sobreviver de uma forma ou de outra: até mesmo um vagabundo das sarjetas.A vantagem é sobreviver galantemente, é sentir a emoção intensa da maestria comercial; não sentir apenas o odor agradável do sucesso, mas experimentar a sensação profunda de grandeza empresarial. Nenhuma organização pode atingir a grandeza sem um líder vigoroso que é impelido para a frente por sua vibrante vontade de vencer. Ele deve ter uma visão de grandiosidade, visão que possa atrair ardentes seguidores em enormes quantidades. No mundo dos negócios, os seguidores são os clientes. Para atrair esses clientes, toda a empresa deve ser considerada um organismo destinado a criar e atender a clientela. A administração não deve julgar que sua tarefa é fabricar produtos, mas sim proporcionar as satisfações que angariam cliente. Deve propagar esta idéia (e tudo que ela significa e exige) por todos os cantos da organização. Deve fazer isto sem parar, com vontade, de forma a excitar e estimular as pessoas que nela se encontram. Se assim não for feito, a companhia não passará de uma série de compartimentos, sem um fortalecedor senso de objetivo e direção.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em resumo, a organização precisa aprender a considerar sua função, não a produção de bens ou serviços, mas a aquisição de clientes, a realização de coisas que levarão as pessoas a querer trabalhar com ela. Ao próprio dirigente máximo cabe obrigatoriamente a responsabilidade pela criação deste ambiente, deste ponto de vista, desta atitude, desta aspiração. Ele próprio deve lançar o estilo da companhia, sua orientação e suas metas. Isto significa que ele precisa saber exatamente para onde ele mesmo deseja ir, assegurando-se de que a organização toda esteja entusiasmadamente ciente disso. Este é um dos primeiros requisitos da liderança, pois, a menos que ele saiba para onde está indo, qualquer caminho o conduzirá a esse local.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se servir qualquer caminho, então o dirigente máximo da empresa pode muito bem arrumar sua pasta e ir pescar. Se uma organização não souber ou não tiver interesse em saber para onde está indo, não precisa fazer propaganda desse fato com um chefe protocolar. Todos perceberão depressa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Biblioteca da Universidade de Harvard.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Prof. Christian Tudesco&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Coordenador Núcleo Internacional Jr.ESPM - RS&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;+ 55 51 3218 1300&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="mailto:ctudesco@espm.br"&gt;ctudesco@espm.br&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-9011425311993845443?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/9011425311993845443/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/miopia-em-marketing.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9011425311993845443'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/9011425311993845443'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/08/miopia-em-marketing.html' title='Miopia em Marketing'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5392101517688932422</id><published>2010-07-31T17:52:00.000-07:00</published><updated>2010-10-23T04:55:42.672-07:00</updated><title type='text'>Itália: a precursora na arte de bolos decorados</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFN0hmZp9QI/AAAAAAAAAVw/iFeYJvl9XMY/s1600/torta-alle-mandorle.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499867690542167298" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 348px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFN0hmZp9QI/AAAAAAAAAVw/iFeYJvl9XMY/s400/torta-alle-mandorle.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;A origem dos bolos se confunde com a dos pães. No começo, havia uma certa confusão e massas adocicadas assadas eram indistintamente chamadas de pães ou bolos. Os egípcios já confeccionavam bolos de mel, bem como os gregos da Ilha de Rodes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Existe um painel datado por volta de 1175 aC, ilustrando a confeitaria da corte do faraó Ramsés III, com o registro de vários tipos de pães e bolos. E alguns historiadores acreditam que em 700 aC, pães e biscoitos adocicados eram vendidos pelo Egito.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os romanos conheciam a técnica da fermentação, e por este motivo, desenvolveram várias receitas de bolos, inclusive com a adição de frutas secas e até mesmo queijo, o que seria uma versão rudimentar do Cheesecake.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Embora os bolos sempre tenham estado associados a festas e comemorações, com o tempo, tornaram-se um alimento mais comum, presente quase que diariamente à mesa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Por outro lado, os bolos de casamento ilustram perfeitamente a evolução da técnica e arte da confeitaria.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A tradição de servir bolos em casamentos remonta à Roma antiga. Era costume, nas famílias mais abastadas, preparar uma massa com ingredientes especiais, tradicionalmente usados como oferenda aos deuses, como frutas secas, nozes e mel. Este doce não era para ser consumido, mas os convidados o amassavam por cima da cabeça da noiva, tal como se faz hoje com arroz na saída da igreja. Desejava-se que os deuses trouxessem prosperidade, sorte e fertilidade.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Julio César levou este costume para a Bretanha, em 54 aC, e passou a fazer parte dos hábitos das populações locais. Na Inglaterra, os bolos decorados apareceram pela primeira vez na corte de Elizabeth I. Basicamente se usava pasta de amêndoas (marzipã) moldada em vários formatos. Os ingredientes ficavam cada vez mais sofisticados e exóticos, já que o Império britânico fornecia produtos de todo o mundo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Era comum fazer pequenos bolinhos doces, cobertos de marzipã e decorados. Alguns eram amassado e jogados na noiva, outros consumidos pelos convidados. Os que sobravam eram arrumados em uma pilha, e os noivos deveria se beijar sobre o monte de bolinhos, com o objetivo de serem abençoados com muitos filhos. Não demorou muito para que esta pilha de bolinhos fosse substituída por um grande bolo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Dentre as primeiras receitas que se tem registro, a que mais se aproxima dos bolos de hoje é uma receita italiana, de bolo de amêndoas, servida em Nápoles, em 1478.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Acredita-se também que tenha sido a Itália a precursora na arte de bolos decorados. Quando Catarina de Médici se casou com o rei na França, Henrique II, levou como dote seus confeiteiros, e seu bolo de casamento foi o primeiro a ser confeccionado em andares. A técnica foi difundida pela França e em 1660, quando o rei Charles II retornou de seu exílio, para reclamar o trono inglês, levou consigo um séqüito de habilidosos confeiteiros franceses.A partir deste momento, quando os bolos ricamente decorados passaram a ser um hábito e também um símbolo de status e poder econômico, começou uma verdadeira corrida para saber qual corte produzia o bolo mais espetacular.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O escultor Giovanni Lorenzo Bernini teria usado açúcar para algumas obras especialmente encomendadas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Há um curioso registro sobre a festa de casamento do Duque Guilermo da Baviera e a senhorita Renata de Lorena, em Munique: O bolo tinha três metros de altura, e durante a festa, o Arqueduque Ferdinando da Áustria teria saído de dentro do bolo, para homenagear os noivos com uma canção (citado em WEIGL, Christoph. “História das Artes Manuais”, Reisensburg, 1698).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Durante o reinado da rainha Vitória, na Inglaterra, também se faziam bolos enormes, chegando a pesar mais de 100 quilos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nesta época os bolos faziam parte da vida de nobres basicamente porque os ingredientes eram escassos, e muito caros. Além disso, ainda não tinham a qualidade de hoje, e uma simples receita de bolo exigia o trabalho de vários empregados: O açúcar tinha a forma de um grande torrão, que devia ser cortado, sovado e peneirado. A manteiga, em geral rançosa, devia ser lavada com água de rosas. As frutas secas, picadas, sem falar nos ovos, usados em quantidades enormes e batidos à mão. O fermento, levedura de cerveja, devia ser cultivado, e reativado, tudo de forma natural.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Pronta a massa, restava o trabalho de controlar fornos à lenha, muito diferentes dos atuais.&lt;br /&gt;Por todo este período, as receitas se desenvolveram de forma esparsa, dentro das cortes, conventos e cozinhas reais. A primeira receita de pasta americana (ou “sugar paste”) que se tem noticia está em uma obra chamada “Delights for Ladies”, de 1609. Leva açúcar, amido e goma tragacanth. Em 1769, Mrs. Raffald publicou um livro, “The Experienced English Housekeeper”, contendo uma receita de bolo, outra de marzipã, e de glacê real.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No século XIX, a grande estrela da confeitaria no mundo foi Antoine Carême. Cozinheiro preferido de todos os reis da Europa, ornamentava seus banquetes com monumentais peças de açúcar. Utilizando-se de uma espécie de pastilhagem, e inspirado na Arquitetura, construía sobremesas e bolos estruturados. Registrou suas obras, com desenhos de próprio punho, nas obras “Le Pâtissier royal parisien”. Paris, 1815, e “Le Pâtissier pittoresque”, Paris, 1842.&lt;br /&gt;Por toda a Europa surgiam receitas exclusivas de bolos, famosas até hoje, como a Torta Vienense e o Bolo Sacher.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em 1894, Ernest Schulbe mostrou seus trabalhos na Exposição de Londres. Seu livro “Advanced Piping and Modelling” deixou o registro de receitas e também dos utensílios usados à época. Muitas peças eram feitas de osso, existiam pinças marcadoras tal como as de hoje, e também eram feitas flores de açúcar. Basicamente, usava-se uma mistura de marzipã e massa elástica (“gum paste”). Na Inglaterra cada vez mais desenvolveu-se a técnica de usar o Glacê real para revestir o bolo. Dizem que vem daí o costume de os noivos cortarem juntos a primeira fatia de bolo: O noivo precisava “ajudar” a noiva a rachar a cobertura rígida de açúcar.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;No começo do século vinte, os bolos decorados, agora mais acessíveis, começaram a fazer parte dos hábitos da sociedade como um todo. Surgiu a tradição, na Inglaterra e Estados Unidos, dos bolos de casamento de três andares, representando as três alianças: noivado, casamento e a eternidade.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Hoje a técnica está difundida praticamente no mundo todo, adaptando-se aos gostos e a cultura de cada país, surgindo inúmeras e maravilhosas possibilidades.&lt;/div&gt;&lt;div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Internet&lt;/div&gt;&lt;div&gt;Foto: Torta elle mandorle - &lt;a href="http://www.canoli.siciliani.it/"&gt;Canoli Siciliani &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5392101517688932422?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5392101517688932422/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/italia-precursora-na-arte-de-bolos.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5392101517688932422'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5392101517688932422'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/italia-precursora-na-arte-de-bolos.html' title='Itália: a precursora na arte de bolos decorados'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFN0hmZp9QI/AAAAAAAAAVw/iFeYJvl9XMY/s72-c/torta-alle-mandorle.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1179233416274185866</id><published>2010-07-30T16:43:00.000-07:00</published><updated>2010-07-30T16:45:44.798-07:00</updated><title type='text'>Chocolaterias investem no chocolate quente feito com o produto em barra</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFNjubuY5rI/AAAAAAAAAVo/RJyD0b5dm0E/s1600/chocolate_leticiamoreira_folhapress.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499849219316967090" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 273px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFNjubuY5rI/AAAAAAAAAVo/RJyD0b5dm0E/s400/chocolate_leticiamoreira_folhapress.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Por Luiza Fecarotta - São Paulo&lt;br /&gt;&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Está registrado no livro sagrado dos maias que a primeira bebida à base de cacau tem origem divina. Achocolatados existem pelo menos desde o século 4 a.C.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Naquela época, no entanto, tinham pouca semelhança com a bebida que conhecemos hoje -cremosa, rica, suave. Era amarga, gordurosa e fria, reservada somente aos nobres e guerreiros.&lt;br /&gt;Daquela semente de cacau rara, preciosa e usada como moeda, fazia-se uma bebida despejada em cabaças do alto para obter espuma.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Um botânico italiano do século 16 descreveu o método usado nas áreas rurais: viajantes colhiam as frutas. Eram secas ao fogo em panelas de barro. Depois, quebradas entre pedras e reduzidas a farinha, transferida para grandes vasilhames, misturada a água e pimenta.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O chocolate quente, que já no século 17 era coqueluche da aristocracia europeia, virou moda hoje nas chocolaterias paulistanas em versões mais sofisticadas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Essas lojas especializadas no "ouro negro", que vêm pipocando na cidade, passaram a se dedicar também ao chocolate quente, brincando com suas porcentagens de cacau e combinações de ingredientes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ao deixar o chocolate em pó de lado para ser feita com a própria barra de chocolate, de melhor qualidade, a bebida fica mais cara e seu preparo, mais lento.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para quem gosta, compensa: a bebida é muito mais aromática e cremosa por conta da gordura da manteiga de cacau dos tabletes --presente em menor porcentagem no cacau ou chocolate em pó (este, industrializado, misturado ao açúcar).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;MAPA DA MINA&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Posso brincar com qualquer tipo de chocolate, com o teor de cacau, que, quanto mais alto, mais cremoso", diz a expert Renata Arassiro, da Esses Chocolates.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em sua loja, ela escolheu um chocolate de origem, de Madagascar, com 62% de cacau, ácido e frutado, para combinar com geleia de framboesa e leite quente. O copo é decorado com chantilly, pistache, grão de cacau e uma folhinha de hortelã --custa R$ 13. "O chocolate quente feito com a própria barra tem mais sabor do que o feito com pó em casa."&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em frente à Chocolat des Arts, uma xícara gigante atrai clientes para o festival da bebida. Uma das versões, por exemplo, mistura chocolate belga (53% cacau) com uma calda de cerejas importadas da Itália. As especiarias que incrementam outra opção vêm do Marrocos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;"Fazemos a mesma base. Derreto a barra e acrescento creme de leite, para ficar cremoso. Com leite, fica ralo e dilui-se o sabor do chocolate", diz Cintia Sanches Lima.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para ela, essa tendência de preparo demonstra que a sofisticação e o contraste de sabores típicos da alta gastronomia têm alcançado a vertente das bebidas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Na Galeria Chocolate, a novidade é a degustação de chocolate quente, com cinco receitas, servidas em copinhos de vidro (R$ 22). Todas são bem espessas e cumprem a função de uma sobremesa.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mais leves são as três opções da Valrhona: são preparadas com leite vaporizado e barras de chocolate de origem (jivara, de Equador, e manjari, de Madagascar; R$ 15, o grande).&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Também há uma versão, mais rala e amarga, mas bem aromática, feita com pó 100% cacau, sem adição de açúcar -resultado de um "blend" que combina cacau da Venezuela, Equador e República Dominicana). &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: Folha.com &lt;a href="http://www1.folha.uol.com.br/"&gt;http://www1.folha.uol.com.br&lt;/a&gt; (29/07/2010)&lt;br /&gt;Foto: Letícia Moreira/Folhapress&lt;br /&gt;&lt;div&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-1179233416274185866?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/1179233416274185866/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/chocolaterias-investem-no-chocolate.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1179233416274185866'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1179233416274185866'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/chocolaterias-investem-no-chocolate.html' title='Chocolaterias investem no chocolate quente feito com o produto em barra'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFNjubuY5rI/AAAAAAAAAVo/RJyD0b5dm0E/s72-c/chocolate_leticiamoreira_folhapress.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7304754431454332169</id><published>2010-07-30T16:33:00.001-07:00</published><updated>2010-07-30T16:35:25.506-07:00</updated><title type='text'>Inovação satisfaz consumidores cada vez mais exigentes</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFNhb6zBw5I/AAAAAAAAAVg/05Kz4pkNZ9A/s1600/inovacao.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5499846702217151378" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 318px; CURSOR: hand; HEIGHT: 320px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFNhb6zBw5I/AAAAAAAAAVg/05Kz4pkNZ9A/s320/inovacao.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;Ao longo da primeira metade do século XX, a oferta de produtos e serviços era menor do que a capacidade do mercado de consumi-los. Isso quer dizer que toda produção era vendida. Os consumidores competiam entre si na busca de produtos, o que deixava os comerciantes em uma situação bem confortável. Esse cenário inverte-se durante as décadas de 70 e 80, quando a oferta passa a ser maior do que a demanda e os empresários começam a criar estratégias para conquistar clientes e vencer a concorrência.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O primeiro passo foi baratear o preço das mercadorias. As empresas que adotaram essa medida tornaram-se as preferidas do mercado. A tática, porém, foi eficaz apenas no início. Até o final dos anos 80, altos impostos de importação dificultavam a entrada de produtos estrangeiros no Brasil. Mas a partir da década de 90, o país começou a receber mercadorias mais baratas e de boa qualidade, principalmente da Coréia, de Taiwan e da China. Muitas empresas nacionais, acomodadas pela proteção alfandegária, não suportaram a concorrência e faliram.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Com o aumento da oferta, os clientes brasileiros começaram a exigir produtos melhores. Mais uma vez, os empreendimentos brasileiros tiveram que se adaptar às novas necessidades dos consumidores. Investir em qualidade não bastava, entretanto. Era preciso inovar ainda mais para criar um diferencial perante o mercado. As estruturas das empresas passaram por revisão minuciosa nas áreas organizacional, mercadológica, tecnológica, de marketing, de gestão, de produto, de processo, de serviços. A inovação transformou-se na marca do século XXI.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Além disso, os clientes passaram a preferir produtos cada vez mais personalizados. Em vez de querer exatamente o que o colega de escola ou de trabalho possui, os consumidores desejam produtos cada vez mais originais. Se você, empresário, quer acompanhar a evolução do mercado e aumentar a produtividade da sua micro ou pequena empresa, conheça melhor seus clientes. Essa mudança significa adquirir “olhar de mercado”.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Interação com o cliente é a chave do sucesso&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O modelo mais tradicional de comunicação com o cliente é a pesquisa de mercado. O método, entretanto, é caro e nem sempre eficaz. Muitas vezes, o consumidor responde ao pesquisador que compraria um determinado produto. Na prática, porém, isso não acontece. Percebeu-se, então, que a melhor forma de saber do que o mercado precisa é a interação. Por esse motivo, as empresas começaram a apostar nos Serviços de Atendimento ao Cliente, nas ligações gratuitas por meio do número 0800.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Você, empreendedor, precisa encarar esse serviço como fonte valiosa de informação e não como despesa. Quando o cliente liga para reclamar do seu produto ou serviço, na realidade, ele está lhe dando uma preciosa dica de como você pode melhorar seu negócio e aumentar o faturamento. Para garantir o sucesso de vendas, o empresário deve manter sempre contato com o público. Assim, poderá saber se o produto precisa de adaptações, de melhorias.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O telefone não é o único meio de conhecer os desejos dos consumidores. É preciso criatividade para encontrar o tipo de interação que melhor se adapta ao perfil do seu cliente. Observe o exemplo da Camiseteria.com, que foi apresentada a você durante o programa de rádio de hoje da Rede de Conhecimento Faça Diferente, criada pelo Sebrae. A empresa promove um concurso entre os usuários do site para escolher as estampas a serem impressas nas camisetas e colocadas à venda.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O cliente cria um desenho e envia à camiseteria, que disponibiliza as imagens na página da internet. Em seguida, os internautas votam nas preferidas e as ganhadoras são comercializadas. Dessa forma, o empresário Fábio Seixas tem certeza de que as camisetas vão ser vendidas, tendo em vista que os produtos já passaram pela aprovação do público alvo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Além disso, a empresa usa o talento dos próprios clientes como matéria prima e não precisa pagar desenhistas para criar as estampas. Os consumidores criam o design e ainda compram o produto final! O papel de Fábio se restringe a viabilizar a fabricação das camisetas. A ideia do empresário pode ser adaptada a empreendimentos de outros ramos. O dono de um restaurante pode criar formas de saber de antemão o pedido dos clientes, por exemplo. Isso significa redução dos riscos da produção e garantia de vendas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A economia avança a partir da competitividade, que, por sua vez, cresce com o aumento do número de recursos de interação com os clientes. A competição é sadia para empresários e consumidores, na medida em que passam a existir mais opções de produtos e mercadorias de melhor qualidade. Portanto, empresário, use a criatividade para criar ferramentas de comunicação com seu consumidor. Pesquise como a concorrência interage com o mercado e faça diferente, faça melhor. Isso é inovação!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.facadiferente.sebrae.com.br/"&gt;Sebrae - Faça Diferente &lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7304754431454332169?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7304754431454332169/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/inovacao-satisfaz-consumidores-cada-vez.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7304754431454332169'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7304754431454332169'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/inovacao-satisfaz-consumidores-cada-vez.html' title='Inovação satisfaz consumidores cada vez mais exigentes'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TFNhb6zBw5I/AAAAAAAAAVg/05Kz4pkNZ9A/s72-c/inovacao.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4452692291654493199</id><published>2010-07-29T18:25:00.000-07:00</published><updated>2010-07-29T18:29:02.515-07:00</updated><title type='text'>Prestação de Assistência Médica no Exterior</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;A prestação de assistência médica prevista nos Acordos Internacionais de Previdência Social, aos brasileiros residentes ou que se deslocam para o exterior e ao segurados estrangeiros, residentes ou em trânsito pelo Brasil, é administrada pelas Coordenadorias Regionais de Cooperação Técnica do Ministério da Saúde. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;&lt;p&gt;RIO GRANDE DO SUL &lt;/p&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;p&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gerência Porto Alegre&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Endereço: Rua Jerônimo Coelho, 127 - 4º andar, Sala 409 - Centro, Porto Alegre.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;CEP: 90010-241.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Débora Terezinha L. LopesTelefones: (51) 3214-4300 (PABX) Ramais: 4311 / 4350Fax: (51) 3227-5627. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gerente-executiva: Sinara Aparecida Pastorio.&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4452692291654493199?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4452692291654493199/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/prestacao-de-assistencia-medica-no.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4452692291654493199'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4452692291654493199'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/prestacao-de-assistencia-medica-no.html' title='Prestação de Assistência Médica no Exterior'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1446472834152522977</id><published>2010-07-27T05:31:00.000-07:00</published><updated>2010-07-27T05:31:00.123-07:00</updated><title type='text'>Dicas de Etiquetas para quem vai viajar</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwwAxTNxTI/AAAAAAAAAVI/w_8IpSqjtxM/s1600/etiqueta1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497822034904597810" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 257px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwwAxTNxTI/AAAAAAAAAVI/w_8IpSqjtxM/s400/etiqueta1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Modo de comer&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Não encha demais o garfo ou colher.Não encha demais a boca.Não mastigue de boca aberta. Nunca fale de boca cheia.Não voe no prato como se não comesse à semanas.Coloque pequenas porções de comida de cada vez no garfo.Não faça aquele barulho horrível ao tomar sopa, chá, café ou qualquer outro líquido quente.Jamais coma com a faca ou a leve a boca.Não coma fazendo barulho.Não brinque com o guardanapo, com o copo, com talheres ou com a toalha.Não coma com as mãos, a não ser que o alimento exija.Se seu garfo caiu no chão não abaixe para apanha-lo. Chame o garçom e peça outro. Se for num jantar informal, avise a pessoa que está servindo a mesa ou, em último caso, Comunique discretamente a dona da casa.Se você engoliu acidentalmente um caroço de azeitona ou uma espinha de peixe, relaxe, tire da boca discretamente, com a ajuda do garfo. Se sentir que vai sufocar, não hesite em pedir por socorro.Antes de beber durante a refeição, passe levemente o guardanapo nos lábios e depois mate sua sede. Devagar, em pequenos goles.Nada de palitos. Se estiver muito incomodado com algum resíduo nos dentes, peça licença quando julgar oportuno e vá ao banheiro para usar o fio dental.Ao terminar, posicione o talher paralelamente ao prato. Não empurre o prato ao terminar de comer.Ao terminar, não dobre o guardanapo, apenas deixe-o displicentemente em cima da mesa. Assim, a pessoa que for recolher saberá que foi utilzado.Aprenda a enrolar o macarrão no garfo para come-lo.Quando for se servir de alguma bebida, ou comer um pedaço de pão, descanse os talheres.Não deixe a colher dentro da xícara de chá ou café, ou da vasilha de sorvete ou outra sobremesa.Não beba muito.Atchim !!! Não dá para segurar o espirro? Coloque o mão em concha sobre o nariz e os lábios e tente espirrar sem fazer barulho, mantendo a boca fechada. Caso seja imprescindível assoar o nariz durante a refeição, procure fazer o mínimo de ruído e cubra a mão direita, que estará com o lenço, com a esquerda.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Com licença volto logo... Essa é a melhor saída para quando se precisa ir ao banheiro no meio de um jantar. Sempre discreta, peça licença à pessoa sentada ao seu lado, tomando o cuidado de não interrompê-la se ela estiver falando.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modo de andar&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Não use o pretexto de estar sem salto ou calça comprida para adquirir o hábito de andar a passos largos, de fechar as portas com o pé ou de subir os degraus da escada quatro a quatro. Você deve andar com elegância, calma e desembaraço: Não pise com a ponta dos pés nem com os calcanhares; o pé pisa por inteiro para distribuir o peso do seu corpo de forma a ter a postura correta. Os ombros devem estar na curvatura normal, sem sacudir. O tórax deve ser mantido firme e os braços devem cair suavemente ao longo do corpo. Lembre-se: seu andar deve ser natural.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Modo de sentar&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Poltrona não é cama. Não se jogue sobre ela como se estivesse sempre cansada (o). Isto revela pouca educação. Adquira o hábito de sentar corretamente. Corrija as costas, não separe os joelhos, arrume a saia discretamente e apóie-se bem contra o encosto para evitar má postura.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pontualidade&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pontualidade é essencial. Deve-se cumprir rigorosamente os horários estipulados em sua agenda, atrasos podem queimar todas as suas chances. Ao assumir um compromisso, seja pontual e não reclame se houver um pequeno atraso. Avisar sempre que surgir algum imprevisto para não deixar os outros esperando e poderem mudar seus planos a tempo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Gafes sociais&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ninguém está livre de dar um "fora". Seja à mesa ou conversando com alguém, se acontecer com você, limite-se a desculpar-se e não toque mais no assunto. A pior coisa é chamar a atenção em demasia para o fato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Pronto para fazer contato&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O dia-a-dia é feito de muitos contatos: visitas a agências, empresas, apontamentos com os clientes e mesmo contato com os colegas. Sua apresentação pessoal deve ser a mais simples possível (roupas discretas e limpas, maquiagem suave, cabelos "sempre" limpos e nada de jóias ou acessórios chamativos - o tipo perua pode ser prejudicial). Ao chegar nos lugares sempre cumprimente as pessoas. Evite falar alto, isso significa falta de educação. Outro detalhe importante é não exagerar no perfume, em excesso se torna desagradável.Obs.: Sempre que tiver alguma dúvida, pergunte, informe-se, e não tenha vergonha. Ruim, é ficar boiando no assunto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O que evitar&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Em primeiro lugar, jamais puxe o saco de alguém para conseguir um trabalho. Ser simpático e agradável é praticamente uma obrigação, mas forçar a barra, jamais!!!Sempre que possível, avise à empresa ou ao cliente sobre eventuais atrasos de sua parte, para não deixar todos esperando. Imprevistos podem acontecer, mas a obrigação de avisar é somente sua, Se for possível, trabalhe com um bipe ou celular, para ser encontrado com facilidade.Sempre que você representar sua empresa ou cliente em alguma ocasião social, esteja vestido de acordo. Lembre-se de que você é uma espécie de "relações públicas" de sua empresa ou cliente, e que sua imagem é a imagem dela. Existem épocas de pouco trabalho e épocas de trabalho intenso. Procure informar-se quais são elas na empresa em que trabalha para não ficar ansioso, ou até mesmo, um tanto nervoso. Geralmente o trabalho é diário e o horário fixo, portanto, preste muita atenção nisto para criar problemas com horário.Seja perseverante e acredite em você. Isso é muito importante para vender uma boa imagem. E tenha paciência: o sucesso só acontecerá na hora em que você estiver pronto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dentro do avião&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Procure manter-se em sua poltrona. Ao ler o jornal evite abri-lo muito.Ao comer, mantenha os cotovelos bem junto ao corpo.Antes de inclinar a poltrona, verifique se o passageiro de trás não está com a mesinha aberta. Fale baixo.Evite ficar passeando pelos corredores.Não insista em conhecer a cabine de comando.Não se espreguice e nem boceje.Seja rápida ao usar o banheiro e deixe tudo impecável. Ao acordar penteie logo os cabelos. Se não gostar da comida não reclame. Procure não organizar grupinhos para contar piadas, jogar cartas... Pergunte à aeromoça se é permitido o uso de um determinado objeto antes de acioná-lo. Não se aproprie de nada para levar de "lembrança".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roupas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Se você vai viajar de avião prefira roupas e sapatos confortáveis. Nada que amarrote ou aperte. Um conjunto de calça com blazer é super elegante.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Convites, Cumprimentos e Roupas&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Como recusar um convite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Para recusar um convite sem ser indelicada basta usar da verdade ou dê uma desculpa atenciosa, sempre com antecedência, para que a anfitriã possa em seu lugar convidar outra pessoa. O correto é sempre enviar flores no dia do jantar. Se acontecer um imprevisto de última hora avise imediatamente a pessoa e explique por que não será possível comparecer à festa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Retribuir um convite&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Receber em casa não é a única maneira de retribuir um convite. Você pode convidar as pessoas para ir a um restaurante e, é claro, pagar a conta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Hora de ir embora&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vá embora quando tiver vontade ou se a animação for muita, fique de olho no resto dos convidados e saia quando perceber que só restam poucas pessoas.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roupa repetida&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Repetir roupa não é nada feio é até muito normal. A mesma roupa pode e deve ser usada quantas vezes você precisar. Só na hora de escolher roupa de festa em geral mais chamativa e marcante, que você deve prestar atenção. Evite repetir quando a turma de convidados for a mesma e o espaço entre as festas for muito próximo. Dê uma variada e depois volte a usar a roupa numa boa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Como Se Vestir Adequadamente&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O assunto é não somente a indumentária correta, mas também as observações do sensual, do vulgar e da elegância.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Para amenizar a situação delicada entre o que vestir, quando vestir e como vestir, segue como sugestão a leitura de revistas especializadas em Moda e Tendências. Folheando-as com atenção poderemos ter idéia do que imaginamos e queremos. É bom salientar que a indumentária tem forte poder de influência nos contatos sociais e profissionais. Sendo assim, cada pessoa deve se vestir de acordo com os seus interesses e com o mundo em que vive.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Para que a aparência pessoal seja positiva, além do bom gosto, bom senso e de alguns critérios que geram despesas, é preciso dispor de tempo para pesquisar não só as marcas, mas também os preços.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É importante estar bem vestido e preparado para situações esperadas como também para eventuais imprevistos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tenha prazer e se dê ao luxo de ficar algum tempo diante do espelho curtindo este ritual de bem-estar e satisfação da arte de se vestir bem. Você não pode estar bem vestido se não estiver bem arrumado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Vestir-se é um estado de espírito, portanto, todo cuidado é pouco para que nos dias de tristeza, depressão, mau humor ou irritação não comprometam a aparência. Policie-se para não pecar e nem exagerar.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COMO ESTAR BEM VESTIDO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Toda pessoa bem vestida:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- Tem melhor performance - Impõe respeito- É bem tratada e bem atendida - Recebe atendimento preferencial&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VESTUÁRIO E TIPO FÍSICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cada pessoa se veste como pode, como gosta e como se sente bem, desde que leve em consideração:&lt;br /&gt;- seu tipo físico- sua idade- sua personalidade&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É importante também avaliar:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- cor da pele, dos cabelos e dos olhos- senso crítico- bom gosto- poder aquisitivo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;E a vestimenta também muda de acordo com:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- a situação- o lugar- o horário- a companhia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Existem roupas apropriadas para o dia, para a noite, para festas, para o trabalho, assim como para as respectivas estações do ano, portanto, um mínimo de sensibilidade sempre ajuda numa escolha correta e feliz.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A preocupação de muitas mulheres e homens é estar na moda. Moda: a moda muda! Vem e vai.&lt;br /&gt;Varia de acordo com o meio social, com o país, com o Estado ou com a região.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Geralmente é inspirada em alguma personalidade, algo ou alguém.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Estar na moda nem sempre significa estar atualizado.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Senso e bom gosto são ingredientes básicos que nunca sairão de moda. Um blaiser, uma pantalona, um tailleur, uma saia à altura do joelho, uma calça de pregas estarão sempre na moda.&lt;br /&gt;Roupas simples podem ser transformadas e valorizadas com o uso de acessórios adequados, desde que usados com propósito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SENSUAL X VULGAR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Há uma grande diferença entre parecer sensual e vulgar na forma de se vestir.&lt;br /&gt;Uma roupa sensual, seja marcada por um decote, corte, caimento, cor, transparência ou modelo, não compromete a integridade e a moral de quem a veste, desde que combine com a personalidade, o estilo e o jeito de ser de quem usa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A postura correta, o andar tranqüilo e os movimentos harmoniosos valorizarão todo o conjunto, que não deve ser julgado separadamente. Uma roupa com um detalhe comprometedor em evidência, como saia ou vestidos excessivamente curtos, decotes extravagantes, cores berrantes ou transparências do tipo segunda pele podem vulgarizar uma pessoa que não tenha estes requisitos, principalmente se ela não equilibrar o visual com um penteado e uma maquiagem adequada.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com uma roupa de modelo ousado, a maquiagem e o penteado devem ser discretos. Tudo para manter o equilíbrio e para que um não comprometa o outro.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sensual é insinuar sem mostrar. Tudo o que fica gratuitamente exposto perde a graça. Uma saia com abertura que mostra e, ao mesmo tempo, esconde as pernas de uma mulher enquanto ela caminha cria um ar de sedução e curiosidade. Uma saída triunfal da praia ou piscina envolvendo nos quadrís uma canga é muito mais sensual do que uma mulher que atravessa a rua ou vai ao mercado com pernas, barriga e quase tudo à mostra.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com uma mini-saia, uma blusinha discreta; nunca pernas, barriga e braços expostos. Tente manter o equilíbrio para não despertar segundas intenções.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ROUPA E ELEGÂNCIA&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A roupa deve estar diretamente ligada aos fenômenos sócio-culturais, políticos, econômicos e psicológicos da pessoa, além de oferecer bem-estar e satisfação interior. Esta tarefa se torna fácil quando se tem o auxílio da democracia da moda e quando se tem certos cuidados com corpo, mente e espírito.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ser elegante não é só se preocupar com o vestir, uma vez que a elegância é o foco externo da forma de vestir; viver em estado de elegância é questão de inteligência e sensibilidade. A elegância na indumentária requer considerações como tipo físico, idade, tipo de personalidade, estilo de ser e de viver, ocasião, situação, lugar, clima, horário...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A elegância é um conjunto harmonioso de gestos, atitudes, expressões, palavras, tom de voz, procedimentos civilizados, normas de conduta, postura física e de vida, bom gosto, senso, discrição...&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;GUARDA-ROUPA BÁSICO&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Para manter um guarda-roupa prático, econômico e equilibrado, preste atenção nos seguintes detalhes:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;- um guarda-roupa básico é baseado numa cor básica, neutra&lt;br /&gt;- deve ser complementado por echarpes, blusas e acessórios que realçam e valorizam a roupa&lt;br /&gt;- roupas de cores discretas&lt;br /&gt;- roupas de cores escuras, que sujam bem menos do que as cores claras&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CORES&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;As cores básicas são:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Cinza&lt;br /&gt;Em especial o cinza chumbo, que pode ser usado em todas as estações do ano e é facilmente transformado com o uso de acessórios. Há diversas tonalidades desta cor, de fácil combinação com o preto e o azul marinho.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Preto&lt;br /&gt;A cor básica e preferida pela maioria das pessoas. Combina com todas as cores e dá a impressão de emagrecer a silhueta, aparentando uma certa elegância.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;É importante experimentar uma peça de roupa desta cor durante o dia para se certificar a respeito da palidez que ela pode causar por conta do seu tipo de pele.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O preto é uma cor permitida também no verão, desde que em tecidos, cortes e modelos apropriados.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O preto é vedete na noite.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Bege&lt;br /&gt;As peças dessa cor se sujam com muita facilidade, assim como todas as roupas de cores claras. É a cor menos flexível para a noite. É alternativa para o guarda-roupa de verão e é de fácil combinação com acessórios nas cores preto e marrom.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Marrom&lt;br /&gt;É a cor menos prática das consideradas básicas e não muito apropriada para a noite. De fácil combinação com o bege e o preto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Azul marinho&lt;br /&gt;Cor sóbria, clássica e preferida pela maioria dos homens e mulheres de negócios.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Branco&lt;br /&gt;Cor básica, alternativa e complementar. Os acessórios desta cor podem fazer um contraste perigoso, dando um efeito negativo a sua produção. Nem sempre, como muitas mulheres imaginam o branco combina com o preto.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Você pode:&lt;br /&gt;- usar um vestido branco com uma bolsa preta&lt;br /&gt;Mas evite:&lt;br /&gt;- usar uma roupa preta com uma bolsa branca.- usar roupa preta com meias brancas- usar roupa preta com sapato branco ou marrom&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ALGUNS CUIDADOS NA HORA DE SE PRODUZIR&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Use no máximo três tons de cores diferentes. Estando com uns quilinhos a mais, evite roupas justas, coladas no corpo ou decotes extravagantes.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Certifique-se que o seu blazer não termina exatamente no comprimento da saia ou do vestido; deixe que a saia ou o vestido tenha pelo menos quatro dedos de destaque com relação ao blazer.&lt;br /&gt;Evite usar calça de cintura alta com top ou mini-blusa, pois essa combinação dá a ilusão de maior comprimento das pernas, diminuindo a parte superior do corpo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Abrigos de moletom só devem ser usados para a prática de exercícios. Cuidado com estampas diferentes; tente manter o equilíbrio usando um tom neutro para contrabalancear.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Evite deixar as alças do sutiã aparecendo quando usar blusa ou vestidos de alça fina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Não use sapatos brancos ou marrons com roupa preta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Roxo só combina com preto ou branco; não use com outra cor.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Com calças muito justas ou vestidos colados no corpo, evite o uso de lingerir marcante que chame muita atenção.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.cezarliper.com.br/"&gt;Cezar Liper - Portal da Cidadania&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-1446472834152522977?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/1446472834152522977/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/dicas-de-etiquetas-para-quem-vai-viajar.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1446472834152522977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/1446472834152522977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/dicas-de-etiquetas-para-quem-vai-viajar.html' title='Dicas de Etiquetas para quem vai viajar'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwwAxTNxTI/AAAAAAAAAVI/w_8IpSqjtxM/s72-c/etiqueta1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-7084861994691419563</id><published>2010-07-27T03:44:00.000-07:00</published><updated>2010-07-27T03:44:00.047-07:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwyFK6wnFI/AAAAAAAAAVQ/I09huK-nwvg/s1600/imagem_aviao1.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497824309524077650" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwyFK6wnFI/AAAAAAAAAVQ/I09huK-nwvg/s400/imagem_aviao1.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Por Mitsi Goulias&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1 - O que devo (ou não) comer a bordo?Dê preferência às saladas e frutas, alimentos facilmente digeridos pelo organismo até mesmo em ambiente de baixa pressão atmosférica e altitude elevada. Para você ter uma idéia de como essas condições podem interferir em sua digestão, imagine uma bexiga de borracha - você acaba de enchê-la e entra com ela no avião. Sabe o que vai acontecer? A bexiga aumentará de tamanho durante o vôo, pois o gás se modifica em razão da baixa pressão na aeronave. A imagem, nada poética, ilustra o que acontece com os gases no interior do seu organismo. Se comer (no avião ou pouco antes de embarcar) alimentos que estimulam a formação de gases, como feijão, lentilha, abóbora, cebola, repolho, couve, pepino ou salsicha, a digestão será mais difícil e você vai se sentir "inchado". É por isso que os refrigerantes também são contra-indicados, assim como as frituras, as carnes vermelhas e os molhos. Dá agora para entender por que as empresas aéreas tentam evitar o desconforto, oferecendo refeições em pequenas porções?&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;2 - Sofro de labirintite. Vou ter problemas durante o vôo?Recentemente, a secretária Catarina Marcelina preferiu enfrentar dezessete horas de ônibus, entre São Paulo e Foz do Iguaçu, em vez de fazer o mesmo percurso em uma hora e meia de avião. "Morro de vontade de voar, mas tenho medo de me sentir mal", confessa. Por quê? Catarina sofre de labirintite, uma inflamação do labirinto, formação interna do ouvido que é responsável pelo senso de equilíbrio. A reação de Catarina é exagerada: apenas em situações de crise, uma viagem de avião é desaconselhada - e isso porque a pressão interna do ouvido doente vai entrar em choque com a da aeronave, provocando dor. Mas há medicamentos preventivos que são receitados pelos especialistas para controlar os efeitos da labirintite durante o vôo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;3 - O vôo vai ser longo. Como posso diminuir o jet lag, após o desembarque?Os efeitos do jet lag (fadiga, insônia, dor de cabeça, dificuldade de concentração, entre outros) são mais sentidos por quem se desloca no sentido Oeste-Leste. Isso explica por que a viagem de ida para a Europa é mais cansativa do que a de volta. Quanto maior a diferença de fuso horário, pior a adaptação: o corpo humano precisa de um dia para se ajustar. Mas, seja qual for a direção, procure o quanto antes fazer as refeições e dormir na mesma hora que os moradores do lugar. Se o avião chegar de noite, evite dormir durante o vôo. Porém, se a chegada for de manhã, durma o que puder no avião e desista de ir para a cama, após o desembarque. Ao contrário, faça questão de tomar um longo banho para reidratar o corpo; dê uma caminhada para aclimatizar o organismo e beba muita água durante os dias seguintes a sua chegada. Nos Estados Unidos, o último lançamento no combate ao jet lag é o aparelho chamado Bio-Brite Jet Lag Visor (&lt;a href="http://www.biobriteinc.com/"&gt;http://www.biobriteinc.com/&lt;/a&gt;). Ele emite raios luminosos que, garante o fabricante, ajudam o organismo a se ajustar aos novos horários (preço: US$ 339).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;4 - Sigo uma dieta alimentar. O que posso comer durante o vôo?As empresas aéreas estão preparadas para servir refeições especiais para passageiros que evitam algum tipo de comida por razões físicas, religiosas ou simplesmente por uma questão de gosto. No mínimo, elas podem oferecer 18 variedades de pratos. Mas a TAM, a Singapore Airlines e a United Airlines destacam-se no mercado com o cardápio de 25 opções, entre elas, dieta para diabéticos, vegetarianos, comida hindu, japonesa, kosher, mórmon, sem colesterol, à base de frutos do mar e para crianças. Ninguém paga 1 centavo a mais por isso. Só precisa fazer o pedido com antecedência - no ato da reserva, por exemplo. Mas atenção: se o vôo for alterado, lembre-se de pedir a transferência da refeição.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;5 - Bebidas alcoólicas ajudam (ou não) a relaxar?Depende da dose - e de quem bebe. Para alguns, uma dose de uísque não apenas relaxa como também faz menos mal do que um refrigerante (que provoca gases). Para outros, a mesma bebida aumenta os sintomas do jet lag. Moral da história? Cada pessoa é um universo, com um grau específico de resistência ao álcool. Está comprovado, no entanto, que é duas vezes mais fácil ficar bêbado em um vôo do que em terra firme: a altitude e o ar rarefeito no avião potencializam os efeitos do álcool. Para inibir esse consumo, empresas aéreas dos Estados Unidos já começaram a cobrar por bebidas servidas nos vôos domésticos, caso da Delta Airlines, United Airlines, Continental e TWA.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;6 - Que tipo de roupa devo usar na viagem de avião?A mais confortável possível. Leve em conta que a baixa pressão atmosférica na aeronave faz o corpo "dilatar". E tudo o que você vestir vai parecer um número menor. Assim, as mulheres estão proibidas de usar sutiã e jeans apertados ou sapatos de saltos estratosféricos. O mesmo vale para calças, camisas e paletós usados pelos homens (gravata? Nem pensar!). Prefira roupas de fibras naturais (algodão) ou que tenham stretch na composição - elas esticam e não amassam. Cores escuras também disfarçam o visual amarfanhado de quem passou horas na poltrona de classe econômica. Outra dica é carregar um blazer: Você tira ou coloca essa peça segundo a variação da temperatura dentro (e fora) do avião.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;7 - Existem acessórios que tornam um vôo mais confortável?Quem viaja na primeira classe e na executiva está habituado a ser mimado com kits que incluem máscara para os olhos, protetor de ouvido, hidratante, meias e umidificador de narinas. Já os passageiros da classe econômica da TAM, Air France e Continental também recebem máscara para os olhos e tampão de ouvido. A propósito, esse tipo de acessório pode ser adquirido nas lojas duty-free dos aeroportos (o conjunto de máscara para os olhos e protetor de ouvido custa R$ 12, e a almofada ajustável ao pescoço, cerca de R$ 10). A boa notícia é que as indústrias começam a encontrar soluções para o desconforto típico de uma viagem de avião. Já existe, por exemplo, o umidificador e purificador de ar portátil, que deve ser usado pendurado no pescoço. Custa US$ 60 e está à venda no site da loja The Sharper Image (&lt;a href="http://www.sharperimage.com/"&gt;http://www.sharperimage.com/&lt;/a&gt;). Outra empresa americana desenvolveu um tipo de capacete chamado Dreamhelmet. Ele serve de travesseiro, protetor de olhos e ouvidos - além, é claro, de disfarce de Darth Vader. Custa US$ 30 e pode ser encontrado em três modelos, um deles de oncinha (&lt;a href="http://www.dreamhelmet.com/"&gt;http://www.dreamhelmet.com/&lt;/a&gt;).&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;8 - Quais são os lugares mais confortáveis do avião?É difícil falar em conforto, quando se constata que a largura média do assento da classe econômica é de 45 centímetros; o ângulo de reclinação de sua poltrona, 35 graus e a distância entre as fileiras, 80 centímetros. Na hora de configurar os aviões, as empresas garantem levar em consideração a estatura-padrão de 1,80 metro. Mas o escritor João Ubaldo Ribeiro já identificou esse tipo de acomodação como digna de pigmeu. "Meço 1,73 metro e, mesmo assim, me senti um galalau nórdico ao tentar ocupar uma poltrona de avião", ele escreveu na crônica Memórias de um Turista Acidentado. O que fazer? Quem for alto, deve escolher a poltrona do corredor, a da primeira fileira ou aquela próxima da saída de emergência (lugares onde dá para esticar as pernas um pouco mais). Saiba também que as poltronas das primeiras fileiras também são as menos afetadas pela turbulência e pelo barulho dentro da aeronave.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;9 - Como driblar aquele problema que pode surgir após a decolagem, o inchaço nos pés?Mantendo-os em movimento. Aliás, não apenas os pés mas também as pernas. Isso significa levantar-se, a cada duas horas, e andar pelos corredores do avião por alguns minutos. Quem viaja na classe econômica tem a circulação sanguínea mais prejudicada, pois fica muitas horas na mesma posição, preso ao espaço reduzido. Contudo, mesmo sentado, é possível fazer alguns exercícios benéficos para o corpo, movimentando a ponta dos pés ou flexionando os joelhos. Mas, conforme-se: por mais que você seja metódico, os seus pés sempre vão inchar um pouco, conseqüência da variação de pressão dentro da cabine. O que manda o bom senso? Se for viajar de avião, use sapatos confortáveis, no mínimo, meio número maior que o habitual. Assim, você não vai precisar ficar descalço durante o vôo para suportar o inchaço dos pés.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;10 - O que faço para não enjoar?Vale a pena tomar um anti-emético meia hora antes do vôo, seguindo as orientações do seu médico. Quem tem facilidade de enjoar, não deve viajar de estômago vazio, muito menos se empanturrar. Se o avião enfrentar uma turbulência e você começar a se sentir mal, respire fundo, aumente a saída de ar sobre a poltrona e concentre a atenção num ponto fixo em sua frente. Algumas pessoas mais sensíveis também reclamam de indisposição, quando a aeronave começa a manobrar para decolar. Isso acontece porque o ar que se respira no avião pode conter odores coletados no exterior, como o da queima do querosene usado como combustível. Porém, esse problema desaparece tão logo ele atinja altitude elevada. Outro momento delicado: o piloto não recebe autorização de pouso e gasta o tempo, fazendo o avião dar voltas. O fato de não voar mais em linha reta pode provocar enjôo. Se isso acontecer, respire fundo e adote o mesmo comportamento recomendado para enfrentar a turbulência.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;11 - Vou viajar de avião com meu bebê. Há um lugar para fazê-lo dormir e trocar as fraldas?A maioria dos aviões, em especial os que fazem as rotas internacionais, tem um espaço para acomodar berços nas primeiras fileiras. O berço, próprio para bebês de até 6 meses, deve ser solicitado durante a reserva. Funciona como um moisés preso a um suporte fixo na parede, em frente da poltrona da mãe. Em alguns casos, os banheiros das aeronaves também têm bancada para a troca de fraldas (algo que você deve indagar também no ato de reserva, pois tudo depende do tipo de equipamento utilizado). A vantagem de avisar a empresa aérea sobre a viagem com um bebê é que você passa a dispor de comida especial, mamadeiras, nécessaire (com artigos de higiene) e travesseiro infantil.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;12 - O que as empresas aéreas oferecem para entreter as crianças durante o vôo?Quebra-cabeças, carrinhos, lápis de cor, blocos de desenho e bichos de pelúcia são alguns dos brindes distribuídos aos passageiros mirins. Varig, TAM, United Airlines, Continental, Air France e British Airways estão entre as que mais se destacam nesse tipo de serviço. Canais de desenhos animados e músicas infantis também são opções de diversão na maioria das companhias. As refeições, de cardápio especial, costumam ser servidas em louça de temática infantil. Para garantir esse atendimento diferenciado, avise que vai viajar na companhia de uma criança ao fazer a reserva.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;13 - As empresas aéreas sabem atender passageiros que precisam de cuidados especiais?Para ser melhor atendido, explique já no ato da reserva o tipo de cuidado de que necessita. Há prioridade no embarque (feito cerca de 20 minutos antes dos demais passageiros) e acompanhamento de um funcionário do check-in até o avião (se preciso, o transporte vai ser feito em cadeira de rodas). Portadores de deficiência física são acomodados nas poltronas próximas ao corredor. Se precisar viajar deitado, uma maca será instalada com a remoção de poltronas. Idosos e gestantes também têm preferência no embarque. Aliás, grávida de sete meses já não é mais tratada como um bicho de sete cabeças. Na maioria dos casos, ela apenas precisa apresentar um atestado médico para poder viajar.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;14 - Morro de medo de voar e não consigo lidar com isso. O que devo fazer?Quatro entre dez brasileiros que já embarcaram em uma aeronave sentem-se inseguros a cada vez que são obrigados a voar. Mas há outra estatística eloqüente: o avião é hoje um meio de transporte tão seguro que a probabilidade de acidentes fatais é de um em 2 milhões. Ok, você tem certeza de que está incluído nessa minoria e não quer nem saber das dicas dos psicólogos para controlar o medo (como inspirar e expirar lentamente, uma das técnicas mais simples de relaxamento). Ao contrário, você se identifica com a história da artista plástica Elizabeth Pimental. Ela chegou a embarcar no avião que a levaria para Buenos Aires, mas ficou tão apavorada que conseguiu desembarcar quando as turbinas já estavam ligadas! "Saí correndo, empurrando quem aparecia na frente, de comissários a agentes federais. Nem lembro como cheguei em casa", conta. Bem, não é preciso agir como Elizabeth para driblar esse problema: se ele existe, também existe a solução - no caso, ajuda especializada. Em São Paulo, acaba de ser criado o Instituto Condor de Psicologia e Pesquisa do Medo de Voar (Tel.: 11/3773-8584). Curso pioneiro no país, é monitorado por psicólogos, pilotos e comissários de bordo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;15 - Ouvi dizer que uma passageira morreu por causa de problemas circulatórios. Isso pode acontecer comigo?O que aconteceu com Emma Christofferson, há dois meses, foi um caso extremo. Ela morreu logo após desembarcar de um vôo, de 21 horas, de Sydney a Londres, vítima de uma trombose. Passar horas na mesma posição estimula a formação de coágulos de sangue nas pernas que podem subir para o coração, os pulmões ou o cérebro, mas o pior sempre pode ser evitado. Algumas companhias, caso da Air France e a Lufthansa, exibem vídeos durante o vôo com exercícios específicos para melhorar a circulação. Um deles recomenda, por exemplo, que o passageiro estique os braços acima da cabeça, com os dedos entrelaçados, como se estivesse espreguiçando - movimento que vai ser repetido dez vezes. É o tipo de exercício que deve ser feito inclusive por quem não tem problemas circulatórios. Beber água (1 litro a cada três horas) também é fundamental. Afinal, o ar da cabine é mais seco do que o do Deserto do Saara.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;16 - Sou fumante. Vou ser capaz de sobreviver a um vôo, sem acender um cigarro?O comissário de bordo Mário Lemos, da Varig, já viu de tudo: desde passageiro que segura o cigarro apagado entre os dedos durante horas até o que não agüenta, remove o filtro e come o fumo! O problema é que o fumante não pode mais tampar o sol com a peneira: as grandes companhias aéreas, com exceção da Aeroflot, aboliram o cigarro em seus vôos. Fumar "escondido" no banheiro também é perda de tempo - o detector de fumaça dá sinal da infração, por mais que se tente tampar o sensor com copo plástico. Para atenuar a angústia, empresas como Varig, Lufthansa, Air France e Swissair, distribuem chicletes com nicotina. Mas os especialistas são claros: após o jantar, tome um comprimido - e durma!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: Triplan Tur &lt;a href="http://www.triplan.com.br/"&gt;http://www.triplan.com.br/&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-7084861994691419563?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/7084861994691419563/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/por-mitsi-goulias-1-o-que-devo-ou-nao.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7084861994691419563'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/7084861994691419563'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/por-mitsi-goulias-1-o-que-devo-ou-nao.html' title=''/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwyFK6wnFI/AAAAAAAAAVQ/I09huK-nwvg/s72-c/imagem_aviao1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-2781416489724507748</id><published>2010-07-25T04:56:00.001-07:00</published><updated>2010-07-25T04:59:47.386-07:00</updated><title type='text'>Como arrumar a mala de viagem</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwmiOYjQtI/AAAAAAAAAVA/SmonTMXBSwc/s1600/mala3.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497811614531011282" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 248px; CURSOR: hand; HEIGHT: 217px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwmiOYjQtI/AAAAAAAAAVA/SmonTMXBSwc/s400/mala3.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;A sua viagem é amanhã e você ainda não arrumou nada. E quando abre a mala sobre a cama para começar a acomodar as coisas ... parece que todas as suas tralhas são indispensáveis! Calma. Respire fundo e vamos lá. Existem alguns truques que podem ajudar muito nessa hora. Você pode aprender a escolher os seus pertences e arrumar a mala aproveitando todos os espaços, basta um pouco de disciplina e toques de mestres. Quem dá todas as dicas são os profissionais da empresa Organize dia Vida.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Modelo&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ao comprar sua mala, escolha modelos que tenham rodinhas. O formato permite o melhor acondicionamento das coisas e seu transporte é muito mais fácil.&lt;br /&gt;É sempre bom personalizar sua mala para que não haja confusão, já que é bem provável que alguma outra pessoa tenha uma do mesmo modelo. Coloque uma etiqueta de identificação, um chaveiro ou um cadeado colorido, por exemplo.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Bagagem de mão&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Embale primeiro as coisas que você obrigatoriamente usa no dia-a-dia. Exemplo: remédios, lentes, óculos e etc. Guarde tudo isso na de mão.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leve também a sua passagem, documentos e uma muda de roupa, afinal, imprevistos sempre podem acontecer.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os cosméticos e outros produtos líquidos devem ser embalados em sacos plásticos para conter possíveis vazamentos. Você também pode optar por kits em tamanhos reduzidos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Equipamentos eletrônicos – máquinas fotográficas, filmadoras – e outros objetos de valor devem ir na mala de mão também.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Roupas versáteis&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Na hora de escolher quais roupas levar, não banque a rainha da Inglaterra e lembre-se de que não vai precisar desfilar um modelo diferente por dia.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leve roupas versáteis, que podem ser usadas durante dia ou noite. Evite estampas, pois elas são mais difíceis de combinar e de esquecer (é aquilo que todo mundo repara nas suas fotos...)&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O trunfo são as peças que podem ser combinadas de vários jeitos, como preto e branco e jeans e blusinhas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;A grande contribuição da indústria moderna são os tecidos que amassam pouco ou nem amassam, como malhas e microfibras. Não podem faltar!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Arrume a mala&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Primeiro, no fundo, vão os sapatos, devidamente embalados em saquinhos de tecido.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Acima dos sapatos vão as calças. Para que elas não amassem muito, coloque-as com as pernas para fora da mala e só dobre depois de ter colocado todas as outras coisas. Nunca dobre mais do que duas vezes.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Em seguida, coloque casacos e paletós, virados do avesso, com as mangas para dentro e dobrados apenas uma vez, ao meio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Agora é a vez das saias e vestidos, também do avesso e com apenas uma dobra.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;As camisetas e blusinhas vão enroladas, sobre as saias e vestidos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Inverno&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se você está indo para uma filial do pólo-norte ou algum outro lugar frio, ao invés de levar um casaco enorme e pesado, opte por um blazer e um suéter que possam ser usados juntos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Calçados, meias e roupa íntima&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Eu sei que é difícil, mas leve apenas um par de sapatos formal, um informal e uma sandália. Todos já devem ter sido usados, para não machucar seus pés.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Meias e roupas íntimas devem ser acondicionadas em saquinhos de tela, plástico ou pano e colocadas dentro dos sapatos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os sapatos vão no fundo da mala ou nos vãos que sobrarem.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Cintos também devem ser enrolados e colocados nos vãos livres.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Roupas sujas&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Devem ser colocadas em saquinhos para que não se misturem com as sem uso. Uma ótima opção são aquelas embalagens de lavanderia que têm nos quartos de hotel.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Acessórios&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Leve poucos acessórios, que combinem com a maioria das roupas, e não leve jóias caras em suas viagens.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Echarpes, lenços, cintos, brincos e colares não fazem volume e são fundamentais para criar looks diferentes. Prefira bijuterias, assim você evita transtornos em caso de extravio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Economize a tinturaria&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Para desamassar as roupas de tecidos leves, pendure-as roupas em um cabide e coloque no banheiro enquanto toma um gostoso banho morno. O vapor ajuda e desamassar as roupas.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Mimos, presentes e lembranças&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se for a uma viagem de compras ou tiver planos de trazer diversas lembranças – ou até roupas e cosméticos incríveis – de sua viagem, leve uma mala vazia dentro de sua mala.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Sem encrenca&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Não esqueça de levar uma caixinha de costura, daquelas bem pequenas, para pregar aquele botão que escapou ou costurar aquele furinho que você não tinha notado.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Guarde objetos pontiagudos ou cortantes – como alicates, lâminas ou lixas de metal – na mala que irá despachar, para evitar problemas na hora do embarque.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Mas vou levar só isso?!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Se faltar algo, compre quando chegar ao seu destino! A menos que esteja indo para uma ilha deserta ou uma trilha de ecoturismo radical, todos os lugares do mundo têm de tudo! E boa viagem!&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://delas.ig.com.br/"&gt;Delas &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-2781416489724507748?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/2781416489724507748/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/como-arrumar-mala-de-viagem.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2781416489724507748'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2781416489724507748'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/como-arrumar-mala-de-viagem.html' title='Como arrumar a mala de viagem'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwmiOYjQtI/AAAAAAAAAVA/SmonTMXBSwc/s72-c/mala3.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3128567588862071213</id><published>2010-07-25T04:53:00.001-07:00</published><updated>2010-07-25T05:01:04.606-07:00</updated><title type='text'>Arrumando as Malas</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwmF_QFDZI/AAAAAAAAAU4/_akib8TVJvQ/s1600/mala2.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497811129432608146" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 242px; CURSOR: hand; HEIGHT: 265px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwmF_QFDZI/AAAAAAAAAU4/_akib8TVJvQ/s400/mala2.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;É importante na hora de preparar as malas saber como estará a temperatura nas cidades que vai visitar. Leve somente o que for necessário para o tempo da viagem, combine as peças, leve alguns itens curingas como cintos, calça preta e cachecol, que podem dar um toque especial à roupa, e dispense os sapatos desconfortáveis. Outra dica importante é a disposição das roupas na mala. Não é só o volume que faz a diferença, às vezes o jeitinho de posiciona-las vale mais do que ficar regulando peças que podem fazer falta. Algumas dicas para você arrumar melhor a mala:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;1. Comece pelas calças ou vestidos. Estenda as calças na mala, deixando as pernas para fora. Coloque uma peça sobre a outra alternando o sentido.&lt;br /&gt;2. Sobre estas roupas maiores, coloque as mais curtas (shorts, bermudas, saias) ou peças de tecido mais leve, sempre sem dobrá-las.&lt;br /&gt;3. Camisas viajam abotoadas. Jogue as mangas para trás e dobre-as abaixo da cintura, assim o vinco não será visível quando usadas por dentro da calça. Acomode-as uma para cada lado, para nivelar a mala.&lt;br /&gt;4. Camisetas podem ser guardadas em rolinhos ou dobradas. As gravatas devem ser guardadas enroladas em toalhas.&lt;br /&gt;5. Nos cantos você pode pôr roupas íntimas, camisetas e sapatos — sempre recheados com as meias (e cintos se couberem), para ganhar espaço.&lt;br /&gt;6. Paletós e casacos devem ser guardados do avesso, com as mangas por dentro e dobrados ao meio.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Pronto: sua mala ficará prática e compacta, além de bem feita. E boa viagem!&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.portal180graus.com.br/"&gt;Portal 180 graus&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3128567588862071213?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3128567588862071213/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/arrumando-as-malas.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3128567588862071213'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3128567588862071213'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/arrumando-as-malas.html' title='Arrumando as Malas'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwmF_QFDZI/AAAAAAAAAU4/_akib8TVJvQ/s72-c/mala2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-8984923352226622757</id><published>2010-07-25T04:41:00.000-07:00</published><updated>2010-07-25T05:01:30.135-07:00</updated><title type='text'>Algumas dicas de viagem do Ministério de Relações Exteriores</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwjRd3sNyI/AAAAAAAAAUg/e0DuSL-obz8/s1600/mala.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5497808028095493922" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 400px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwjRd3sNyI/AAAAAAAAAUg/e0DuSL-obz8/s400/mala.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;• Documentos&lt;br /&gt;- Providencie seu passaporte com pelo menos um mês de antecedência. - Verifique o prazo de validade do passaporte e dos vistos. - Ao receber passagens, confira os dados e serviços solicitados. - Leve sempre uma cópia de seu passaporte. - Leve carteira de motorista internacional: mesmo que não pretenda alugar carro, você pode precisar dela. - Alguns países exigem vacina contra febre amarela. Verifique essa e outras possíveis exigências junto à representação do país estrangeiro no Brasil que Você irá visitar. Veja os links neste Portal.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Bagagem&lt;br /&gt;- Identifique sua mala (nome, endereço, telefone etc). - Leve apenas o essencial. - Na mala de mão, leve sempre uma muda de roupa e um casaco. - Confira a voltagem do país e leve adaptadores de aparelhos elétricos.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Aeroporto&lt;br /&gt;- Reconfirme o vôo de ida ou volta pelo menos 24 horas antes. - Chegue ao aeroporto no mínimo duas (2) horas antes do embarque. - Ao embarcar para o exterior, registre os equipamentos eletrônicos (câmera fotográfica, filmadora, computador, celular etc) na Delegacia da Receita Federal do aeroporto. - Nunca deixe sua bagagem desacompanhada. - No aeroporto, não aceite pedidos para levar encomendas. - Responda com seriedade às perguntas da Polícia Federal e da imigração.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Dinheiro&lt;br /&gt;- Evite carregar notas de valores altos. - Leve um ou mais cartões de crédito internacionais. - Traveller's checks são seguros e bem aceitos, mas para trocar é necessária a apresentação do passaporte ou cópia. - Nunca transporte todo o dinheiro num só lugar. - Troque pequenas quantias no aeroporto para despesas de táxi, gorjetas e só depois procure taxas de câmbio melhores.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Pacotes de viagem&lt;br /&gt;- Confira nos vouchers os dados e serviços solicitados. - Se um serviço incluso no pacote não acontecer, tome as providências necessárias mas peça recibo para reembolso. - Leia com atenção as condições gerais do pacote.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Saúde&lt;br /&gt;- Leve os próprios medicamentos, já que é dificil comprar remédios sem receita médica no exterior. - Faça um seguro saúde, sua garantia em casos de emergência.&lt;br /&gt;• Hotéis&lt;br /&gt;- Lembre-se que o horário de entrada (check in) costuma ser às 14h ou 16h e o de saída (check out) às 12h. - Se fizer ligação do quarto será cobrada uma taxa. - As taxas do canal de televisão pago (pay channel) costumam ser caras. - Guarde dinheiro e objetos de valor no cofre do hotel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Carros&lt;br /&gt;- Verifique marca e modelo antes de reservar. - Faça sempre um seguro. - Deixe para abastecer fora da locadora, pois a gasolina é mais barata. - Respeite as leis de trânsito e os limites de velocidade no exterior, pois as multas são caras.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• Passeios&lt;br /&gt;- Verifique a segurança geral do lugar que quer conhecer.- Confira os horários dos costumes locais (shoppings, restaurantes, etc.)- Qualquer problema ou dúvida peça ajuda a um policial.- Guarde os recibos das compras e não se esqueça que as taxas (impostos) não estão no valor da etiqueta.- Quando sair, leve sempre o telefone e endereço do hotel.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.blogger.com/www.itamaraty.gov.br/"&gt;Ministério de Relações Exteriores&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-8984923352226622757?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/8984923352226622757/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/algumas-dicas-de-viagem-do-ministerio.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/8984923352226622757'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/8984923352226622757'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/algumas-dicas-de-viagem-do-ministerio.html' title='Algumas dicas de viagem do Ministério de Relações Exteriores'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TEwjRd3sNyI/AAAAAAAAAUg/e0DuSL-obz8/s72-c/mala.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-5672832959194414977</id><published>2010-07-25T04:06:00.000-07:00</published><updated>2010-07-25T05:10:36.493-07:00</updated><title type='text'>Informações da Infraero para voos internacionais</title><content type='html'>&lt;strong&gt;Bagagem de mão&lt;/strong&gt; &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Os limites da bagagem de mão são definidos por critérios de segurança, para atender ao peso máximo de decolagem do avião e ações preventivas de segurança a bordo. O passageiro que respeita os critérios da bagagem de mão agiliza sua passagem pelo check-in, seu embarque e evita custos adicionais.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Critérios: alguns itens permitidos em voos domésticos não são liberados para voos internacionais, porque dependem das normas vigentes no país de destino. Consulte a empresa aérea com antecedência.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Itens proibidos na bagagem de mão: objetos cortantes ou perfurantes (canivetes, tesouras de unha etc.). Esses itens só devem ser levados na bagagem despachada. Caso contrário, o passageiro poderá ter de descartá-los no aeroporto. E o transporte de líquidos em voos internacionais deve atender as normas abaixo:&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Líquidos, géis, pastas devem ser conduzidos em um saco plástico de até 20cm x 20cm (1 litro), apresentados na inspeção do raio-X separadamente da bagagem. Cada recipiente não pode exceder o volume de 100ml. Líquidos em frascos acima de 100 ml não podem ser transportados, mesmo que parcialmente cheios.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Perfumes, bebidas e outros líquidos adquiridos no free shop precisam estar embalados em sacola selada e acompanhados das notas fiscais do dia do voo. Esta medida não garante a aceitação da embalagem selada por outros países no caso de conexão, consulte a empresa aérea sobre a possibilidade de retenção do seu produto por autoridades estrangeiras.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Medicamentos somente com prescrição médica e apresentação da receita no momento da inspeção de raio-X;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;- Alimentação de bebês ou líquidos especiais (sopas, xaropes, soro etc.) apenas na quantidade a ser utilizada durante o voo, incluindo eventuais escalas, e apresentados na inspeção de raio-X. &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Excesso de bagagem&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nos voos domésticos, a empresa aérea é autorizada a cobrar excesso de bagagem sempre que a franquia por passageiro for excedida (23kg nos voos domésticos). O valor pode chegar a 0,5% da tarifa cheia por quilo de excesso. A companhia também poderá negar o excesso de bagagem, ou transportá-la em outro voo para respeitar as normas de segurança sobre o peso máximo de decolagem das aeronaves.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Consulte a companhia aérea sobre a franquia nos voos internacionais, que varia conforme o destino. No caso de excesso de bagagem em voos internacionais, consulte a empresa aérea sobre os valores cobrados.  &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt; &lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;strong&gt;Horários de check-in e de embarque&lt;/strong&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Apresente-se para check-in com no mínimo 1 hora de antecedência para voos domésticos e 2 horas em voos internacionais. Após o check-in, esteja no portão designado no horário estipulado no seu cartão de embarque.   O cumprimento de horários é necessário para manter os voos pontuais.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Por isso, se não se apresentar nos horários determinados, a companhia poderá recusar o embarque do passageiro para não atrasar a decolagem.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Vale destacar que a Infraero fornece os balcões para a realização do check-in. O atendimento e a organização das filas ficam por conta das companhias aéreas.  Itens de valor na bagagem     Na bagagem a ser despachada, o passageiro deve evitar transportar bens de valor (como jóias ou eletroeletrônicos). Se houver essa necessidade, é possível declarar o valor dos bens transportados ainda no check-in. Basta solicitar o formulário à empresa aérea que se responsabilizará belos bens declarados mediante taxa a ser cobrada no ato de confirmação dos bens. Consulte os valores com a companhia aérea.  &lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.infraero.gov.br/"&gt;Infraero&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-5672832959194414977?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/5672832959194414977/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/informacoes-da-infraero-para-voos.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5672832959194414977'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/5672832959194414977'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/informacoes-da-infraero-para-voos.html' title='Informações da Infraero para voos internacionais'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3528472046200189760</id><published>2010-07-20T10:57:00.000-07:00</published><updated>2010-07-20T10:57:00.952-07:00</updated><title type='text'>Cibo di strada arte del comunicare</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECr4Nn9FzI/AAAAAAAAAUA/LeS35XIqlao/s1600/cibo_di_strada.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494580527610271538" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 300px; CURSOR: hand; HEIGHT: 313px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECr4Nn9FzI/AAAAAAAAAUA/LeS35XIqlao/s400/cibo_di_strada.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Come già avveniva nell’antica Roma, sia nel Medieovo che nell’Età Moderna le classi popolari urbane vivevano gran parte della giornata per strada, dove consumavano i loro pasti comprando prodotti in botteghe o da venditori ambulanti.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Con lo sviluppo dell’industrializzazione e l’entrata delle donne nel mondo del lavoro extrafamiliare, il ceto popolare urbano s’ingrossò, e il fenomeno del cibarsi per strada aumentò.&lt;br /&gt;Classiche sono le immagini ottocentesche degli scugnizzi napoletani che mangiavano con le mani per strada maccheroni o pizza, pasta o fritti (dolci e salati), frutta o verdura.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Frutti di mare crudi pugliesi, olive all'ascolana marchigiane, piadina romagnola, focacce liguri, gnocchi fritti emiliani, castagnacci toscani, porchetta romana, pani ca' meusa (pane e milza) palermitano, crepes piemontesi. Questi alcuni degli esempi di grande tradizione del cibo da strada italiano.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Firenze ancor oggi i panini imbottiti di lampredotto vengono venduti per strada. A Palermo polpo bollito, stigghiole (budella di capretto, agnello o vitello alla brace), sfincione, sono alimenti caratteristici offerti nei quartieri popolari o nei mercati della città. A Cagliari mangiare ricci di mare è un vero e proprio rito, soprattutto maschile, e un po’ ovunque fioriscono chioschi all’aperto dove gustarli in piedi. In Sicilia e Sardegna i fichidindia sono cibo di strada sin dal Settecento.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;A Trieste, delle bivalve molto apprezzate erano i mussoli, simili alle ostriche ma più piccoli e di forma allungata. Venduti nelle bancherelle agli angoli meno ventosi della città, erano messi in grandi pentoloni a schiudersi sopra a un fornello a carbone. Questi cibi venivano serviti bollenti in ciotole, ed il loro calore era per le mani un deterrente ai "refoli" della bora invernale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Gli esempi potrebbero continuare toccando un po’ tutte le regioni della penisola, e in specie le città dell’Italia meridionale.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cucina di strada viola apertamente molte delle regole “di casa”. Il consumo è al tempo stesso un fatto privato (spesso ci si ciba da soli, contrariamente a quando si va al ristorante o al bar, accompagnati da amici o parenti), e un evento pubblico, perchè avviene per strada o in locali aperti agli sguardi di tutti, quindi legato alla collettività. Si è da soli e insieme agli altri nello stesso tempo, e ciò crea un’atmosfera di complicità tra avventori, per cui sovente si scambiano due parole, una battuta, perchè la situazione induce un senso di confidenza non comune.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La cucina di strada è in somma un’arte della comunicazione.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.taccuinistorici.it/"&gt;TaccuiniStorici.it&lt;/a&gt; &lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3528472046200189760?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3528472046200189760/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/cibo-di-strada-arte-del-comunicare.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3528472046200189760'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3528472046200189760'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/cibo-di-strada-arte-del-comunicare.html' title='Cibo di strada arte del comunicare'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECr4Nn9FzI/AAAAAAAAAUA/LeS35XIqlao/s72-c/cibo_di_strada.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-4510814537949991061</id><published>2010-07-19T12:12:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T12:12:00.155-07:00</updated><title type='text'>Dolci e pasticceria: la storia</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECvn1CLwvI/AAAAAAAAAUI/ftLjD06hfZA/s1600/bavarese.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494584644178002674" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 300px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECvn1CLwvI/AAAAAAAAAUI/ftLjD06hfZA/s400/bavarese.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt; &lt;div align="justify"&gt;&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nei tempi antichi gli uomini degustavano il "dolce" sopratutto attraverso la frutta matura, che poi impararono anche a conservare.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;La pratica dolciaria di Greci e Romani iniziò affondando le radici nella tradizione panificatoria, e numerose sono le testimonianze che identificano questa commistione. Le prime elementari elaborazioni dolci furono per lungo tempo riservate esclusivamente alle grandi solennità, e venivano spesso modellate a forma di animale, quali offerte votive per gli dei. Miele, uova, farina di grano o avena, latte e vino furono i primi ingredienti dei dolci, arricchiti a seconda delle aree geografiche con frutta secca, datteri, fichi, mele cotogne o formaggio.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Catone riporta i componenti di un particolare tipo di focaccia, detta placenta, composta da una pasta a base di farina, cacio e miele. Apicio fornisce diverse ricette per la fattura di dolci a base di miele.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Nell'alto Medioevo non si manifestarono sostanziali differenze con le golosità del periodo classico, poi gli Arabi introdussero l'uso delle essenze e dei profumi distillati, dei quali troviamo traccia nelle zuppe dolci moderne.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel basso medioevo si diffusero alcuni tipi di preparazioni abbastanza elaborate come cialde e marzapane, "sperimentate" sopratutto nei monasteri, grazie al privilegio della panificazione, alla pratica dell’apicoltura e all’utilizzo delle spezie.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Fino al '400, i ricettari accennano solo ad offelle e frittelle, mentre da altre fonti si ha notizia di confetti, mostaccioli e qualche dolce momumentale.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Il salto dalla produzione domestica dei dolci a quella relativamente più diffusa, non risale a prima del '500. Lo zucchero, ingrediente fondamentale della moderna pasticceria, impiegò del tempo ad affermarsi sul miele, poiché il suo costo era proibitivo.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Un perfezionamento si cominciò ad avere nel Seicento, dapprima con la confezione di conserve e gelatine di frutta e successivamente con l’integrazione di paste trattate in varie maniere - frolle, sfoglie all’uovo, al lievito – con la presenza del cacao e delle creme. Le regine della pasticceria farcita comparvero solamente alla fine del ‘600, esposte nei primi negozi laboratorio. Furono i popoli del nord Europa a perfezionare queste ricette. Risale ai primi del '700 la Linz o Viennese, la più antica delle torte con l’impasto di burro, mentre venne creata solo ai primi dell'800 la Sacher, la più famosa delle torte a base di uova.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Nel corso dello stesso secolo, speziali e farmacisti persero il dominio sulla pasticceria, cedendo per "legge" agli artigiani della stessa la possibilità di organizzarsi come attività autonoma.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;&lt;div&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.taccuinistorici.it/"&gt;TaccuiniStorici.it &lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-4510814537949991061?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/4510814537949991061/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/dolci-e-pasticceria-la-storia.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4510814537949991061'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/4510814537949991061'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/dolci-e-pasticceria-la-storia.html' title='Dolci e pasticceria: la storia'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECvn1CLwvI/AAAAAAAAAUI/ftLjD06hfZA/s72-c/bavarese.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-2767077413117071730</id><published>2010-07-19T11:46:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T11:46:00.430-07:00</updated><title type='text'>Pesquisa ajuda a entender a formação do hábito alimentar brasileiro</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECpaB0yZ9I/AAAAAAAAAT4/p_OyoiHVO5Y/s1600/arroz-feijao-dieta-brasileira.jpg"&gt;&lt;img id="BLOGGER_PHOTO_ID_5494577810023540690" style="DISPLAY: block; MARGIN: 0px auto 10px; WIDTH: 400px; CURSOR: hand; HEIGHT: 267px; TEXT-ALIGN: center" alt="" src="http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECpaB0yZ9I/AAAAAAAAAT4/p_OyoiHVO5Y/s400/arroz-feijao-dieta-brasileira.jpg" border="0" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Por Pedro Biava&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;Um estudo inédito realizado pela nutricionista Rosemeire Bertolini Lorimer analisou a história da alimentação no Brasil, desvendando alguns dos fatores que contribuíram para a formação das diversas culturas regionais alimentares encontradas no País. O estudo O impacto dos primeiros séculos de história na América portuguesa na formação da brasilidade alimentar, apresentado na Faculdade de Saúde Pública (FSP) da USP em dezembro do ano passado, traçou o caminho percorrido pela nossa alimentação começando em Portugal, da época medieval, passando pelas grandes navegações e finalizando no término do período colonial, voltando as atenções a fatos que contribuíram para a formação das tradicionais cozinhas mineira e baiana.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Depois de pesquisar em bibliotecas documentos de 200 anos, Rosemeire conseguiu descobrir o que os navegadores do descobrimento comiam nas viagens e percebeu que, antes mesmo da chegada dos portugueses, a culinária sofreu sua primeira grande adaptação ainda em alto mar. A incerteza da duração das viagens criou uma necessidade de levar alimentos não perecíveis como biscoitos de farinha e peixes conservados em sal. Apesar de em algumas expedições haver um navio destinado a transportar mantimentos, a variedade era pouca e ainda haviam os ratos, vermes e baratas que devoravam boa parte das provisões, sem contar as várias doenças, como o escorbuto. A passagem por diversos portos da costa africana durante as primeiras grandes viagens propiciou um contato com diversas culturas, o que permitiu que muitos alimentos diferentes fossem incorporados pela tripulação dessas embarcações. "Toda essa atmosfera interferiu na cultura alimentar que chegou ao Brasil", aponta a pesquisadora.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Já em terra, ocorreu um primeiro grande passo rumo à evolução dos hábitos alimentares. Sem saída, os portugueses incorporaram hábitos indígenas, principalmente com relação aos procedimentos de obtenção dos alimentos. Apesar de serem caçadores e coletores, os índios também mantinham uma cultura para o plantio de mandioca, milho, abóbora e amendoim. Os exploradores se aproveitaram dessa técnica para incrementar sua dieta. A alimentação dos índios era nutricionalmente boa. "Durante a pesquisa não foram encontrados relatos sobre índios doentes", conta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Substiuição de condimentos&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mais tarde, segundo Rosemeire, ocorreu a substituição dos condimentos europeus por similares da colônia. "Onde a portuguesa usava maçãs, pêras e pêssegos para fazer suas conservas, passou a usar o mamão verde e o coco. As cerejas e ameixas podiam ter como similar a jabuticaba, enquanto as nozes e amêndoas, o amendoim", diz a nutricionista. "A estrutura culinária portuguesa foi mantida mas os ingredientes foram trocados." Nas grandes fazendas ou nas minas coloniais, a culinária ganhava cara própria, variando de região para região de acordo com os produtos disponíveis e as características dos povos presentes como escravos, portugueses e índios.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;A pesquisa também funciona como uma importante ferramenta na compreensão da atual situação de subnutrição em certas regiões do País. "A política de ocupação e colonização do novo território português proporcionou, ora grandes quantidades de terras cultivadas com cana e rara população, como no recôncavo baiano, ora uma superpopulação, como na região das minas, em certas áreas causada pela procura por ouro", aponta. "Estes fatores aliados à falta de recursos disponíveis, dificuldades de transporte, rareamento e preço elevado dos produtos, foram identificados como responsáveis por causar esse quadro alimentar de pobreza visto durante o período colonial e que ainda persiste em muitas regiões do Brasil", completa.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;O trabalho, segundo Rosemeire, apesar da tese traçar um panorama da evolução de uma triste situação de pobreza alimentar, apresenta também assuntos pitorescos como o surgimento da diversificada culinária nacional, representada nos estudos da nutricionista pelas cozinhas baiana e mineira, consideradas por ela como "verdadeiras jóias da nossa cultura".&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mais informações : (0XX11) 3081-5091, na Assessoria de Imprensa da FSP&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.usp.br/"&gt;USP &lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-2767077413117071730?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/2767077413117071730/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/pesquisa-ajuda-entender-formacao-do.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2767077413117071730'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/2767077413117071730'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/pesquisa-ajuda-entender-formacao-do.html' title='Pesquisa ajuda a entender a formação do hábito alimentar brasileiro'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_cWHdObi03TA/TECpaB0yZ9I/AAAAAAAAAT4/p_OyoiHVO5Y/s72-c/arroz-feijao-dieta-brasileira.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-3397795445662411126</id><published>2010-07-19T02:29:00.000-07:00</published><updated>2010-07-19T02:29:00.462-07:00</updated><title type='text'>Restaurantes: Cumprimento de regulamentos técnicos</title><content type='html'>&lt;div align="justify"&gt;Por Fernanda Peregrino&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O regulamento técnico (RT) é um documento que contém regras de caráter obrigatório, ou seja, as empresas devem respeitar. Os RTs são elaborados por autoridades governamentais, nas esferas federais, estaduais e municipais. Em geral, se destinam para as atividades de saúde, proteção e segurança do empregado e do consumidor e do meio ambiente.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Seus principais elaboradores são os ministérios da Saúde (MS), da Agricultura, do Trabalho e Emprego (MTE), do Meio-Ambiente, Aeroespacial e os militares. Embora tenha o mesmo caráter de um RT, o documento elaborado pelo MTE recebe o nome de Normas Regulamentadoras (NR). Por exemplo, a NR 24 estabelece em detalhes todas as condições sanitárias e de conforto nos locais de trabalho. Já o MS está elaborando um regulamento de boas práticas no setor de fármacias.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Alimentos seguros&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;As agências regulamentadoras – Anvisa (vigilância sanitária); Annel (energia elétrica); ANP (petróleo e combustíveis); Conama (meio-ambiente) etc. – também elaboram regulamentos técnicos. O objetivo é proteger e dar segurança ao cidadão, ao empregado, ao consumidor e ao meio-ambiente. Por exemplo, o RDC 216/04, da Anvisa, é um regulamento técnico que define nacionalmente os procedimentos de produção de alimentos. Os comércios e indústrias do segmento devem proceder de acordo com a norma na manipulação, preparo, acondicionamento, armazenamento, transporte e exposição de alimentos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Devem cumprir o RDC 216/04 padarias, lanchonetes, bufês, pensões, botecos e restaurantes. Esse regulamento técnico exige ainda que os negócios do ramo proporcionem aos seus funcionários cursos de higiene pessoal, manipulação higiênica e em doenças transmitidas por alimentos. Esta capacitação tem que ser feita em instituição homologada pela Anvisa e comprovada mediante documentação, que será exigida pela fiscalização.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;O Sebrae tem o &lt;a href="http://www.facadiferente.sebrae.com.br/2009/06/15/programa-alimentos-seguros/"&gt;Programa Alimentos Seguros (PAS), &lt;/a&gt;que pode ajudar às micro e pequenas empresas (MPEs) a se adequarem ao RDC 216/04. O projeto capacita produtores rurais e MPEs na produção, distribuição, transporte, manipulação e consumo de alimentos.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Quem participa do programa aprende boas práticas de fabricação, podendo com isso aumentar a produtividade e competitividade, atender às exigências da legislação e do mercado, reduzir custos e melhorar a qualidade de seus produtos.&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;Fonte: &lt;a href="http://www.facadiferente.sebrae.com.br/"&gt;Faça Diferente Sebrae&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/6408903372755258469-3397795445662411126?l=partisecretariadidatica.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/feeds/3397795445662411126/comments/default' title='Postar comentários'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/restaurantes-cumprimento-de.html#comment-form' title='0 Comentários'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3397795445662411126'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/6408903372755258469/posts/default/3397795445662411126'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://partisecretariadidatica.blogspot.com/2010/07/restaurantes-cumprimento-de.html' title='Restaurantes: Cumprimento de regulamentos técnicos'/><author><name>P.A.R.T.I. - Porto Alegre Ristorazione e Turismo Integrato</name><uri>http://www.blogger.com/profile/07441059590610821601</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='16' height='16' src='http://img2.blogblog.com/img/b16-rounded.gif'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-6408903372755258469.post-1734001010029215250</id><published>2010-07-18T11:23:00.000-07:00</published><updated>2010-07-18T11:23:00.073-07:00</updated><title type='text'>Aprenda a desperdiçar menos e a lucrar mais</title><content type='html'>&lt;span style="font-size:85%;"&gt;Por Simone Guedes, Sebrae em Minas Gerais&lt;/span&gt;&lt;br /&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Empresários de restaurantes e pousadas de São João Del-Rei e Tiradentes conseguem reduzir pela metade o desperdício com alimentos. Este é um dos resultados do programa &lt;a href="http://www.sebrae.com.br/momento/o-que-o-sebrae-pode-fazer-por-mim/integra_bia?ident_unico=708"&gt;5 Menos que são Mais&lt;/a&gt; , realizado pelo Sebrae Minas Gerais e finalizado neste mês de junho.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Ao todo, 14 estabelecimentos, entre bares, restaurantes, padarias e pousadas participaram do programa. A metodologia criada pelo Sebrae no Distrito Federal é piloto em Minas Gerais e mostrou aos empresários que, desperdiçando menos água, energia, matéria-prima e gerando menos lixo e poluição, é possível obter mais lucro, competitividade, satisfação do consumidor, produtividade e qualidade ambiental.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&lt;br /&gt;Os restaurantes reduziram o desperdício de alimentos entre 10% e 50%. Em média, aproximadamente 5kg de alimentos deixaram de ir para o lixo diariamente em cada um destes estabelecimentos. Entre as medidas tomadas estão: controle na reposição dos self-services, substituição dos recipientes grandes por vasilhames menores ao final do período de almoço e gratificação aos funcionários que conseguirem reduzir o desperdício.&lt;/div&gt;&lt;div align="justify"&gt;&
